Interno Poesia: Interno Libri
Del tutto diversi
Alberto Fraccacreta
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2023
pagine: 144
Canzoniere straniato con andamento narrativo, scandito dall'avvicendarsi progressivo dell'incontro con la crepitante donna amata, Delia, e le sue ipostasi (Flaca, Cordelia) - quasi un'umana trinità raccolta in emblemi mariani -, Del tutto diversi racconta il match dei sentimenti, tra deboli tentativi di avvicinamento ed effettive agnizioni. La fuga della fanciulla persiste, dentro il suo insondabile mistero e nonostante l'agguanto, nella disseminazione di senso del mondo contemporaneo, in una declinazione anche politica. È, dunque, la biografia ideale di un'intera generazione che, ferita e fiduciosa, tenta di aprirsi a una più ampia ricerca di verità sull'amore, sull'alterità e sull'infinita ricchezza della diversità. Prefazione di Elio Grasso.
D'amore
Beatrice Zerbini
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2022
pagine: 148
Beatrice Zerbini, con la sua voce «unica, ironica e profonda» (così l'ha descritta Alba Donati, paragonandola per facilità di canto a V. Lamarque e W. Szymborska), è riuscita a trovare un nuovo e coinvolgente linguaggio per la poesia d'amore. "D'amore" è un libro che attraversa ed esplora il vortice mai quieto delle relazioni umane, mettendone a fuoco le emozioni e i sentimenti, restituendo a chi legge non solo una poesia semplice, diretta e coinvolgente, sorgiva nel ritmo dei versi, ma anche uno strumento di condivisione e di potente immedesimazione. Nella lettura si ritrovano le tematiche del dolore, del lutto, della memoria (alzheimeriana), dell'abbandono, dell'esperienza amorosa in ogni sua declinazione, con i suoi slanci di spiccata passione e con le sue perdite, senza dimenticare di lasciare una chiave di salvezza, ironica e leggera, cifra di un percorso unitario e organico che caratterizza i libri di Zerbini, che prende per mano i lettori e le lettrici, come se fossero all'interno di una storia. Dopo il successo di critica e di pubblico del suo libro di esordio ("In comode rate"), torna in libreria con una raccolta di poesie emozionanti e commoventi, in cui lo stile della versificazione si mette al servizio dell'esperienza personale dell'autrice e si fa universale. Amore, dolore, lutto, attraverso il lavoro psicoterapico, di cui non si fa segreto, entrano nel cono di luce della cura, in un turbinio di emozioni, tra il pianto e il riso. Prefazione di Alberto Bertoni.
Lettere da dove
Mia Lecomte
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2022
pagine: 116
Queste "Lettere da dove" che Mia Lecomte indirizza a un destinatario incerto non cessano di insistere su un "dove". Un "dove" delocalizzato e mobile a individuare, più che un luogo, una distanza, quella che separa i due poli della comunicazione epistolare. Carlo Bordini, già interprete e ammiratore della poesia di Lecomte, aveva parlato una decina di anni fa di «un universo domestico e femminile» come teatro di una normalità dolente e a tratti sommessamente delirante. La ritroviamo intatta, quell'ambientazione casalinga, tra pareti spoglie o ingombre di oggetti scaturiti dalla memoria familiare. Sede degli affetti ma anche luogo dell'assedio, la casa vuota, abbandonata o invece stipata, presa d'assalto, è attraversata da folate di ricordi in una dimensione temporale sconcertante. In un simile contesto, l'autrice ci appare impegnata in processo di domesticazione dell'angoscia nel quale è forse possibile riconoscere la cifra di un'esperienza poetica ormai trentennale. Poche scritture paiono esigere un lettore tanto quanto quella di Mia Leconte che, nel porgere la voce, mantiene qualcosa di puerile, una disponibilità cogente, un invito ineludibile: più incisivo del grido, più seducente del sussurro.
