Il Mulino: Intersezioni
Ordo amoris. Conflitti terreni e felicità celeste
Remo Bodei
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 232
Isteria tedesca, paura francese, insicurezza italiana. Psicologia di tre nazioni da Napoleone a Hitler
István Bibó
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 176
Questo saggio si interroga sul destino delle nazioni europee in un momento di grande drammaticità, riuscendo a collocare gli eventi in un quadro storico che guarda al futuro. Tre sono i paesi che Bibò prende in considerazione e individua per ognuno una "patologia" della sua psicologia politica che ne influenza le vicende nazionali e contribuisce al crollo dell'equilibrio europeo.
Cristofano e la peste
Carlo M. Cipolla
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 100
Nel 1630 l'Italia fu colpita da un'epidemia di peste. In questo libro Cipolla mette a frutto la scoperta di un copioso materiale archivistico relativo a Prato per raccontare come una piccola comunità del XVII secolo affrontasse l'emergenza della peste. La narrazione si concentra in particolare sull'attività del provveditore alla Sanità, Cristofano Cellini, ponendo in rilievo la quantità di problemi non solo medici e igienici, ma anche economici che l'emergenza sanitaria poneva agli amministratori del tempo.
Archeologia del matrimonio. Pazienza, infedeltà e altre strategie
Hans E. Troje
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 232
E' un'analisi di come l'idea di matrimonio si sia venuta formando nella società occidentale. Non è però una storia sistematica, ma per figure emblematiche. Otto donne, prese dall'epica, dalla storia, dalla letteratura, incarnano i diversi aspetti del matrimonio: Penelope, Isotta, Cenerentola, Rosina (del "Barbiere di Siviglia"), Costanza Mozart, la Madonna, Regina (del trattato medievale Dell'amore di Andrea Cappellano) e Corinna (dalle opere di Ovidio). Dall'analisi di Troje emerge la fondamentale polarità fra la tradizione giudaico-cristiana che trionfa nel Medioevo, di un matrimonio "tomba dell'amore", e l'"amor furtivus" della tradizione pagana.
Senza pensarci due volte
Tina Pizzardo
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: VI-210
Queste memorie riguardano gli anni della sua giovinezza, dall'università al matrimonio avvenuto nel 1938. Nata nel 1903 in una famiglia borghese, Tina esce da otto anni di collegio con un forte spirito ribelle. I suoi anni d'università a Torino, sono anni di formazione politica, per lei antifascista da subito e di leggerezza di affetti. Nel 1926 aderisce al Partito comunista e diventa "rivoluzionaria professionale"; conosce un giovane dirigente romano e si innamorano: è Altiero Spinelli. Dopo pochi mesi e pochi incontri, entrambi finiscono in carcere, lei per un anno, lui per sedici. Poi vengono gli anni dei lavori precari, e conosce Pavese. In questa parte del diario la Pizzardo fornisce la sua versione dei fatti su questo amore troppo famoso.
Deserto rosso. Un decennio da comunista
Renato Mieli
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 136
Ebreo, arrivato in Italia per l'Università e poi fuoriuscito per le leggi razziali Mieli rientra in Italia nel 1943. Incaricato del controllo sulla stampa, fonda l'ANSA, ma presto lascia l'impresa per entrare come caporedattore all'"Unità" di Roma. Sarà in seguito direttore dell'"Unità" di Milano, poi a capo di un ufficio studi del PCI. La sua è la storia di uno slancio ideale che si impantana nella routine di redazione, nello scollamento progressivo tra convinzioni ed agire, insomma in una "estraneità" che investe anche la sfera privata. E' una storia non eroica: una vita di tensioni fra colleghi, di crisi matrimoniali, di cose fatte per inerzia. In questa storia si specchia una stagione dura della storia italiana.
Viaggio in Italia del dottor Dapertutto. Attraverso vizi (e virtù) degli intellettuali
Remo Ceserani
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 224
Il professor Palimpsestus, un giornalista tedesco tutto impregnato di ricordi letterari, e il suo segretario dottor Dapertutto, un giocherellone che ne sa una più del diavolo, scendono in Italia nell'aprile 1994 per capire perché gli intellettuali italiani hanno perso la bussola. E' Dapertutto che racconta il viaggio in una serie di lettere. La coppia ha incontri in luoghi periferici e improbabili con tipi come il giornalista, il consigliere del principe, l'architetto rampante, l'economista di esperienza internazionale, il poeta tenero e speranzoso, il grande critico in lutto, il sociologo modernizzante, il philosophe parigino importato, lo storico del cinema, e via via tutti gli altri, fino all'oggetto degli amori di tutti loro: Umberta Cazzimberti.
