Libri di A. Bellan
Teorie della reificazione. Storie e attualità di un fenomeno sociale
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2013
pagine: 340
Studi di filosofia della società. Saggi, discorsi e contributi 1930-1972
Max Horkheimer
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 290
Che cos'è la "filosofia della società"? Che cosa la contraddistingue? Non esiste forse già un'altra disciplina che ha come oggetto specifico la "società", indagata dai sociologi con metodologie apposite? Che bisogno c'è, allora, di una filosofia sociale? Gli "Studi di filosofia della società" di Horkheimer danno una risposta precisa a questi interrogativi: filosofia sociale è "l'interpretazione filosofica del destino degli uomini, in quanto non sono solo individui, ma membri di una società". Sottoponendo a critica le pretese idealistiche della filosofia, Horkheimer mostra come né la filosofia né la sociologia possano rinunciare all'idea di società: senza il suo concetto, ogni tentativo di comprendere e cambiare ciò che è risulta insensato. La filosofia sociale è perciò animata dallo sforzo razionale, corroborato dall'impegno alla ricerca interdisciplinare, di non lasciare l'ultima parola all'esistente. Con un'appendice su università e studi accademici.
La crisi dell'individuo
Theodor W. Adorno
Libro: Libro in brossura
editore: Diabasis
anno edizione: 2010
pagine: 159
La crisi del liberalismo e della famiglia borghese, gli esperimenti totalitari del nazionalsocialismo e del capitalismo di stato sovietico, l'avvento della società di massa e dell'industria culturale sono per Theodor W. Adorno momenti di una grande trasformazione, destinata ad abbattere la struttura psicologica tradizionale del soggetto autonomo. La disarticolazione dell'esistenza singolare è così la chiave per decifrare le patologie sociali del presente e per delineare i tratti del nuovo tipo umano in formazione. Gli scritti qui raccolti documentano come le meditazioni di Adorno sulla crisi dell'individuo e sulla distruzione dell'esperienza si intreccino con il progetto di una "nuova antropologia" che faccia i conti con la metamorfosi biopolitica in atto. Nel mondo delle grandi organizzazioni i dispositivi di amministrazione della vita plasmano sempre più dall'interno il soggetto sin nel suo elemento naturale. Di tale mutazione è segno la centralità del corpo nudo che si manifesta in fenomeni diversi ma convergenti quali l'estetica mortuaria del fascismo, la fisicità anestetizzata del cinema, l'igiene sportiva di massa. Ma questo profondo rivolgimento non comporta solo la liquidazione della vecchia forma di vita e della struttura monadica dell'io. La crisi è anche l'occasione per un ripensamento ex novo dell'individualità sia nel suo potenziale critico sia nel suo ruolo creativo di forme inedite di azione solidale.