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Il Mulino: Voci

Scegliere il futuro. Conoscenza e politica al tempo dei Big Data

Scegliere il futuro. Conoscenza e politica al tempo dei Big Data

Enrico Giovannini

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2014

pagine: 147

In questi anni abbiamo fronteggiato complesse crisi economiche, ambientali e finanziarie che ci hanno fatto capire di essere più vulnerabili di quanto pensavamo. Per affrontare le sfide del futuro servono modelli affidabili su cui fare previsioni e simulare scenari alternativi per passare dall'accettazione supina dell'incertezza alla gestione consapevole del rischio. Ma il "diluvio di dati" cui siamo sottoposti rende difficile distinguere tra notizie false e fenomeni reali, cosicché i cittadini rischiano di prendere decisioni sbagliate o di essere ridotti a spettatori di una politica che persegue obiettivi poco trasparenti. Ricostruire la catena che lega informazione, conoscenza e scelte politiche, così da selezionare in modo più consapevole anche la classe politica, diventa un obiettivo fondamentale della democrazia al tempo dei Big Data.
12,00

Oligarchie. Il mondo nelle mani di pochi

Oligarchie. Il mondo nelle mani di pochi

Giuseppe Berta

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2014

pagine: 122

La globalizzazione da un lato, e la crisi della rappresentanza dall'altro, sembrano oggi insidiare la presa e la tenuta della democrazia all'interno delle società contemporanee, al punto che si parla sempre più spesso dell'avanzata di oligarchie vecchie e nuove. Il libro affronta alcuni interrogativi di fondo che riguardano la tenuta stessa degli attuali regimi democratici. Un sistema globale come quello emerso nell'ultimo ventennio lascia spazi e quali alla democrazia rappresentativa? E fino a che punto si può porre argine al prevalere delle oligarchie?
10,00

L'Europa in trappola. Riuscirà l'UE a superare la crisi?

L'Europa in trappola. Riuscirà l'UE a superare la crisi?

Claus Offe

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2014

pagine: 102

Come uscire dalla crisi? Paradossalmente le soluzioni sono note e, in linea di principio, riconosciute da tutti: da un lato la mutualizzazione del debito, dall'altro una spinta alla competitività dei paesi periferici attraverso una riduzione del costo del lavoro. Entrambe misure "inaccettabili" per gli elettori che, nei rispettivi paesi, dovrebbero approvarle. Un vicolo cieco? Forse no, se riuscissimo a trovare il senso di una solidarietà europea concepita come fare qualcosa non per il bene dell'altro, ma per il bene di tutti. Occorre costruire - nella cultura, nella società, nella politica - il soggetto di questo bene comune, questo "noi europei" che ancora non siamo. Presentazione di Michele Salvati.
10,00

Il bene nelle cose. La pubblicità come discorso morale

Il bene nelle cose. La pubblicità come discorso morale

Emanuele Coccia

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2014

pagine: 140

Per secoli i muri hanno raccontato la storia. Oggi che gli dèi sono caduti, e la storia sembra una lunga sequenza di errori, i muri delle città non hanno smesso di essere luogo di celebrazione e di insegnamento. Dove troneggiavano divinità, eroi o eventi del passato, appaiono ora oggetti comuni e di uso quotidiano: la morale a cielo aperto della città contemporanea, la pubblicità, continua a parlarci del bene, ma lo fa attraverso auto, telefoni, rasoi, vestiti, cibo, e quanto siamo abituati a chiamare merci.
12,00

Non ci resta che ridere

Non ci resta che ridere

Andrea Tagliapietra

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2013

pagine: 151

Dalle risate confezionate delle sitcom americane al sorriso enigmatico della Gioconda, il libro coglie la radice autentica del comico nella frattura, nella discontinuità, nella contraddizione, nell'anomalia che solleva le quinte della realtà ordinaria, facendoci intravedere le possibilità che vi sono nascoste. Nella risata noi siamo come i personaggi dei cartoon che scoprono, tutto d'un tratto, di camminare sospesi nell'aria (e poi precipitano). Di qui il senso di sollievo e di liberazione racchiuso nel riso, che ci fa prendere le distanze dal mondo così com'è, rovesciandone la forza di gravità.
12,00

Un'idea di laicità

Un'idea di laicità

Salvatore Veca

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2013

pagine: 98

Fra i molti effetti che ha prodotto, la globalizzazione ha anche moltiplicato e intensificato le domande sociali di identità rivolte al sistema politico democratico. Da più parti all'autorità politica si chiedono oggi comunità morali omogenee, immuni dalla diversità e dal pluralismo degli stili di vita. Questo ha finito con il mettere sotto pressione il carattere laico o neutrale delle istituzioni e delle norme pubbliche. Contro questo stato di cose prende adesso posizione Salvatore Veca, che pronuncia una difesa lucida e appassionata della laicità come virtù assoluta delle istituzioni e delle scelte pubbliche.
10,00