Storie di Adriatico
Sergio Anselmi
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 216
Tredici racconti compongono le "Storie di Adriatico"; tredici vicende che si scalano dal Trecento al Novecento e hanno per ambito comune l'Adriatico e le terre che vi si affacciano. Dalmati, ebrei, slavi, italiani, austriaci, ungheresi; chierici e artigiani, commercianti e schiave, signori e "poareti" che il destino trascina da una parte all'altra del mare, in un andirivieni secolare che avvicina le due sponde e le collega in un unico spazio culturale e umano. Vicende crudeli o misere, dal povero costruttore di balestre che muore di tortura a Ragusa al chierico slavo ucciso dalla tisi in un sottoscala a Fermo... Storie tutte che raccontano quel che spesso la più accreditata storiografia non riesce ad esprimere: il senso della vita e del destino.
Mostri giudei. L'immaginario ebraico dal Medioevo alla prima età moderna
Ariel Toaff
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 192
E' stato scritto che lo studio dei mostri è una via d'accesso privilegiata all'immaginario, alla mentalità, alle credenze religiose di una data cultura. Muovendo da questo assunto Ariel Toaff ha indagato nelle pieghe di una letteratura sconosciuta e rara, fra testi di fantasia e relazioni di viaggio, precettistica e manuali di medicina, portando alla luce i frutti meravigliosi o deformi dell'immaginario ebraico medievale e rinascimentale, e insieme alcune rappresentazioni negative e caricaturali che degli ebrei sono state date all'inizio dell'età moderna. Il titolo del libro fa così riferimento tanto ai mostri immaginari che si ritrovano nell'antica cultura ebraica, quanto alle caratteristiche "mostruose" attribuite dai cristiani agli ebrei.
La bella gioventù
Roberto Ducci
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 228
La memoria di Ducci comprende gli anni dell'infanzia e della giovinezza, arrestandosi nel 1938 alla partenza del giovane diplomatico per la sua prima sede estera, il Canada. Si tratta dunque di un romanzo "di formazione", che ripercorre l'apprendistato culturale, mondano, amoroso di un ragazzo dell'alta borghesia: la precoce inclinazione alla scrittura, gli incontri con altri apprendisti intellettuali come Moravia, Chiaromonte, Alberto Mondadori, le prime collaborazioni all'"Oggi" di Pannunzio e all'"Omnibus" di Leo Longanesi; i primi passi di una felice carriera di libertino, le prove della guerra d'Africa e degli incarichi iniziali al Ministero degli Esteri.
Rischio e colpa
Mary Douglas
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 176
A partire dai concetti di colpa e di rischio, l'autrice esamina il comportamento dell'uomo primitivo e dell'uomo moderno di fronte alla percezione del pericolo. Tutta la conoscenza accumulata dall'uomo moderno non è sufficiente a proteggerlo dal pericolo che, anzi, la tecnologia sembra aver aumentato. Non diversamente dall'uomo primitivo, la sua strategia di difesa si basa ancora sulla ricerca del colpevole, sull'attribuzione della colpa. Tabù e legislazione infortunistica assolvono, con un linguaggio diverso, la stessa funzione: proteggere la comunità da comportamenti socialmente distruttivi.
Lettera da Singapore ovvero il terzo capitalismo
Giuseppe Bonazzi
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 184
Il libro nasce da un'esperienza personale dell'autore ed è strutturato in maniera inconsueta: a una prima parte scritta nella forma diaristica di lettere ad amici è consegnato il racconto emozionale, soggettivo dell'impatto tra l'autore, armato delle sue spesso inadeguate categorie "occidentali", e una realtà così contraddittoria, esotica e misteriosa. Accanto a ciò, la riflessione propriamente teorica. "Unicum" politico, sociale, economico, Singapore è retta da una singolare forma di democrazia autoritaria, con il Presidente e "dittatore benevolo" Lee che gode di un consenso elettorale plebiscitario. L'autore scorge in questo sistema una caso di "terzo capitalismo", non riconducibile né al liberismo classico né al capitalismo sociale.

