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Itaca (Castel Bolognese): Cataloghi

Hai spezzato le mie catene e mi hai preso per mano. San Girolamo Emiliani. 500 anni per l'educazione

Hai spezzato le mie catene e mi hai preso per mano. San Girolamo Emiliani. 500 anni per l'educazione

Libro

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2012

pagine: 84

La vicenda umana di san Girolamo e la storia che da lui si è generata, quella dei Somaschi, mettono a tema la pertinenza dell'educazione con la vita, la capacità di condividere il bisogno di senso che viene dall'esperienza cristiana, la sensibilità verso chi è emarginato, come gli orfani del Cinquecento che hanno trovato in san Girolamo lo sguardo d'amore di Cristo. San Girolamo ha fondato sulla lealtà alle sfide del cuore e della ragione la sua vocazione cristiana, mostrando come ci sia una profonda unità tra l'essere fino in fondo uomini e l'essere totalmente cristiani. È questa unità tra l'umano e il divino l'originalità del suo carisma. La sua è un'unità vissuta, una capacità di dire "io" nel darsi totalmente al bene di chi incontra. Con san Girolamo è il metodo dell'esperienza cristiana a imporsi: nel 1500 come oggi, Cristo viene con il suo amore a rendere la vita degna di essere vissuta. A cura di p. Secondo Brunelli, p. Alberto Monnis, p. Giuseppe Oddone, Alessandro Grittini, Gianni Mereghetti, Alessandro Rondena.
12,00

Danzica 1980

Danzica 1980

Libro: Copertina morbida

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2010

pagine: 84

La vicenda di Solidarno?c si pone dentro la rivolta operaia dei cantieri navali di Danzica come esperienza umana radicata nell'identità nazionale, culturale e religiosa della Polonia, capace di far resuscitare la speranza e di ricostruire un tessuto sociale. L'orizzonte della mostra si allarga oltre i limiti della vicenda storica - lo sciopero, gli accordi, il tentativo di proporre l'esperienza di un sindacato libero all'interno del regime comunista, la risposta del potere culminata nella dichiarazione dello stato di guerra del dicembre 1981 e la successiva repressione - per proporre una riflessione sulla partecipazione dell'uomo alla costruzione della società attraverso il recupero del significato del lavoro e del proprio impegno civile. Catalogo della mostra realizzata e organizzata per la XXXI edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (Rimini, 22-28 agosto 2010).
12,00

Van Gogh. Un grande fuoco nel cuore

Van Gogh. Un grande fuoco nel cuore

Roberto Filippetti

Libro: Copertina morbida

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2010

pagine: 64

31 capolavori di Van Gogh accostati a citazioni folgoranti nelle quali emerge tutto il suo dramma, quel fuoco nel cuore che della vita di Van Gogh è il tratto dominante. Con i colori Van Gogh ha cantato un esultante inno di lode alla bellezza del reale, "come l'allodola che non può fare a meno di cantare", entro l'autocoscienza drammatica dell'uomo vero, che si riconosce tutto mancante, mendicante l'aiuto fraterno, proteso verso l'infinito. E anche dentro l'umiliazione per la riconosciuta precarietà della propria salute mentale.
12,00

Caravaggio. L'urlo e la luce

Caravaggio. L'urlo e la luce

Roberto Filippetti

Libro: Copertina morbida

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2010

pagine: 64

31 capolavori di Caravaggio dipinti negli anni della svolta epocale - fine '500 e primo '600 -, nella forma di un racconto scandito in cinque capitoli. L'urlo e la luce. L'urlo di Giovanni che fugge, mentre la luce lunare percuote i volti, nella notte del tradimento. Luce naturale. Ma c'è un'altra luce, luce di grazia: è Lui stesso, Cristo, che ri-chiama Giuda, lo chiama amico. E c'è una terza luce. Caravaggio si autoritrae come colui che porta la lanterna, in quella notte: la sua è un'arte che maieuticamente porta alla luce il Vero.
12,00

Ma misi me per l'alto mare aperto. L'Ulisse. Quando Dante cantò la statura dell'uomo

