Libri di Adrian Raine
Psicopatia. Introduzione alle scoperte biologiche e implicazioni
Andrea L. Glenn, Adrian Raine
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 224
L’obiettivo di questo libro è quello di fornire una visione d’insieme sulla ricerca di stampo biologico sulla psicopatia, che ha suscitato l’interesse di studiosi in vari ambiti e sta iniziando ad avere una concreta applicabilità. Per chi non ha familiarità con i metodi biologici, potrebbe essere complicato classificare attraverso descrizioni di tecnologie complesse e metodi statistici, apprendere il ruolo di dozzine di regioni del cervello, ormoni e neurotrasmettitori, e ottenere una visione chiara di cosa la ricerca può e non può dirci sulla psicopatia. Tra gli scopi di questo libro vi è quello di aiutare gli studiosi a muoversi in questa letteratura e quello di riassumere alcuni dei principali risultati nella ricerca biologica. In aggiunta, si vogliono anche chiarire molti fraintendimenti che spesso insorgono relativamente all’obiettivo della ricerca biologica e spiegare come le scoperte dovrebbero essere interpretate. Compatibilmente con le previsioni, la ricerca di stampo biologico sul crimine ha suscitato molto dibattito su temi come libero arbitrio, responsabilità criminale e pena. Questo libro si propone di fornire un contesto per comprendere questa ricerca, per disquisire dei problemi etici a essa connessi e per dimostrare i modi attraverso cui la comprensione dei fattori biologici, in aggiunta ai fattori sociali e ambientali, potrebbe aiutarci in futuro a risolvere il problema della psicopatia.
L'anatomia della violenza. Le radici biologiche del crimine
Adrian Raine
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2016
pagine: XXVIII-548
Come mai fra i responsabili di certi terribili omicidi figurano anche rampolli di buona famiglia? Esistono davvero delle persone "nate per uccidere"? Se così fosse, in che modo potremmo identificarle e curare preventivamente la loro predisposizione alla criminalità? Da oltre trent'anni, Adrian Raine cerca di dare una risposta a queste domande, avventurandosi in ricerche pionieristiche volte a indagare le basi "biologiche" della violenza. In questo libro, l'autore presenta un numero sempre crescente, e sempre più sconvolgente, di prove che dimostrano come i geni e l'ambiente influenzino e plasmino la mente criminale, e come determinate caratteristiche apparentemente innocue, ad esempio una bassa frequenza cardiaca a riposo, possano essere in realtà sintomatiche di un'indole violenta. Grazie ad esperimenti geniali, a dati sorprendenti e a casi di studio impressionanti, Raine analizza lucidamente i delicati problemi etici sollevati dalla neurocriminologia in merito alla prevenzione del crimine e alle pene da comminare.

