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Ledizioni: ISPI

Rebuilding Syria. The Middle East's next power game?

Rebuilding Syria. The Middle East's next power game?

Libro: Libro in brossura

editore: Ledizioni

anno edizione: 2019

pagine: 147

Over the last eight years the Syrian conflict has developed into one of the worst humanitarian tragedies of modern times. More than half a million victims, 5 million refugees abroad and 6 million internally displaced: the figures only capture part of Syria's catastrophe. In addition, there is the less quantifiable damage to the country's social fabric. Against this dramatic backdrop, this ISPI Report aims to answer a few crucial questions: how can a country whose society has gone through such traumas and destruction reimagine itself and its future? What conditions would allow those Syrians who were forced to leave their homes to return? And what are the regional and international dynamics and interests that will shape Syria's future? The Report provides the reader with key tools to understand where Syria is headed and what can be done to avoid the worst scenarios. ISPI. L'ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l'unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all'attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell'analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L'ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e "policy-oriented" reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall'Università di Pennsylvania, l'ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i “Think Tank to Watch” nel 2019.
12,00

China's race to global technology leadership

China's race to global technology leadership

Libro: Copertina morbida

editore: Ledizioni

anno edizione: 2019

pagine: 122

Introduzione di Paolo Magri.
12,00

India's global challenge. Growth and Leadership in the 21st Century
12,00

Russia and China. Anatomy of a partnership

Russia and China. Anatomy of a partnership

Libro: Libro in brossura

editore: Ledizioni

anno edizione: 2019

pagine: 140

While the "decline of the West" is now almost taken for granted, China's impressive economic performance and the political influence of an assertive Russia in the international arena are combining to make Eurasia a key hub of political and economic power. That, certainly, is the story which Beijing and Moscow have been telling for years. Are the times ripe for a “Eurasian world order”? What exactly does the supposed Sino-Russian challenge to the liberal world entail? Are the two countries' worsening clashes with the West drawing them closer together? This ISPI Report tackles every aspect of the apparently solidifying alliance between Moscow and Beijing, but also points out its growing asymmetries. It also recommends some policies that could help the EU to deal with this “Eurasian shift”, a long-term and multi-faceted power readjustment that may lead to the end of the world as we have known it. ISPI. L'ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l'unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all'attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell'analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L'ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e “policy-oriented” reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall'Università di Pennsylvania, l'ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i “Think Tank to Watch” nel 2019.
12,00

Geopolitics by other means. The indo-pacific reality

Geopolitics by other means. The indo-pacific reality

Libro: Copertina morbida

editore: Ledizioni

anno edizione: 2019

pagine: 140

12,00

La fine di un mondo. La deriva dell'ordine liberale. Rapporto ISPI 2019

La fine di un mondo. La deriva dell'ordine liberale. Rapporto ISPI 2019

Libro: Copertina morbida

editore: Ledizioni

anno edizione: 2019

pagine: 247

Anche nell'ultimo anno si sono moltiplicati i segnali di scomposizione del mondo politico, economico e istituzionale concepito alla fine della Seconda guerra mondiale e definitivamente liberato dalla fine della guerra fredda. Intanto, l'avvento di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti ha introdotto un'inedita tensione tra gli Usa e l'ordine internazionale da loro stessi prodotto. Più in generale, la crescita della Cina e la rinnovata assertività della Russia sembrano preludere a una nuova fase del riflusso dell'impatto occidentale sul resto del Mondo. Soprattutto, una variegata contestazione di legittimità ha investito lo stesso orientamento liberale dell'ordine post-bipolare, con conseguenze sempre più profonde sulla tenuta del tessuto multilaterale della convivenza internazionale, delle organizzazioni internazionali e persino dell'assetto istituzionale dei singoli stati. Il Rapporto ISPI 2019 s'interroga su questo sconvolgimento, tanto nella dimensione politica quanto in quella economica. La prima parte del volume è dedicata al contesto globale e ai suoi contraccolpi sull'Europa, mentre la seconda si rivolge come di consueto alla politica estera italiana.
15,00

EU and Latin America. A Stronger Partnership?