Ma misi me per l'alto mare aperto. L'Ulisse. Quando Dante cantò la statura dell'uomo

AA.VV

Libro

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2010

pagine: 144

L'Ulisse dantesco rappresenta un'immagine insuperata della grandezza dell'uomo, del suo irrefrenabile impeto a penetrare nell'ultima profondità delle cose, nella scaturigine dell'essere. Il rimprovero a Ulisse che fu di Petrarca, subito a ridosso della Commedia: «Disiò di veder troppo» (Trionfo della fama, II 18), rivela una posizione che la nostra cultura ha largamente accolto e fatta propria: condannare questa smisurata aspirazione del cuore, stigmatizzarne l'eccesso, o svuotarla del suo contenuto reale. Così ci si preclude la comprensione dell'Ulisse dantesco e si rende inintelligibile il muoversi umano. «Ma lui, Ulisse, proprio per la stessa "statura" con cui aveva percorso il mare nostrum, arrivato alle colonne d'Ercole, sentiva non solo che quella non era la fine, ma che era anzi come se la sua vera natura si sprigionasse da quel momento. E allora infranse la saggezza e andò» (Luigi Giussani, Il senso religioso). Questo Ulisse continua ancor oggi a dar scandalo ai saggi e ai benpensanti e respiro agli amanti della grandezza e nobiltà della natura umana. Catalogo della mostra realizzata e organizzata per la XXXI edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (Rimini, 22-28 agosto 2010).
12,00

San Colombano abate d'Europa

San Colombano abate d'Europa

Libro: Copertina morbida

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2007

pagine: 56

San Colombano: un nome che forse a molti suona sconosciuto, il nome di un uomo del VI secolo, un monaco, un poeta, uno studioso, un predicatore, un santo che può essere annoverato tra i fondatori del monachesimo occidentale. Un uomo venuto da una terra agli estremi confini dell'Europa, l'Irlanda, ma che divenne nel vero senso del termine un europeo, una figura che ancora oggi va considerata come il primo grande contributo dell'Irlanda alla comune patria europea: un santo per l'Europa. Ogni europeo dovrebbe attingere ispirazione e coraggio dalle parole di questo pioniere del VI secolo, di lingua irlandese e orientato alla mentalità europea. Se mai qualcuno nel medioevo è stato dotato dello spirito europeo, quasi duecento anni prima di Carlo Magno, quell'uomo è stato san Colombano e insieme al fondatore del Sacro Romano Impero egli è la più grande figura dell'alto medioevo. Si dovette attendere l'avvento di San Bernardo per assistere ad un influsso sulla Chiesa e sulla società paragonabile al suo. San Colombano dunque ci richiama anzitutto la questione delle radici cristiane dell'Europa. Da alcuni anni questo tema viene affrontato con crescente decisione e passione dai cristiani del Vecchio Continente, da una Chiesa che ha coscienza del terreno in cui la pianta della fede gettò i suoi germogli in un modo che non ha uguali, soprattutto nell'ambito della cultura europea. Questa mostra ci vuole condurre alla scoperta di questa figura straordinaria, un padre fondatore, un precursore, un testimone della Fede per il suo tempo e per il nostro. Catalogo della mostra realizzata in occasione della XXVIII edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (Rimini).
10,00

