LEG Edizioni: Le guerre
I verbali di Hitler. Rapporti stenografici di guerra. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 563
I verbali di Hitler. Rapporti stenografici di guerra. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 675
Sfuggite all'incendio del bunker berlinese, le "conferenze militari" offrono uno spaccato quotidiano della conduzione della guerra da parte dell'OKW, del pensiero militare e dell'azione in prima persona di Hitler, dal momento in cui egli volle esercitare un controllo personale sulle operazioni belliche sempre più stretto fino alla caduta definitiva.
La guerra dei greci. Miti e realtà
Hans Van Wees
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 431
La Grande Guerra sul fronte dell'Isonzo
Antonio Sema
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 660
La guerra italiana fu considerata dagli alleati anglofrancesi come un momento della più complessa vicenda strategica in atto sul "théatre italo-serbe". Per l'Italia e gli italiani quella fu invece la "nostra guerra" e le connessioni balcaniche di quel conflitto si ridussero ai territori pattuiti a Londra e negati a Versailles. Si credette di aver portato il R. Esercito a liberare le terre irredente e ci si trovò a combattere una guerra di posizione nelle due principali aree multietniche del nostro Paese; sul fronte dell'Isonzo ciò significò che le undici spallate vennero effettuate all'interno di un territorio dove esisteva una minoranza slava mentre si combatteva contro un esercito composto per il 42°/o da slavi. La logica della contrapposizione etnica, sottovalutata dalle FF. AA. italiane divenne invece centrale nella pianificazione e nella pratica di combattimento dell'esercito I. R.
Armi da fuoco. Una storia globale fino al 1700
Kenneth Chase
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 374
Guerra segreta nell'antica Roma
Rose Mary Sheldon
Libro: Copertina morbida
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 478
Slovenia 1945. Ricordi di morte e sopravvivenza dopo la seconda guerra mondiale
John Corsellis, Marcus Ferrar
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 290
Alla fine del maggio 1945 12.000 soldati sloveni vennero posti a bordo di treni dell'Esercito britannico e trasportati in Austria. Essi pensavano fosse il tragitto che li avrebbe condotti in Italia, e quindi verso la salvezza. La vera destinazione fu però la Slovenia, con la tortura prima e la morte poi. Questo libro, basato sulle testimonianze dei sopravvissuti, racconta la storia sconosciuta dei Domobranci, membri cattolici e anticomunisti della compagine dei collaborazionisti dei tedeschi e degli italiani che venne sterminata e dispersa in una diaspora tra le più crude nell'ambito del dopoguerra.
I bosniaci sul fronte italiano 1915-1918
Werner Schachinger
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 242
Un'aura particolare, ancor oggi viva in virtù della tradizione orale, circonda l'unicità dei combattenti bosniaci inquadrati in reggimenti austro-ungarici dopo l'acquisizione della Bosnia-Erzegovina da parte della monarchia danubiana. Al di là degli elementi "leggendari" e di colore, i Bosniaken, divenuti in breve tempo unità d'élite del multietnico esercito che servirono con ineguagliata lealtà e devozione, si segnalarono per il loro ardimento e per la rara tenacia dimostrata nelle circostanze più difficili e per le gesta compiute sul fronte italiano nel primo conflitto mondiale, distinguendosi in special modo nella guerra di montagna. Questo volume fornisce un apporto inedito alla conoscenza di questi reggimenti - etnicamente i più coesi della k.u.k. Armee - che combatterono nella fase crepuscolare della monarchia bicipite.
I soldati ebrei nell'esercito asburgico
Erwin A. Schmidl
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 140
Inizialmente visti con estrema diffidenza, gli Ebrei vennero inseriti nell'ir. Esercito multinazionale Austro-ungarico fin dal Settecento. Superando una serie di difficoltà legate alle rigide disposizioni della propria religione, gli Ebrei tuttavia dimostrarono nel tempo un sincero attaccamento ai colori degli Asburgo, fino a compiere veri e propri atti di eroismo e svolgendo carriere di assoluto vertice.
Operazioni speciali nell'età della cavalleria 1100-1500
Yuval N. Harari
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 320
Le operazioni speciali (spionaggio, sabotaggio, infiltrazione, controinformazione ecc...) sono oggetto di studio dell'arte della guerra soprattutto a partire della Seconda guerra mondiale. Questo studio innovativo getta una luce del tutto originale sulla pratica delle operazioni di guerra non convenzionale presenti già nel Medioevo.
Wagram. L'ultima vittoria di Napoleone
Gunther E. Rothenberg
Libro: Copertina morbida
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2007
pagine: 283
"Il fuoco è tutto; il resto non ha importanza", affermò Napoleone alla vigilia della battaglia di Wagram, ribadendo una convinzione da tempo elaborata. Di fatto, il cruento scontro che il 5 e 6 luglio 1809 oppose su un fronte di 22 chilometri gli eserciti francese ed austriaco (una forza complessiva di 300.000 uomini), fu il più imponente combattimento delle guerre napoleoniche, un fatto d'armi che da ambo le parti vide un impiego del fuoco d'artiglieria senza precedenti. La campagna danubiana del 1809, risultato della rinnovata aggressività bellica dell'Austria dopo le ripetute sconfitte culminate nella rotta di Austerlitz del 1805 e le conseguenti perdite territoriali a vantaggio dei francesi, si caratterizzò per l'alternarsi delle fortune dei contendenti. In una prima fase, dopo l'occupazione di Vienna, Bonaparte cercò con risolutezza l'annientamento dell'Armata principale dell'arciduca Carlo, finendo però col subire uno scacco ad Aspern-Essling nel mese di maggio: gli austriaci avevano fatto propria la tattica dei sistemi di corpi d'armata ideata da Napoleone, sicché per l'imperatore diventava arduo assestare il colpo definitivo al nemico. Tale stato di cose condusse allo scontro d'attrito dei due giorni di Wagram, che segnò una svolta fondamentale nella conduzione della guerra in generale, preannunciandone i suoi sviluppi moderni.

