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Libri di Abbondio Zuppante

Storie di Orte nel Medioevo et ultra

Storie di Orte nel Medioevo et ultra

Abbondio Zuppante

Libro: Libro in brossura

editore: Centro Studi S. Pietro

anno edizione: 2023

pagine: 290

25,00

Piccolo dizionario storico biografico degli Ortani

Piccolo dizionario storico biografico degli Ortani

Abbondio Zuppante

Libro: Libro rilegato

editore: Centro Studi Tuscia

anno edizione: 2022

pagine: 74

7,00

Cinquant'Ottave. Memorie nel cinquantenario dell'Ottava di Sant'Egidio

Cinquant'Ottave. Memorie nel cinquantenario dell'Ottava di Sant'Egidio

Libro: Libro in brossura

editore: Centro Studi Tuscia

anno edizione: 2021

pagine: 108

20,00

Entrate, uscite e memorie. Il registro di Bartolomeo da Orte, 1369-1403

Entrate, uscite e memorie. Il registro di Bartolomeo da Orte, 1369-1403

Abbondio Zuppante

Libro: Libro in brossura

editore: Sette città

anno edizione: 2021

pagine: 198

"...Non mi ha quindi affatto sorpreso che Zuppante, abituato a nutrirsi come si usa dire delle midolla di leone, abbia scovato nelle "varie" dell'Archivio Storico Comunale di Orte il registro contabile manoscritto, inedito, di Bartolomeo magistri Petri Johannis Francisci che visse - non poco, per la sua epoca - settantotto anni circa, fra il 1327 e più o meno il 1405. Dovremmo chiamarlo ser in quanto era con certezza notaio, notai erano il padre Pietro e il fratello Angelo, notarile per quanto non particolarmente elegante la sua grafìa. Il suo registro ce lo mostra proprietario di beni immobili, imprenditore, mercante, banchiere o comunque gestore di denaro e abile nelle manovre finanziarie, amministratore ed economo; e il fatto che per tre anni, dal 1370 al 1372, fosse anche appunto economo della Confraternita dei Raccomandati di Santa Maria getta uno sprazzo di luce anche sul suo ruolo sociale, sul suo impegno civico e sulla sua vita religiosa comunitaria; ebbe occasionalmente anche un ruolo nelle magistrature comunali ortane e proprio in un anno poco tranquillo, il 1367, l'anno nel quale papa Urbano V provò a rientrare da Avignone a Roma e in relazione al suo passaggio per Viterbo si verificò nel settembre una specie di tumulto popolare, la "rivolta di Piano Scarano", le conseguenze della quale comportarono anche il coinvolgimento di oltre cinquecento armati ortani (parecchi, per la popolazione urbana del tempo)." (Dall'introduzione di Franco Cardini)
17,00

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