Interno Poesia
Poesie 1964-1981
Paolo Prestigiacomo
Libro
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2026
pagine: 388
Paolo Prestigiacomo (1947-1992) è una delle figure più singolari e irregolari della poesia italiana del secondo Novecento
Una cara immagine in un sogno. L'opera poetica completa
Antonio Seccareccia
Libro
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2026
pagine: 212
Il libro "Una cara immagine in un sogno
Cairn. Poesie e prose dalla natura scozzese
Kathleen Jamie
Libro
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2026
pagine: 176
Il libro Cairn di Kathleen Jamie è un libro di confine, sospeso tra poesia e prosa, tra osservazione del mondo naturale e inte
Poesie
André Gide
Libro
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2026
pagine: 332
Il libro Romanziere, saggista, "contemporaneo capitale", André Gide (1869-1951) ha fatto parlare di sé per le sue posizioni so
L'operaio e la morte
Vladimir Sabourín
Libro
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2026
pagine: 204
Il libro L'operaio e la morte introduce al pubblico italiano la voce potente e spiazzante di Vladimir Sabourín, poeta bulgaro
Kodak
Blaise Cendrars
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2026
pagine: 164
Il libro La collana Interno Novecento porta nelle librerie italiane, per la prima volta, un’opera pubblicata nel 1924, un piccolo classico della letteratura francese. Con Kodak (Documentaire) Blaise Cendrars inaugura un nuovo modo di fare poesia: istantanee verbali, frammenti ritagliati dal reale o da altri testi, montati come sequenze cinematografiche. È un album di immagini che cattura la modernità in tutta la sua impermanenza, senza enfasi né lirismi, ma con l’urgenza di restituire il mondo nel suo continuo mutamento. Come scrive Mia Lecomte nella prefazione, «l’instabile in equilibrio. Perché ciò che si ha sotto gli occhi non è mai visto. È sempre nuovo.» Cendrars, nomade e sperimentatore, trasforma la poesia in documentario: un découpage che, abolendo la centralità dell’io lirico, restituisce la vitalità impersonale delle cose, il ritmo delle città, la brutalità dei conflitti, la vertigine delle geografie. In queste “fotografie verbali” il poeta scompare, lasciando parlare il mondo con la stessa crudezza e immediatezza di un obiettivo fotografico. La sua è una poesia che si avvale di un linguaggio cinematografico e apre la via a una modernità radicale: non più descrizione ma montaggio, non più confessione ma documento. Kodak è dunque il punto d’incrocio tra poesia e romanzo, tra immagine e narrazione, un’opera che ancora oggi sorprende per potenza visionaria e attualità. L'autore Blaise Cendrars, pseudonimo di Frédéric-Louis Sauser (La Chaux-de-Fonds 1887- Parigi 1961) è stato uno scrittore, poeta, saggista, giornalista, sceneggiatore svizzero naturalizzato francese. Protagonista dell’avanguardia parigina negli anni intorno alle due guerre, uomo e autore eternamente in partenza – definito dall’amico Ungaretti “un nomade, più russo che francese” – Cendrars sin da giovanissimo è stato spinto attraverso i continenti dalla sua irrequieta curiosità, una perpetua ansia di rinnovamento. I romanzi (tra cui L’Or, Moravagine, L’homme foudroyé, La Main coupée, Bourlinguer), la produzione poetica (Les Pâques à New York, La Prose du Transsibérien et de la petite Jehanne de France, Le Panama ou les Aventures de mes sept oncles, Dix-neuf poèmes élastiques, Feuilles de route, Kodak [Documentaire], Du monde entier au cœur du monde), i reportage sono caratterizzati da un irrefrenabile impulso al viaggio e all’avventura, in cui la biografia personale e la sua proiezione fantastica, letteraria si intrecciano e si sovrappongono in un caleidoscopio gravido di vite.
Alterøego
Edoardo Lopriore
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2025
pagine: 72
Edoardo Lopriore in Alterøego attraversa luoghi e lingue per cercare il punto in cui io e altrove coincidono. La sua scrittura è mobile, sorvegliata, nutrita di assenze e ritorni, di luce e sospensione. Nel corpo vivo dei versi si intrecciano memoria e movimento, desiderio e dislocazione, radici e partenze, come se ogni incontro lasciasse una soglia aperta e ogni distanza custodisse un varco. «Non vedo che altri simili a me» scrive Lopriore, assumendo, come nota nella prefazione Gilda Policastro, la dislocazione identitaria come cifra del libro, un esercizio di prossimità e smarrimento che porta a «un orizzonte incerto e indefinito», dove la voce si fa testimone minuta del tempo. Alterøego è un libro sulla presenza che vacilla e sul ritorno possibile, sul corpo che ricorda e disimpara, sulle mappe interiori che si tracciano vivendo altrove e amando da qui. Libro pubblicato in quanto vincitrore del Premio “Ritratti di Poesia. Si stampi”, edizione 2025.
