Libri di Alaide Ventura Medina
Album di famiglia
Alaide Ventura Medina
Libro: Libro in brossura
editore: Alessandro Polidoro Editore
anno edizione: 2023
pagine: 212
Una giovane donna trova una collezione di foto del fratello minore. Non capisce perché Julian abbia deciso di conservare quelle immagini. Non ritraggono momenti particolarmente gioiosi, anzi, quasi tutti possono essere visti come il preludio di una catastrofe domestica. A pensarci bene, era quella la sua infanzia a Veracruz: l’anticamera e le conseguenze di una catastrofe continua, la meticolosa costruzione di quelle rovine che sono lei, suo fratello e sua madre. Il padre, uomo imprevedibile e violento, faceva loro del male alla minima provocazione. Julian ha sempre avuto la parte peggiore, tanto che a un certo punto ha alzato un muro di silenzio per proteggersi. Ma il silenzio ha la capacità di contaminare ogni cosa con la sua violenza. Questo romanzo è il tentativo di ricostruire quel puzzle o album fotografico che è la memoria. La sorella maggiore sa che non può raccontare una storia felice a partire da queste immagini, ma può raccontare almeno una storia verosimile? E chi è il più grande assente in questa storia, Julian o lei stessa? È riuscita a sfuggire al naufragio in tempo?
Autofagia
Alaide Ventura Medina
Libro: Libro in brossura
editore: Alessandro Polidoro Editore
anno edizione: 2026
pagine: 140
Un romanzo breve ma densissimo, che chiede di "abitare il corpo" e di ascoltare il silenzio che lo divora. Una donna rientra a casa e scopre che la compagna è scomparsa. Aspettandola, per giorni beve acqua compulsivamente, smette di nutrirsi, resta immobile in un silenzio che si fa via via più denso. Il suo corpo diventa misura del tempo, strumento di resistenza e insieme di perdita. Nel vuoto lasciato dall'assenza, si insinuano ricordi e presenze: le voci della madre e della nonna, fantasmi dell'infanzia in conversazioni mai finite. Il presente si frantuma in un mosaico; la realtà si incrina e la casa si trasforma in un labirinto dove il confine fra memoria e allucinazione si assottiglia. La fame, l'acqua, l'attesa: in questa sospensione sorge un racconto vorticoso e viscerale, dove l'"autofagia" è sia pratica fisica che metafora di una generazione che divora sé stessa. L'esperienza dell'ansia diventa vertigine fisica, paesaggio interiore che il lettore è chiamato a percorrere. Premiato in Messico e salutato dalla critica come un'opera di rara intensità, autofagia unisce introspezione radicale e tensione quasi allucinatoria.

