Key Editore: Saggi
Anime folli
Paolo Cendon, Giuseppe Citarella
Libro: Copertina morbida
editore: Key Editore
anno edizione: 2015
pagine: 86
Ci sono casi in cui il malessere psichico, da cui una persona si trova colpita, non appare riconducibile al fatto illecito di nessuno. Qualvolta è vero invece il contrario: la vittima soffre di disturbi mentali perché (fra le cause concorrenti) c'è quella riportabile al torto arrecato da un altro. Incidenti stradali, ad esempio, oppure infortuni sul lavoro, violenze sessuali, mobbing, abbandoni, minacce di morte, scherzi brutali, sofferenze senza cure palliative, diffamazioni o violazioni della privacy pesanti, cattiverie scolastiche, internamento in istituzioni totali, gravi offese e maltrattamenti in famiglia. E così avanti. Quali in tal caso i danni risarcibili?
Avarizia
Paolo Cendon
Libro: Copertina morbida
editore: Key Editore
anno edizione: 2015
pagine: 60
C'è - in questo libro - l'avarizia della pubblica amministrazione nei confronti dei soggetti deboli, e c'è quella dei familiari nei confronti di qualche congiunto. C'è l'uomo che fa il possibile per nascondere alla propria fidanzata la propria spilorceria. C'è la vicenda dell'assistente sociale sugli scalini e della famigliola bisognosa e misteriosa (con colpo di scena finale). C'è la donna ancora giovane e bella che si nega, c'è il tirchio di sinistra che predica bene e razzola male, c'è quello che si risparmia sessualmente. Ci sono le fiabe a rovescio. E varie altre storie così.
Dieci storie di donne
Paolo Cendon
Libro: Copertina morbida
editore: Key Editore
anno edizione: 2015
pagine: 66
Una disabile innamorata, una madre apprensiva, la fanciulla contesa, una famosa scienziata, il colpo di scena nel pianerottolo, la vittima del padre, l'italianizzazione di una fiaba, una violenza plurioffensiva, un'amica scomparsa, una suora pentita e fortunata.
Esistere o non esistere
Paolo Cendon
Libro: Copertina morbida
editore: Key Editore
anno edizione: 2015
pagine: 126
Vent'anni di vita del danno esistenziale dimostrano come la "forza delle cose" - per usare le parole di un esistenzialista d.o.c. come Simone de Beauvoir - sia davvero tale all'interno della responsabilità civile, riuscendo sempre a presidiare le combinazioni che meglio rispondono, nella law in action, alle necessità di tutela della persona.
Voci del verbo fare
Paolo Cendon
Libro: Copertina morbida
editore: Key Editore
anno edizione: 2015
pagine: 40
Fare è vivere. Se non si fa niente, non si è granché, su questa terra. I bambini vengono accompagnati al parco giochi, i detenuti vanno aiutati, i malati visitati, i fiori annaffiati, i quadri vecchi restaurati, le ragazze corteggiate, i dischi ascoltati, le messe cantate, le scoperte fatte, le biciclette pedalate. Come rinunciare a un verbo senza il quale non riusciremmo nemmeno più a parlare?
Dolo e prevenzione del danno
Paolo Cendon
Libro: Copertina morbida
editore: Key Editore
anno edizione: 2015
pagine: 38
La prevenzione nell'area del dolo è per certi versi più facile, per altri più difficile che altrove. Più facile perché il convenuto è, in questo caso, un soggetto ben consapevole di quanto sta per fare. Più difficile perché quel che si chiede all'agente è di andare contro i suoi intenti più profondi. Lui vorrebbe agire proprio in quel modo. Per dissuaderlo occorrerà toccare le corde giuste, intimorirlo con la minaccia di qualcosa che valga più di quel progetto: "Attento, è anche nel tuo interesse desistere. Non ti conviene".
Sul metodo, anzi sui metodi
Paolo Cendon
Libro: Copertina morbida
editore: Key Editore
anno edizione: 2015
pagine: 44
Tanti metodi nel diritto o uno soltanto? Quali le motivazioni, consapevoli o occulte, che spingono un giurista a scegliere? La vita che uno studioso conduce, giorno per giorno, può incidere sul suo modo di ragionare? Il modo di studiare è uguale per tutte quante le questioni del diritto o cambia (deve cambiare) a seconda dell'argomento? I temi del comparto patrimoniale e quelli del settore non patrimoniale vanno affrontati nello stesso modo? I maestri contano, le scuole, la carriera? Gli affetti personali, le appartenenze politiche? Le velleità, i rancori, le ambizioni? A seconda del posto in cui ci si trova, le cose mutano? La lingua che si utilizza per pensare influisce sul "metodo" che si utilizza?