Jacopo. Poesie 1994-2025
Umberto Piersanti
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2025
pagine: 204
Umberto Piersanti, riferimento imprescindibile della poesia del secondo novecento e contemporanea, con “Jacopo” dà voce a un padre che attraversa la vita accanto a un figlio colpito da una forma grave di autismo, in un’opera che è insieme diario poetico, canzoniere d’amore e atto di resistenza. Jacopo, bambino prima e poi uomo “altro”, vive in un mondo che il poeta non può penetrare ma solo sfiorare con la parola. Le poesie raccontano un’esistenza fuori misura, fatta di gesti ripetuti, fughe improvvise, silenzi, eppure piena di epifanie: un sorriso nell’acqua, la costruzione di un presepe, una corsa nella selva. La natura – quella delle Cesane, dei monti e dei fiumi – diventa l’unico spazio possibile per una relazione autentica, libera dalle regole di una società che esclude. La lingua di Piersanti è limpida, meditativa, a tratti incantata, capace di restituire il peso e la grazia della paternità vissuta come dono e fatica. Contenente testi editi e inediti, “Jacopo” è un libro-antologia commovente che racconta l’amore oltre il dolore, la tenerezza che sopravvive alla distanza.
La domanda del corpo. Testo inglese a fronte
Tracy K. Smith
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2025
pagine: 224
In The Body’s Question, la lingua di Tracy K. Smith si fa vera e propria orchestra di voci: nelle quattro sezioni in cui si articola la raccolta troviamo lo spagnolo, il gospel, la lingua del desiderio, quella della memoria e della preghiera; la lingua della madre o language of the soul, unita a un linguaggio corporeo che attraversa ogni componimento in un intreccio di echi e richiami interni. Nella prima sezione i frequenti inserimenti di termini spagnoli creano un code‑switching intermittente, simulando una familiarità rudimentale con lo spagnolo acquisita durante un viaggio in Messico. Fondendo le tradizioni afroamericane spirituali con le storie contemporanee dei migranti messicani, Smith fa dei suoi Gospels uno spazio narrativo, di risonanza culturale e collettiva, capace di restituire la voce di corpi marginalizzati, mescolando comunità diverse in uno scambio simbolico e ritmico. La parte più consistente della raccolta spazia dall’onirico all’autobiografico, alla ricerca di una lingua che possa farsi poesia: una lingua che incorpori la lingua madre, quella del desiderio e quella dello spirito. In questa quest, il corpo è interrogativo: veicola desiderio, domanda e memoria in una scrittura che mette il lettore nella condizione di ascoltare e risuonare con l’alterità, con una lingua viva che vibri fuori dalla sola grammatica.
Onora la figlia
Anna Segre
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2025
pagine: 132
"Onora la figlia" è un’opera lacerata che non cerca consolazione. Anna Segre scrive in prossimità della morte della madre, ma non per congedarsi: «scrivere diventa l’unico modo per fare esistere ciò che manca», nota Manuela Fraire nella prefazione. Quella che prende forma è una lingua spietatamente intima, che attraversa il lutto, la rabbia, la fedeltà, svelando la zona d’ombra del legame materno. Non c’è indulgenza né rivendicazione, ma la volontà di dar voce alla figlia, alla sua eredità muta, alla sua irriducibile domanda d’amore e di giustizia. «Non ci sono vittime da compatire né carnefici da condannare. Solo esseri umani», scrive Cecilia Lavatore nella postfazione. "Onora la figlia" è un comandamento che mancava: un gesto poetico che apre uno spazio nuovo nel discorso sul legame materno, sul femminile, sulla memoria.
PAS. Persone Altamente Speciali
Andrew Faber
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2025
pagine: 172
Andrew Faber torna in libreria con "PAS. Persone Altamente Speciali": un'opera che si apre come un respiro, un canto dedicato a chi possiede la rara arte di sentire tutto. È il racconto silenzioso di anime che attraversano il mondo con nervi scoperti, con la pelle pronta a cogliere ogni brivido, ogni sussulto, ogni delicata sfumatura della vita. Dentro queste pagine si muovono figure luminose, capaci di custodire gentilezza e fragilità, di camminare piano senza lasciare cicatrici sulla terra che abitano. Sono persone che conoscono l'arte della delicatezza, che fanno del loro sentire un luogo sacro, uno spazio dove la bellezza e il dolore si incontrano senza mai farsi guerra. Con uno stile che accarezza e scuote allo stesso tempo, l'autore ci ricorda che l'alta sensibilità non è debolezza, ma dono prezioso, radice potente da cui germogliano poesia, compassione, e quella forza silenziosa che salva il mondo ogni giorno. Un libro per chi sente troppo e non vuole smettere, perché sentire tutto è forse l'unico modo per essere davvero vivi. "PAS. Persone Altamente Speciali": anime capaci di costruire ponti con gli occhi e di curarsi con gli abbracci, che insegnano al mondo come si fa a resistere con dolcezza, trasformando ogni ferita in un varco di luce.