EU and Latin America. A Stronger Partnership?

Libro: Libro in brossura

editore: Ledizioni

anno edizione: 2019

pagine: 137

Introduzione di Paolo Magri.
12,00

When populism meets nationalism. Reflections on parties in power

When populism meets nationalism. Reflections on parties in power

Libro: Libro in brossura

editore: Ledizioni

anno edizione: 2019

pagine: 163

L'ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l'unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all'attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell'analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L'ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e “policy-oriented” reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall'Università di Pennsylvania, l'ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i “Think Tank to Watch” nel 2018. Introduzione di Paolo Magri.
12,00

A vision of Africa's future. Mapping change, transformations and trajectories towards 2030

A vision of Africa's future. Mapping change, transformations and trajectories towards 2030

Giovanni Carbone

Libro: Libro in brossura

editore: Ledizioni

anno edizione: 2018

pagine: 220

L'ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l'unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all'attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell'analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L'ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e "policy-oriented" reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall'Università di Pennsylvania, l'ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i “Think Tank to Watch” nel 2018. Introduzione di Paolo Magri.
12,00

The arc of crisis in the mena region. Fragmentation, decentralization, and islamist opposition

The arc of crisis in the mena region. Fragmentation, decentralization, and islamist opposition

Libro: Libro in brossura

editore: Ledizioni

anno edizione: 2018

pagine: 191

Prefazioni di Frederick Kempe e Giampiero Massolo.
12,00

Destinazione jihad. I «foreign fighters» d'Italia

Destinazione jihad. I «foreign fighters» d'Italia

Francesco Marone, Lorenzo Vidino

Libro: Libro in brossura

editore: Ledizioni

anno edizione: 2018

pagine: 87

Negli ultimi anni migliaia di foreign fighters sono partiti da più di 100 paesi per unirsi a gruppi armati, specialmente di matrice jihadista, in Siria e Iraq e in altri teatri di guerra. Il fenomeno ha interessato anche l’Italia, anche se in misura assai più ridotta rispetto ad altri paesi europei. I foreign fighters d’Italia sono, infatti, circa 130. Quali sono le caratteristiche socio-demografiche di questi individui? Dove risiedevano prima di partire? Facevano parte di network estremistici in Italia e in Europa? Quale ruolo hanno assunto nell’area del conflitto? Quanti sono già ritornati? Esistono profili comuni? Questi sono solo alcuni degli interrogativi a cui questo Rapporto ISPI cerca di dare una risposta. Tramite un’analisi dettagliata dei profili dei foreign fighters legati all’Italia, sulla base di dati originali, vengono messe in evidenza, per la prima volta, le peculiarità dell’intero contingente nazionale, anche grazie al confronto con gli altri paesi occidentali. Prefazione di Paolo Magri.
12,00

Migranti: la sfida dell’integrazione

Migranti: la sfida dell’integrazione

Matteo Villa, Valeria Emmi, Elena Corradi

Libro: Libro in brossura

editore: Ledizioni

anno edizione: 2018

pagine: 69

"Se la mobilità umana è un diritto inalienabile di ciascun individuo, è pur vero che le persone non devono essere costrette a migrare: lavorare per lo sviluppo nei Paesi di origine, transito e interessati dalla migrazione sud-sud, in particolare dell’Africa, da cui proviene un’ampia parte del flusso migratorio, è quindi fondamentale, al fine di creare condizioni che incoraggino la sicurezza alimentare, lo sviluppo sostenibile e la resilienza, coinvolgendo la comunità, la società civile e il privato, e affrontando le complessità legate ai cambiamenti climatici. Al diritto alla mobilità umana si affianca il diritto di ciascuno Stato sovrano a regolare i flussi migratori che attraversano i propri confini. Trovare un equilibrio sostenibile tra questi diritti è una sfida per tutti: quello che è certo, comunque, è che ogni Paese dovrebbe ambire a 'governare' i processi migratori e non semplicemente subirli." (dalla Prefazione)
16,00

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