Joker: Libri dell'arca
La traccia delle cose assenti
Marco Mortara
Libro
editore: Joker
anno edizione: 2023
pagine: 192
Il lettore, come sul palco di un teatro, vede nel susseguirsi dei racconti, illuminati da un cono di luce, frammenti di un universo femminile, intorno ai quali si aggira lui, il protagonista, il filo rosso che lega le varie vicende narrate, lucidamente autoironico, aggrappato a “una vita mai vissuta” che reclama “ancora e ancora la sua realtà”, pur consapevole che, se il passato occupa un ampio spazio nella memoria, è sempre in agguato il rischio di annullare il presente. Dalle pagine si leva una sinfonia di immagini e suoni, creati da un’arte dell’evocazione vivida e sensuale in cui frammenti e squarci di luce si susseguono a volte con rilassatezza, a volte con un frenetico singulto, mentre il tutto è orchestrato dalle sapienti, continue pause che accompagnano dolcemente il lettore, oppure dagli a capo inattesi, che lo spingono a forza nella voragine del ricordo o delle proiezioni oniriche. La narrazione talora sembra più dipinta che scritta e spesso ha il passo della poesia, ma, nel contempo, con uno stile “chirurgico” disseziona l’interiorità dei protagonisti, riproducendo l’oscillazione dell’animo con frasi brevi e spezzate, in un continuo dialogo con autori posti in esergo.
Vivere non è abbastanza. L'opera di Nanni Cagnone
Marco Ercolani
Libro
editore: Joker
anno edizione: 2026
pagine: 100
Le molteplicità in cui si diramano la prosa e la poesia di Nanni Cagnone non attendono indagini critiche o interpretazioni sim
Sonetti d'amore e Stanze della morte
Jean de Sponde
Libro
editore: Joker
anno edizione: 2026
pagine: 112
Offrire al lettore italiano una ampia traduzione delle poesie di Jean de Sponde (1557-1595) nasce dalla convinzione che tradur
Dispense filosofiche
Emil M. Cioran
Libro
editore: Joker
anno edizione: 2026
pagine: 172
Il presente volume raccoglie parte delle "Dispense" giovanili di Emil Cioran redatte tra il 1928 e il 1931, negli anni della s
Treni nella notte
Mortara Marco
Libro
editore: Joker
anno edizione: 2026
pagine: 172
Racconti brevissimi, apparentemente slegati, scorrono uno dopo l'altro come treni nella notte
Il buio che riluce. Scritti su Joë Bousquet
Antonio Di Gennaro
Libro
editore: Joker
anno edizione: 2026
pagine: 90
Il volume raccoglie una serie di contributi già apparsi su riviste e opere collettive, offrendo una rilettura originale e rigo
Notte barbara
Viviane Ciampi
Libro
editore: Joker
anno edizione: 2025
pagine: 122
"Notte barbara" non è solo un viaggio nelle ombre, ma un cammino attraverso le crepe della realtà, dove ogni passo si scontra
Io, cavallo
Albane Gellé
Libro: Libro in brossura
editore: Joker
anno edizione: 2025
pagine: 104
La musica concreta di questi poemi-cavallo di Albane Gellé ci porta fuori dall’immobilità del mondo con impennate improvvise. "Moi, cheval" e "Cheval, chevaux" (qui tradotti in italiano, insieme, per la prima volta), sono due libri che testimoniano il passaggio fuori da questa e dentro questa vita. l’immagine del cavallo non ha nulla di pittoresco e di simbolico: è figura viva, reale, intima, selvaggia, che la poeta fa propria con ardore, dentro una prospettiva che offre alla lingua una nuova, libera, felice andatura.
Sarò un grande morto
Jacques Rigaut
Libro: Libro in brossura
editore: Joker
anno edizione: 2025
pagine: 172
Jacques Rigaut si suicidò nel 1929 all’età di trent’anni. Per il protagonista di "Fuoco fatuo" la vita non aveva altro scopo che l’affermazione di un gesto assoluto, che trovava nel suicidio la sua forma più pura e coerente. Dandy per vocazione e dadaista per necessità, Rigaut scolpì la propria identità in un’esistenza votata al «fango» e in una scrittura frammentaria consacrata alla «morte». Questo volume rappresenta il tradimento della vita-suicidio di Rigaut, includendo testi pubblicati in vita, bozze inedite, riflessioni sparse e testimonianze epistolari.
Reciproche consonanze
Marco Ercolani, Giuseppe Zuccarino
Libro: Libro in brossura
editore: Joker
anno edizione: 2025
pagine: 128
I testi inclusi nel presente volume, realizzati lungo un arco temporale ampio (dal 1993 al 2021), evidenziano come un’amicizia possa esprimersi anche tramite letture critiche, con le quali i due autori scandagliano e illuminano a vicenda i rispettivi lavori. Trovare le chiavi che dischiudano le porte dei testi altrui significa intuire gli stessi abissi nel mistero della scrittura, ma al tempo stesso compiere un’esplorazione nitida, acuminata, immune da identificazioni proiettive. Ogni testo è un cristallo che, grazie all’atto critico, si trasforma in magnete, generatore di irradiazioni nuove. Un libro come "Reciproche consonanze" non solo produce, ma esige queste irradiazioni.
A fondo perduto
Luigi Sasso
Libro: Libro in brossura
editore: Joker
anno edizione: 2024
pagine: 196
"A fondo perduto" è un libro che presenta diverse modalità di scrittura. È composto dalle note critiche raccolte nello Schedario, dagli appunti che formano i taccuini di viaggio ("Verso Tangeri", "Quaderno ungherese", "Venezia anonima"), dai saggi dedicati ad alcuni autori del Novecento (Samonà, Céline, Celati), dai frammenti che indagano il legame tra i nomi e la letteratura. Un materiale che, proprio in quanto si sottrae a una fisionomia omogenea, proprio perché si muove in differenti, se non opposte, direzioni, intende porre degli interrogativi al lettore, proporre itinerari meno frequentati, varcare limiti imposti e linee di confine. Affiorano, da questi movimenti, temi e aspetti che hanno caratterizzato la letteratura soprattutto negli ultimi secoli: l’identità dell’io che scrive e quella di chi legge, la loro relazione con il linguaggio, il nesso tra arte e follia, il senso del viaggio e di altri, non prevedibili, spostamenti, l’ eco di alcune tragedie del XX secolo, il rapporto con antichi e nuovi miti. E forse anche il filo, esile e ingarbugliato, di una storia.
Ninfe
Chiara Romanini, La Valse
Libro: Libro in brossura
editore: Joker
anno edizione: 2024
pagine: 120
È una sorta di storia metafisica e insieme concretissima, anzi puramente corporea, quella delineata da Chiara Romanini attraverso le sue fotografie; una storia che potrebbe intitolarsi: scene dalla vicissitudine terrena dell’anima. Un’unica figura abita e transita in queste scene, circondata da un panorama scarno. Chi è? Come individuarla? Quale nome conferirle? La sua vicenda assomiglia a quella di una figura atavica, quasi archetipica, che risale dal nostro inconscio, destinata a riprodursi in immagini sempre nuove, innumerevoli: quella dell’anima-ninfa.

