Il ramo e la foglia edizioni: Romanzi
Rancore
Concetta D'Angeli
Libro: Libro in brossura
editore: Il ramo e la foglia edizioni
pagine: 224
Mentre nel mondo infuria un male oscuro che ricorda la peste (il Covid), quattro amiche di vecchia data fuggono da Firenze dove abitano, e insieme si rifugiano in un casolare isolato della campagna toscana. Nella sospensione del tempo e nella convivenza forzata affiorano emozioni discordanti, irrompe il passato e scardina sicurezze, sovverte sentimenti, identità; le amiche sono obbligate a un confronto drammatico, alleggerito da episodi comici o grotteschi, reso attraverso una lingua multiforme, movimentato dalla continua alternanza delle voci e dalla variazione delle prospettive. Sebbene la morte resti il pensiero dominante, imprevedibili vie di fuga sembrano aprirsi nel finale, nuove speranze accendersi – o forse sono illusioni, miraggi di occhi che non sanno più vedere, così come, nel terrore provocato da un male che appariva inarrestabile, risultò appannato e infido ogni sguardo umano. Per contrastare il rischio della smemoratezza, alla narrazione fa seguito una cronistoria della pandemia, che documenta la progressione del morbo, il numero dei decessi, e s’intreccia con le riflessioni eccentriche dell’autrice, sulla scorta di un film amato: "Gli uccelli" di Hitchcock.
L'empio Enea
Giuliano Gramigna
Libro: Libro in brossura
editore: Il ramo e la foglia edizioni
pagine: 200
Un padre anziano, un figlio non più giovane, una stessa abitazione borghese a ospitarli, un corridoio su cui si affacciano le rispettive camere, e intorno la grigia e indaffarata Milano dei primi anni Settanta. Due voci narranti, che raccontano sé e l’Altro a capitoli alternati; due soggetti legati non da affetto, cura, amorevolezza, ma da odio, rancore, insofferenza. Rovesciando il pius Aeneas dell’Eneide, nell’opera di Giuliano Gramigna si dà l’ennesima versione, moderna e nutrita di sapere psicoanalitico, di un’aspra contesa, il conflitto tra genitore e primogenito. Troviamo una corrosiva satira contemporanea dell’Italia del capitalismo avanzato, una riflessione sulle relazioni tra genitori, figli e coniugi, e persino una lucida disamina della società dei media e dei simulacri, allora ai suoi albori. Quarto romanzo di una serie di sette, a seguire il "Marcel ritrovato" (1969), anch’esso riproposto da Il ramo e la foglia, "L’empio Enea" squaderna pagine degne, per inventiva linguistica e forza comica, di Gadda e Bianciardi, tra Joyce e Lacan. Uscito nel 1972 e mai più ristampato, è uno degli ultimi grandi romanzi italiani del Novecento.

