Libri di A. Nova (cur.)
The network of cassinese arts in Renaissance Italy
Libro: Copertina rigida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2021
pagine: 343
Gli allievi di Algardi. Opere, geografia, temi della scultura in Italia nella seconda metà del Seicento
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2019
pagine: 368
Gli atti del convegno internazionale "Gli allievi di Algardi", organizzato nel 2015 dal Kunsthistorisches Institut di Firenze e la Scuola Normale Superiore di Pisa, affrontano, in alcuni punti nodali, il tema della diffusione e della fortuna del linguaggio dello scultore bolognese Alessandro Algardi (1598-1654) non solo a Roma, dove lavorò fino alla fine della sua vita, ma anche nei principali centri artistici della penisola. Il punto di partenza è la produzione dei «giovani» di Algardi (Ercole Ferrata, Domenico Guidi e Girolamo Lucenti), con approfondimenti su singole opere e una riflessione su alcuni aspetti centrali della loro ricezione. Si prosegue poi con l'assimilazione del linguaggio algardiano fuori dalla città pontificia, prendendo in considerazione opere realizzate da suoi allievi a Napoli, Genova, Bologna, Siena e Firenze. La circolazione dei modelli del maestro in Italia nel medio e tardo Seicento permetterà di misurare le qualità dell'insegnamento algardiano anche alla luce delle declinazioni locali. Infine, si utilizzeranno alcuni punti di osservazione privilegiati, quali il rapporto con l'Antico, il dialogo tra pittura e scultura, le evoluzioni del rilievo tardo barocco, la fortuna nella guidistica.
I conoscitori tedeschi tra Otto e Novecento
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2018
pagine: 530
Questo volume raccoglie gli atti di un convegno organizzato nell'ottobre 2013 dal Kunsthistorisches Institut di Firenze, e dedicato alla memoria di due grandi conoscitori, Luciano Bellosi e Miklós Boskovits. La galleria di ritratti che vi si offre mette in luce, attraverso i singoli casi, l'originalità e l'evoluzione di un metodo, e quindi la sua attualità. Intere generazioni di studiosi tedeschi si sono cimentate, in modi via via diversi, coi problemi dell'attribuzione, della costruzione dei corpora d'autore, delle seriazioni cronologiche, della distinzione della copia dall'originale, dell'individuazione dei nessi formativi fra allievi e discepoli... L'avvio di una riflessione sul lavoro di questi studiosi riporta alla luce situazioni e ambienti cruciali in cui la storia dell'arte si strutturò nella sua autonomia disciplinare. Vengono discussi i primordi della vicenda, nel primo Ottocento, con le "Italienische Forschungen" di Carl Friedrich von Rumohr, e con i viaggi e gli scritti di Johann Anton Ramboux, di Johann David Passavant e di Gustav Friedrich Waagen. Si affronta quindi l'intreccio tra la pratica dell'esperto, il mercato artistico e la costituzione dei grandi musei europei, dove domina la figura di Wilhelm von Bode. Scorrono poi le generazioni del Novecento, che conobbero pure la diaspora verso l'Inghilterra e gli Stati Uniti, dove transitarono o si affermarono conoscitori di origine tedesca come Adolph Goldschmidt, Richard Offner, Wilhelm R. Valentiner e Wilhelm Suida.
Vasari als Paradigma-The Paradigm of Vasari. The Paradigm of Vasari. Reception, Criticism, Perspectives
Libro: Copertina rigida
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 312
"Le vite de' più eccellenti artisti", pubblicate da Giorgio Vasari per la prima volta nel 1550, costituiscono il modello paradigmatico di tutta la successiva storiografia artistica e di ogni futura raccolta di biografie di artisti prodotta in Europa. Persino i dichiarati rifiuti della periodizzazione, della sistematizzazione o della terminologia vasariana evidenziano il ruolo fondamentale svolto da tale opera per lo sviluppo di nuove narrative e metodologie nella storia dell'arte. Gli atti della convegno tenutosi a Firenze nel 2014 raccolgono 23 saggi in lingua italiana, inglese e tedesca, che investigano l'impatto del paradigma vasariano sulla storia dell'arte in Italia, come in altri paesi europei, dai letterati del ?500 all'avanguardia del ventesimo secolo, e nei differenti approcci della filologia, della connoisseurship, ma anche della teoria dei sistemi sociali o dei visual studies.
Leonardo Da Vinci on nature. Knowledge and representation
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2015
pagine: 428
I mondi di Vasari. Accademia, lingua, religione, storia, teatro
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2013
pagine: 248
"I Mondi di Vasari. Accademia, lingua, religione, storia, teatro" raccoglie i contributi di un ciclo di otto conferenze, tenutosi nella Sala delle Adunanze dell'Accademia Fiorentina fra il 13 settembre e il 13 dicembre 2011 e organizzato dal Kunsthistorisches Institut in Florenz in collaborazione con l'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. La serie di comunicazioni intendeva onorare la complessità multidisciplinare delle Vite, dell'epistolario e in generale dell'opera di Giorgio Vasari, per sottrarla a una prospettiva specialistica che ne ha troppo spesso limitato l'orizzonte. Per secoli e sino a oggi, infatti, il testo vasariano è stato consultato per ottenere informazioni più o meno attendibili sugli artisti da lui trattati e sulle loro opere. Si dovette invece attendere l'inizio del Novecento perché la Scuola di Vienna, con il suo interesse per le fonti e la letteratura artistica, esprimesse finalmente il giusto apprezzamento per il sofisticato impianto teorico del grande libro progettato dallo storico aretino. Da allora gli studi sui proemi e sui concetti critici del capolavoro vasariano sono diventati sempre più numerosi, ma le Vite sono un testo così ricco da sollecitare di continuo nuove indagini. La loro grandiosa articolazione investe una vasta gamma di temi che esulano dalla storia dell'arte in senso stretto e che questo volume, dunque, ha inteso esplorare: dalla politica alla religione, dall'accademia al teatro, dalla lingua alla tecnica.
Michelangelo e il linguaggio dei disegni di architettura
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2011
pagine: 352
I saggi qui raccolti, accanto alla classica interpretazione dei disegni di architettura come strumenti di progettazione si rivolgono ad aspetti mediali del disegno quale genere autonomo. La discussione svolta è molto ampia e tocca questioni concernenti le tecniche, la funzione, la comunicazione, il rapporto fra rappresentazione e oggetto rappresentato, nonché i processi relativi.