Peste e guerra. La poesia non salverà la vita
Paolo Fabrizio Iacuzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2022
pagine: 292
Poesia come malattia virale, rivolta e ribellione del linguaggio alle imposizioni di potere che lo attanagliano. Ma anche poesia come storia sotterranea degli esclusi, dei vinti, dei sommersi, dei diversi, dei caduti in mare a poche miglia dalla meta. Come il timoniere di Enea, Palinuro, la sua tomba inquieta: come Io, la ninfa che si "leva" e si staglia contro la violenza che la calpesta. "Peste e Guerra. La poesia non salverà la vita" è l'inedito viaggio con una bicicletta Bianca, immagine di resistenza o meglio di resilienza di una scrittura poetica nell'arco di quarant'anni: dalla guerra di Bosnia a quella dell'Ucraina, dall'Aids al Covid-19, dalla violenza alla discriminazione sessuale. Paolo Fabrizio Iacuzzi concepisce la sua bicicletta come fosse la nave Argo, assemblando e smantellando brandelli della sua poesia e della sua esperienza intellettuale, trasfondendo il suo sangue e quello della sua famiglia dentro la Storia: una sorta di autofiction epica e corale. Un libro Arlecchino, un libro Frankenstein: una prima parte composta da versi scelti dalla vasta produzione di uno dei maggiori poeti della sua generazione e una seconda che mette in scena il dialogo con il suo interlocutore-curatore-inquisitore, il giovane poeta Michele Bordoni. Non un monologo, non la storicizzazione di una carriera poetica giunta al suo punto di massima altezza. Semmai una restituzione al mondo della voce che, prima inspirata, viene ora espirata nella condivisione e nel contagio dei valori della poesia, del potere delle immagini e della forza dei colori. Una celaniana "svolta del respiro" che non salverà la vita solo perché il suo compito è quella di renderla possibile.
Er corvaccio e li morti
Graziano Graziani
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2022
pagine: 292
Questo libro contiene due parti di un unico poema in sonetti romaneschi, ambientato in un cimitero. Il Corvaccio è il custode di questo luogo che, rivolgendosi direttamente al lettore, lo invita a compiere con lui un viaggio tra le tombe e le storie delle persone che vi sono seppellite. Di sonetto in sonetto i morti prendono parola e si raccontano, mentre il Corvaccio ci accompagna per i vari settori del cimitero, dalle lapidi ai fornetti, dalla fossa comune al forno crematorio. Si disegna così una geografia di ricordi, di storie, di modi di dire che raccontano tante diverse facce di Roma, e che vanno a comporre una sorta di Spoon River dialettale.
Vetro
Nicola Bultrini
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2022
pagine: 84
La poesia di Nicola Bultrini negli anni ha acquisito una propria identità e personalità che la rendono non solo riconoscibile, ma di grande forza espressiva ed evocativa. Se lo sguardo dell’autore è sempre rivolto all’esterno, in questi testi l’adesione al reale è assoluta. Alta è la tensione sui fatti della vita, le stagioni, le persone, le occasioni, la memoria. Il dettato è asciutto ed essenziale, i versi si impongono in maniera diretta, frontale. Al tempo stesso la scrittura si fa densa e riflessiva, con immagini schiette, che nulla concedono alla retorica o a soluzioni di facile conforto. Il quotidiano del vivere è letto tra epigramma e idillio, il canto ha il ritmo dell’umano basso andare avanti, commovente perché vissuto con amore, ma anche straziante, duro, implacabile; la prospettiva però, volge sempre verso un orizzonte più ampio, misterioso e nobile al tempo stesso.
La distruzione dell'amore
Anna Segre
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2022
pagine: 140
Amore è una parola irta, pericolosa. Non si cerchi di smussare, diluire, omologare questo elemento divino. Le due contendenti si incontrano e si scontrano nell'accecante proiezione di luce del desiderio e duelleranno fino all'ultimo respiro della relazione alla ricerca di una pace impossibile. Come indica nella prefazione Margherita Giacobino: «i versi di Anna Segre ci dicono qualcosa che dovremmo sapere bene: che due donne non si amano mai da uguali, ma sempre da diverse. Diverse una dall'altra e da ogni altra. E a volte la diversità è opposizione, e le parole non servono per comunicare o dialogare ma solo per ferirsi, a volte insomma l'amore somiglia a una guerra balcanica che cova sordamente, esplode, infuria per anni senza soluzione di continuità, salvo splendide tregue di passione». Ma «non ci sfugga la promessa», chiosa Beatrice Zerbini nella postfazione del libro, «la rivelazione ultima» insediata nei versi: «il male tira i fili, / mentre il bene / si ostina a tessere». Prefazione di Margherita Giacobino. Postfazione di Beatrice Zerbini.