Da Caravaggio a Guido Reni. Trionfi romani intorno al Giubileo del 1600

Da Caravaggio a Guido Reni. Trionfi romani intorno al Giubileo del 1600

Marco Bona Castellotti

Libro

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2007

pagine: 56

Sul piano delle arti figurative il Giubileo del 1600 è paragonabile soltanto a quello del 1300. Infatti il traguardo del 1600 venne atteso e preparato vari anni prima, per celebrare un evento atto a suggellare il lungo periodo di controversie che avevano impegnato sensibilmente la Chiesa cattolica nella riaffermazione di valori ideali, codificata anche dal Concilio di Trento. Lo scenario che si spalanca a Roma prima e dopo il Giubileo, nell'età compresa tra l'ascesa al soglio pontificio di papa Clemente VIII (1592) e la morte di papa Paolo V Borghese (1621), è estremamente ricco anche nel campo delle arti. La Chiesa era protesa ad affermare le condizioni del proprio primato, recuperando valori culturali e figurativi che sarebbero dovuti apparire come l'espressione visibile di una rinnovata presa di coscienza del significato delle immagini. La città si trasforma in un grandioso palcoscenico, dove sfilano le testimonianze più vive e attuali di quanto si prospettava sull'intero scenario europeo. Molti dei fenomeni artistici, pittorici ma anche architettonici e scultori, che assumeranno piena conferma nel Seicento, vengono anticipati già alla fine del secolo precedente e i decenni a cavallo tra Cinque e Seicento assistono al convivere di linee, orientamenti ed esperienze molto diversi fra loro. Dal punto di visto architettonico Roma conferma il proprio splendore monumentale e scenografico ed è a Roma che già prima del 1620 si profileranno tutti quei caratteri di magnificenza che vedremo presenti in Italia e in Europa nel corso del XVII secolo. Sussidio didattico della mostra realizzata in occasione della XXVIII edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (Rimini).
10,00

Classica majestas. Il ritorno all'antico da Arnolfo a Giotto

Classica majestas. Il ritorno all'antico da Arnolfo a Giotto

Libro: Copertina morbida

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2006

pagine: 112

Il ritorno alla tradizione classica, che nelle arti figurative è concomitante alla ripresa di particolari canoni formali, è il fulcro di un vasto fenomeno che si configura già a partire dall'alto medioevo. Tale fenomeno ha radici culturali profonde e non lo si può considerare unicamente come un insieme di fatti d'arte. Lo spirito della renovatio dell'antico si determina nell'esaltazione della classica majestas (classica maestosità), termine che vuole riassumere tanto un significato estetico, che si incarna nella grandiosità di certe forme, quanto un valore etico, che scaturisce dalla memoria storica e dal riconoscimento dell'auctoritas della romanità stessa. Il ritorno all'antichità anima la rinascenza del Due e Trecento con uno spirito diverso da quello che si manifesterà più tardi, in età rinascimentale, e si evidenzia nelle opere di alcuni sommi artisti che fanno variamente ricorso a moduli classici. Nell'arco temporale compreso tra il 1270 e il 1330 circa questa grandiosa "rinascenza" ha giocato le sue carte. Artisti come Nicola Pisano, Arnolfo di Cambio, Pietro Cavallini, Giotto, Andrea Pisano e Giovanni Pisano sono i più grandi, ma non i soli, protagonisti di questo "maestoso" ritorno alla classicità. Catalogo della mostra realizzata in occasione della XXVII edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (Rimini)
9,90

In un popolo pieno di canti. I fratelli Pedrotti e la coralità alpina

In un popolo pieno di canti. I fratelli Pedrotti e la coralità alpina

Libro: Copertina morbida

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2006

pagine: 44

Il volume intende far conoscere, attraverso la narrazione della vita dei quattro fratelli trentini, gli aspetti più umani che stanno all'origine della nascita del coro alpino più famoso del mondo, quello della SAT (Società Alpinisti Tridentini) che celebra il suo ottantesimo anniversario. I temi che vengono sviluppati accennano alle origini antropologiche e culturali del canto alpino, contestualizzando la vita dei fratelli Pedrotti - Enrico, Mario, Silvio e Aldo, fotografi di professione e fondatori del Coro - e gli esiti prodotti dall'attività del Coro della SAT "in un popolo": il popolo trentino e quello, nuovo, della coralità alpina. Catalogo della mostra realizzata in occasione della XXVII edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (Rimini)
10,00

La Rosa Bianca. I volti di un'amicizia. Catalogo della mostra (2005)

La Rosa Bianca. I volti di un'amicizia. Catalogo della mostra (2005)