Gli usi postmoderni del sesso

Gli usi postmoderni del sesso

Zygmunt Bauman

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2013

pagine: 84

Cosa ne è dell'amore quando l'erotismo impera? Sesso, erotismo e amore: mondi collegati e tuttavia separati. È difficile che possano darsi l'uno senza gli altri, eppure si consumano in una guerra perenne per l'indipendenza. Come in tutte le guerre, nel tempo mutano le strategie e i rapporti di forza. Nella società postmoderna è l'erotismo ad aver assunto un ruolo senza precedenti: non più alleato con la riproduzione sessuale né con l'amore, esso reclama la propria indipendenza da entrambi, e mette prepotentemente in primo piano il piacere e l'esperienza vissuta. Il prezzo da pagare, segnala Bauman, è un rapido indebolimento dei rapporti umani, che si spogliano via via di intimità ed emotività.
10,00

I trasporti del nostro scontento

I trasporti del nostro scontento

Andrea Boitani

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2012

pagine: 122

"Molti sono convinti che la crescita economica di un paese sia determinata sempre dal livello o dall'aumento delle infrastrutture, indipendentemente da qual è lo stadio a cui la crescita è arrivata. Ma non è così. Certo, se prendiamo un paese che è quasi del tutto privo di infrastrutture, per esempio una nazione che si trova al centro dell'Africa, è chiaro che lì la costruzione di un'infrastruttura costituisce un passaggio essenziale per la crescita e di fatto ne diventa un volano. [...] Non è certo realizzando la Livorno-Civitavecchia in forma autostradale che la crescita dell'Italia può accelerare di chissà quanto. E neanche realizzando la Tav o il nuovo traforo del Brennero vedremo aumentare il Pil in modo consistente e, soprattutto, duraturo." (l'autore)
10,00

Crescere si può

Crescere si può

Francesco Daveri

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2012

pagine: 104

Non sempre le previsioni economiche sono azzeccate: e anche un paese vecchio e ricco come l'Italia può riprendere a crescere. "Da quando l'euro e l'Europa sono in crisi, sembra che le vie della crescita stiano finendo. Non è così. È la via fiscale e monetaria alla crescita che si è esaurita. Per dare nuovi orizzonti alla crescita economica, facendo una robusta concorrenza alla Cina senza alzare barriere protezionistiche, bisogna rilanciare un vero mercato transatlantico e completare l'integrazione tra Europa e Stati Uniti".
10,00

Europa: la casa comune in fiamme

Europa: la casa comune in fiamme

Massimo Bordignon, Sergio Levi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2012

pagine: 112

Alla difficile ricerca di nuovi equilibri tra decentramento e globalizzazione, prima che sia troppo tardi. "La tensione tra globalizzazione e decentramento genera spinte che la tradizionale struttura statuale non è più in grado di gestire. Sono fenomeni che la crisi ha accentuato, soprattutto in Europa, dove aumentano le disuguaglianze e cresce l'insofferenza dell'opinione pubblica. La stessa Unione monetaria è a un bivio: o i paesi dell'euro realizzano una vera integrazione politica e fiscale oppure le prospettive di sopravvivenza della moneta comune appaiono limitate".
10,00

Non c'è Nord senza Sud. Perché la crescita dell'Italia si decide nel Mezzogiorno

Non c'è Nord senza Sud. Perché la crescita dell'Italia si decide nel Mezzogiorno

Carlo Trigilia

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2012

pagine: 155

Non avremo mai uno sviluppo solido e un'Italia più civile se nel Mezzogiorno non ci sarà una svolta e non si avvierà una crescita capace di autosostenersi. Nella difficilissima congiuntura presente non è più possibile sottrarsi a un interrogativo che vale il nostro futuro: perché non abbiamo saputo sciogliere il nodo del mancato sviluppo meridionale? Uno dei più attenti conoscitori del nostro Sud risponde che il problema non è economico e non dipende dalla carenza di aiuti, bensì dall'incapacità della classe politica locale di creare beni e servizi collettivi. La scarsa cultura civica, quel familismo amorale che proprio al Sud è stato "scoperto", non è soltanto il retaggio di una storia remota, ma anche il frutto di ieri e di oggi, lasciato marcire dalla politica locale tollerata dal centro. Come spezzare questo circolo vizioso? Contro una visione salvifica del federalismo e un malinteso autonomismo, bisogna porre vincoli severi all'uso clientelare della spesa e delle politiche locali attraverso un controllo più stringente da parte dello stato centrale e dell'Unione europea.
10,00

La crisi dell'Europa

La crisi dell'Europa

Ulrich Beck

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2012

pagine: 128

"Mai più": il processo di unificazione europea dopo la seconda guerra mondiale aveva un obiettivo semplice, trasformare i nemici in vicini di casa. Ora che questo miracolo si è compiuto, la ricerca della pace non sembra più in grado di mobilitare i popoli europei. C'è un bisogno impellente di nuove fondamenta, perché in questo momento nell'Unione si sovrappongono tre diversi processi distruttivi che si rafforzano l'un l'altro: xenofobia, islamofobia e ostilità nei confronti dell'Europa. La malattia non è la crisi dell'euro. E non è nemmeno la scarsa volontà di rafforzare l'unione politica o l'assenza di un movimento civico comune. Tutti questi sono soltanto sintomi. È il grande traguardo degli "Stati Uniti d'Europa" che rende i suoi stati membri dei rivali, capaci di mettere in dubbio il reciproco diritto all'esistenza. Fino a quando l'alternativa sarà tra Europa e Stati nazione, senza la possibilità di una terza via, il solo pronunciare la parola "Europa" suonerà come una minaccia e scatenerà paure ataviche.
10,00

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