Il taccuino del recluso
Silvio Raffo
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2021
pagine: 108
L’effimero e l’eterno, l’attualità storica e la ricerca esistenziale, condotta in un’aura rarefatta di nietzschiana inattualità, rappresentano le architravi dell’opera di Silvio Raffo, voce unica del panorama contemporaneo che, come sottolinea Silvio Aman nella prefazione, “potremmo a buon diritto definire principe della melodia”. "Non tiratelo fuori, non salvatelo, non provate nemmeno a disturbarlo, questo recluso che ha il nome e le idee, la penna incantata e lo slancio melodico di Silvio Raffo: lui, nella sua clausura, ci sta da dio, anzi, meglio – ci sta da Poeta", chiosa Sacha Piersanti nella postfazione.
Un altro tempo
Giovanna Rosadini
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2021
pagine: 64
A quindici anni dall’incidente che l’ha colpita, e a dieci dall’einaudiano "Unità di risveglio", Giovanna Rosadini torna, da una maggiore distanza e da una riconquistata dimensione esistenziale, a effettuare una ricognizione su quel nuovo e drammaticamente differente inizio che è stato il ritorno alla vita dopo la sospensione del coma. "Un altro tempo" è la rinnovata condivisione, in tempi di pandemia, della testimonianza di una rinascita della mente e del corpo offesi dal male, della ricostruzione di un’identità compromessa attraverso l’elaborazione dei cambiamenti intervenuti, della possibilità di trasformare l’incandescente materia della sofferenza e del dolore in un’apertura alla speranza ed al Mistero.
Quello che non so di me
Antonietta Gnerre
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2021
pagine: 92
Dalla prefazione di Alessandro Zaccuri: "La poesia di Gnerre è tendenzialmente, ma non esclusivamente, poesia in prima persona, così da poter dare voce a una più vasta comunità di affetti che solo sulla pagina riesce a trovare piena espressione. Ed è poesia femminile, di una femminilità vissuta con orgoglio e senza compiacimenti, «pane della vita» e «pane della rinascita», come felicemente sintetizza il primo verso di una delle non rare ballate nelle quali ci si imbatte nella lettura di questo libro coerente e compatto".
New Jersey
Marco Bini
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2020
pagine: 108
"E se non fosse ciò che siamo, ma la distanza da quel che poteva essere a definirci? Forse proprio l'estraneità e la lontananza - dal cuore delle cose, dal desiderio, dal senso - sono tra le cifre del nostro tempo. Basta poco, come fa il breve braccio di fiume tra lo Stato del New Jersey e le luci scintillanti di New York, a separarci dalla nostra Terra Promessa. In "New Jersey", il suo terzo libro di poesie, Marco Bini riporta questa metafora alla provincia emiliana, il luogo in cui si inscena l'"errore di progettazione" della natura umana: desiderante, ma incapace di raggiungere uno stato di grazia. Come scrive Cristiano Poletti nella prefazione «la provincia è così: non si afferra, non ne prendi esattamente tutti i contorni». La divaricazione è geografica, ma anche storica ed esistenziale: riguarda i sogni, gli affetti e il tempo non decisivo che sembriamo vivere, dove tutto è già successo, magari altrove. Se, come diceva Iosif Brodskij, «la poesia è la miglior scuola d'insicurezza che ci sia», "New Jersey" è un piccolo manuale in versi di insicurezze e ossessioni, zavorre e cicatrici, accanto ad accensioni liriche che sembrano lanciate all'inseguimento di un riscatto possibile."
Isola aperta
Francesco Ottonello
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2020
pagine: 108
Dalla prefazione di Tommaso Di Dio: «La poesia di Francesco Ottonello sta tutta qui: un tentativo di raggiungere il punto in cui la propria singolarità si faccia altro, possa essere materia di vita altrui. Eppure, per quanto ci si possa provare, niente e nessuno potrà mai accogliere integralmente ciò che una volta si è stati».