Libro: Libro in brossura

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2005

pagine: 88

Nell’estate del 1942 e nel febbraio del 1943 alcuni studenti della facoltà di medicina di Monaco di Baviera distribuiscono volantini firmati «Rosa Bianca» che incitano alla resistenza contro Hitler e chiedono libertà per il popolo tedesco. Perché rischiano la vita? Che cosa li unisce? Da dove nasce in loro il coraggio e il giudizio? La «Rosa Bianca» non è innanzitutto un gruppo di resistenza, quanto piuttosto un gruppo di persone unite da una profonda amicizia: Alexander Schmorell, Sophie Scholl, Hans Scholl, Willi Graf, Kurt Huber, Christoph Probst, Traute Lafrenz e altri. «Del gruppo che qui ho messo assieme avrai già sentito parlare. Gioiresti di questi volti, se tu li potessi vedere. L’energia che uno dedica a quei rapporti rifluisce tutta intera nel proprio cuore», scrive Hans Scholl. Catalogo della mostra organizzata in occasione della XXVI edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli (Rimini).
10,00

In un solo corpo. San Benedetto. Una tradizione vivente

In un solo corpo. San Benedetto. Una tradizione vivente

Libro

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2003

pagine: 60

«C'è un uomo che vuole la vita e desidera giorni felici?». Questa domanda si trova nel Prologo della Regola di san Benedetto che la riprende dal Salmo 33. San Benedetto commenta: «Se tu all'udirlo risponderai "io", Lui sarà tutto per te, e prima ancora che tu lo invochi Lui dirà "eccomi"». E conclude: «C'è qualcosa di più dolce per noi di questa voce del Signore che ci invita? Ecco, nella Sua pietà Egli ci mostra la via della vita». «È veramente confortante verificare come il Mistero di Dio abbia conservato per i nostri giorni così travagliati, la stessa esperienza di fede, e quindi di certezza e di pace, che san Benedetto visse, pur dentro la drammaticità delle circostanze del suo tempo. Da essa possiamo trarre la speranza e l'energia per un nuovo inizio: l'inizio di un "io" nuovo, rigenerato dal perdono di Cristo e abbracciato dal Suo Corpo, che vive nella comunione dei fratelli». dalla presentazione di P. Sergio Massalongo Catalogo della mostra realizzata in occasione della XXIV edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (Rimini).
10,00

La prima carità al malato è la scienza. Giancarlo Rastelli, un cardiochirurgo appassionato all'uomo

La prima carità al malato è la scienza. Giancarlo Rastelli, un cardiochirurgo appassionato all'uomo

Libro

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2017

pagine: 96

La storia di Giancarlo Rastelli, oltre ad essere quella di uno scienziato riconosciuto in tutto il mondo per i risultati delle sue ricerche cardiovascolari, colpisce più di tutto per l'esaltazione della normalità. Gian, come lo chiamavano amici e colleghi, è stato un medico, un ricercatore brillante, ma soprattutto un grande uomo, umile, guidato da un profondo amore per la vita e da una vocazione sincera, un marito e un padre che ha saputo affrontare la malattia e la morte. «Gian era stato educato in famiglia ai principi della fede cristiana, e questi principi e questi ideali, vissuti in maniera gioiosa, adulta, senza pietismi ma con profonda convinzione, sono stati la bussola e i mezzi di discernimento di tutta la sua vita. E sono stati la forza che lo ha sostenuto negli anni della malattia e della sofferenza fisica e morale. Infine sono stati la ragione della sua grande speranza fino all'ultimo» (Umberto Squarcia). La bellezza e l'armonia della sua vita, la profonda spiritualità e la costante dedizione alle virtù cristiane hanno affascinato così tante persone da richiedere l'avvio della causa di beatificazione. Nel 2005 l'allora vescovo di Winona (Minnesota), Bernard Joseph Harrington, ha concesso il nulla osta alla Diocesi di Parma per l'apertura della causa, adducendo come ragione la compassion for mankind e l'eroismo con cui Giancarlo Rastelli ha vissuto gli ultimi anni della sua vita, nel totale abbandono alla volontà del Padre.
16,00

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