Il Mulino: Collezione di testi e di studi
La fisica di Aristotele
Wolfgang Wieland
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1993
pagine: 480
L'autore dimostra come nell'analisi del mondo fisico e dei fenomeni naturali, correlati ai due principi del movimento e della continuità, Aristotele si fondi soprattutto sul linguaggio, come medio necessario del mondo istintivo, preriflessivo e quotidiano attraverso cui l'Uomo percepisce la natura. Grazie alle indagini linguistiche di Aristotele, Wieland rivisita anche il concetto di essere, la posizione dell'uomo e del suo punto di vista in relazione all'oggettività della fisica.
Max Weber e la politica tedesca
Wolfgang J. Mommsen
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1993
pagine: 772
In dieci capitoli l'opera analizza le idee e le scelte politiche fondamentali di Weber: lo stato nazionale e la politica di potenza come strumento di affermazione di una cultura, la lotta tra feudalismo e capitalismo, la politica estera e la struttura costituzionale della Germania bismarckiana, il problema dell'eredità di Bismarck e della democratizzazione, la vicenda tragica della prima guerra mondiale, la rivoluzione postbellica e la nascita della costituzione di Weimar, la crisi dello stato costituzionale e la democrazia plebiscitaria del capo.
Conoscenza e realtà
Ulric Neisser
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1993
pagine: 234
Neisser con questo libro, apparso in edizione originale nel 1976, coglieva i fermenti nuovi che stavano muovendo il mondo della psicologia sperimentale. Era accaduto che i cognitivisti, dopo aver riconquistato il concetto di mente all'analisi scientifica, avevano frammentato la ricerca in infiniti rivoli, in cui i processi cognitivi erano interpretati in termini esclusivi di elaborazione dell'informazione e studiati nelle più artificiose situazioni di laboratorio. Neisser rivaluta le funzioni mentali nella loro globalità secondo una prospettiva di tipo ecologico, in cui acquistano rilevanza i processi quotidiani di conoscenza della realtà.
Storia del verso europeo
Michail Gasparov
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1993
pagine: 392
Nel volume l'autore prende in esame le singole versificazioni nazionali nel loro progressivo distaccarsi dalle ipotetiche forme metriche indoeuropee. Dal verso folclorico slavo e baltico si passa al verso tonico germanico e alla poesia allitterativa celtica, e da qui ci si concentra diffusamente sulla metrica quantitativa classica, poi sul verso medievale greco e latino, per giungere alle versificazioni nazionali moderne: il verso sillabico romanzo, il verso sillabotonico germanico e russo, con lineamenti storici delle versificazioni dell'est europeo e dei Balcani. Il volume si chiude con l'analisi della crisi delle forme classiche nazionali fino al verso libero, tracciando anche le più recenti tendenze della versificazione contemporanea.
Programma del corso di diritto criminale. Del delitto, della pena
Francesco Carrara
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1993
pagine: 568
Il volume è strutturato in due parti: la prima prende avvio dalla nozione di delitto e opera una descrizione dei criteri di qualità, quantità e grado nella classificazione dei delitti, esaminandone poi gli effetti naturali e politici. Completa questa parte una disamina dei temi di delitto imperfetto, complicità, delitto continuato e degli effetti giuridici del delitto. La seconda parte affronta le origini storiche e filosofiche della pena per poi passare in rassegna le nozioni generali della qualità, quantità e grado della stessa. E' considerato infine il problema del valore politico da un lato, giuridico, dall'altro, della pena, soprattutto in relazione alle sue modificazioni.
La filosofia greca arcaica e l'Oriente
Martin L. West
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1993
pagine: 336
Il volume si apre con un'introduzione di Enrico Berti e con una breve prefazione di West, cui seguono due capitoli dedicati al teologo-filosofo Ferecide di Siro. Dopo averne esaminato la cosmogonia, l'autore passa a considerare Anassimandro e Anassimene. Elementi orientali sono riconducibili, nel primo, alla concezione indiana dell'infinito come negazione di ogni limite, nel secondo, alla dottrina dell'aria in cui si riconosce il dio Vento iranico, soffio vitale e anima dell'universo. Il quarto capitolo è dedicato a Eraclito in cui sono scorti influssi della religione persiana. Chiude il volume un capitolo dedicato a figure come Esiodo, Omero, Alcmane, Pitagora, Parmenide e a pensatori quali Senofane, Anassagora, Empedocle o gli atomisti.