Il danno psichico
Paolo Cendon
Libro: Copertina morbida
editore: Key Editore
anno edizione: 2015
pagine: 72
Il tema del danno psichico non è sicuramente tra i più semplici da affrontare. Nella civilistica tradizionale (manualistica come anche monografica) l'argomento era pressoché ignorato; oggi se ne parla probabilmente di più, ma con un grado di attenzione, nella maggior parte dei casi, alquanto modesto. Quanto alla giurisprudenza, poi: si sa bene quale importanza essa rivesta, non da oggi, nello studio della responsabilità civile, e occorre ammettere invece che la produzione italiana di sentenze rimane, nell'ambito in esame, pressoché irrisoria. Si tratta oltre tutto di materiali non facili da reperire nascosti come si presentano sotto vesti quasi sempre poco canoniche (laburistiche, consulenziali, medico-legali, transattive, penali, infortunistiche).
Lei, lui e il danno. La responsabilità civile tra coniugi
Paolo Cendon, Giovanna Sebastio
Libro: Copertina morbida
editore: Key Editore
anno edizione: 2015
pagine: 76
Difficile sapere - nella storia di una coppia - come mai il partner nel quale si era riposta la più totale fiducia possa in certi casi trasformarsi, per qualche tempo o definitivamente, in un essere gelido e sprezzante. È altrettanto inspiegabile è che una cosa bella (per se stessa) come l'attesa e la nascita di un figlio possa aver l'effetto, talvolta, di provocare o accelerare una crisi irreversibile, nell'armonia di un matrimonio.
Il danno esistenziale nell'attuale panorama giurisprudenziale
Paolo Cendon
Libro: Libro in brossura
editore: Key Editore
anno edizione: 2014
pagine: 223
Dopo l'apparente battuta d'arresto che alla figura del danno esistenziale, come posta risarcitoria a sé rispetto alle altre voci di pregiudizio non patrimoniale, pareva esser stata inferta dalle pronunce cc.dd. di San Martino, in questi ultimi anni la stessa Suprema Corte, seguendo un percorso non sempre lineare, è giunta ad affermare l'autonomia del danno esistenziale rispetto alle altre sub-voci di pregiudizio non patrimoniale. Alla luce della recente evoluzione giurisprudenziale in materia, si assiste ad un definitivo rilancio del danno esistenziale. L'indicazione emersa, nell'ultimo lustro e poco più, dalle più recenti sentenze di legittimità e di merito, è nel senso di evitare, non solo duplicazioni risarcitorie, ma anche vuoti di tutela. Il trend è verso la sempre maggiore "personalizzazione" della responsabilità civile e l'avanzata dei nuovi danni nei più diversi aspetti della vita quotidiana, che, al di là di questioni più terminologiche che sostanziali, meritano e sempre più trovano riconoscimento nelle aule di giustizia.
Rafforzamento dell'amministrazione di sostegno e abrogazione dell'interdizione e dell'inabilitazione
Paolo Cendon, Rita Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Key Editore
anno edizione: 2014
pagine: 151
Da troppo tempo ormai continua l'annosa disputa tra gli operatori del diritto sulla linea di demarcazione degli spazi applicativi delle diverse misure di protezione presenti nel nostro ordinamento; tanto che è divenuto urgente un intervento legislativo che estrometta dall'ordinamento le vecchie misure dell'interdizione e dell'inabilitazione. È vero sì che la Cassazione ha chiarito, fin dalla prima pronuncia del 2006, che l'Amministrazione di sostegno è la stella polare del sistema e che gli strumenti tradizionali detengono una spazio del tutto residuale, dovendo essere intesi quali extrema ratio; tuttavia, lo spazio valutativo riservato al giudice e l'indicazione di criteri discretivi dai contorni non netti ha fatto sì che l'interdizione campeggi ancora indisturbata; con esiti in termini di schiacciamento della dignità della persona non più tollerabili in una società civile che voglia dirsi moderna e rispettosa dei diritti fondamentali della persona umana. Tutto ciò che si può fare con l'interdizione può farsi e meglio con l'amministrazione di sostegno.

