Libri di Alberto Polchi
La cinquina vincente
Alberto Polchi
Libro: Libro in brossura
editore: CTL (Livorno)
anno edizione: 2025
pagine: 240
Nel piccolo mondo di Santa Sofia, il venerdì sera è sacro. Il bar si riempie di voci, fumo, battute e speranze: Lisimaco studia le cadenze, Italo sogna le trasferte all’ippodromo di Cesena, Xavier mastica un toscano mentre rincorre combinazioni improbabili, e Marcello, il barista, osserva tutti con prudente distanza… finché la sorte non decide di bussare anche alla sua porta. Un ambo secco, una vincita inattesa e una comunità che esplode di entusiasmo: è l’inizio di una stagione di giochi, paure, superstizioni e nuove tentazioni. Perché quando la Fortuna si affaccia, nessuno resta davvero indifferente. Tra bar rumorosi, ricevitorie affollate, sigari, cabale, sogni e statistiche consumate, La cinquina vincente racconta con ironia e tenerezza un’umanità semplice ma profondissima: quella che continua a inseguire la vittoria capace di cambiare tutto. Una storia corale, vivace e irresistibilmente vera, dove cinque numeri possono accendere speranze e far tremare intere esistenze.
L'ultimo giorno trascorso con papà
Alberto Polchi
Libro: Libro in brossura
editore: CTL (Livorno)
anno edizione: 2021
pagine: 148
Il primo giorno di primavera si era presentato sotto tutti i migliori auspici. L’aurora aveva illuminato tutta la Costa Azzurra, il mare e il cielo avrebbero avuto lo stesso colore, un magico azzurro pastello. Nizza era meravigliosa. Il profumo dei fiori del mercato aveva invaso l’aria fino al mare. La Promenade des Anglais già pullulava di gente che, fin dal primo mattino, aveva invaso l’incantevole passeggiata lungomare. Anche Roland, anziano emigrante italiano, si apprestava a uscire da casa. Abitava solitario, vedovo da dieci anni nei pressi dell’Acropoli. Sarebbe sceso passando per place Garibaldi, transitando poi per place Masséna, fino a raggiungere il mare. Lo aspettavano due suoi compagni d’arme, amici di vecchia data. Avrebbero percorso tutta la promenade e al ritorno li avrebbe aspettati una bella partita a bocce. La passione per questo sport, il passatempo dei pensionati, l’aveva portata con sé cinquant’anni prima, quando venticinquenne si era trasferito dall’Italia in Costa Azzurra per lavoro. Il nonno fin da piccolo lo aveva portato al circolo ricreativo e lì, il piccolo Rolando, aveva coltivato la passione per quel gioco. Stava chiudendo la porta dietro di sé...
Mummola. Storia della nostra gatta
Alberto Polchi
Libro: Libro in brossura
editore: CTL (Livorno)
anno edizione: 2020
pagine: 118
Sono già passati ben due anni da quando la nostra gatta ci ha lasciato, la “Mummola”. Il tempo è letteralmente volato. Sempre trascorso nel ricordo quotidiano di quella che è stata per noi una magnifica gatta a pois: la regina della casa. Anche per me, adulto che ha attraversato diverse situazioni delicate e critiche, è stata una sentita perdita. Mia moglie e in particolare mia figlia, hanno risentito maggiormente della scomparsa di quella che era diventata, a tutti gli effetti, una componente della nostra famiglia.
Ma voi, quante Coppe dei Campioni avete vinto?
Alberto Polchi
Libro: Libro in brossura
editore: CTL (Livorno)
anno edizione: 2019
pagine: 392
"'Ma voi, quante Coppe dei Campioni avete vinto?'. Credo si possa cominciar così...! È con 'Lei', che inizio il mio racconto di tifoso juventino: Da quella battuta, coniata dai sostenitori delle meneghine, nel mezzo dei mitici anni sessanta. Divulgata dalla popolarità della Coppa dei Campioni, ne divenne la loro espressione. Un’ossessiva cantilena dal potere omicida, utilizzata per tappare la bocca ai tifosi juventini, che solo in patria festeggiano le scorpacciate di scudetti tricolori. Collezionandoli, accendono nuove e brillanti stelle che, di dieci in dieci, costellano un firmamento sempre più bianconero. E in Europa? Nel continente europeo continua un preoccupante digiuno, non certo dovuto al rispetto di regole religiose o a una severa prescrizione medica, ma perché la Juventus non riesce a far sua la regina: la Coppa dei Campioni, la stella polare più splendente che c’è. La cantilena con cui ci tediano è: 'Ma voi, quante Coppe dei Campioni avete vinto?...'. Questa lagnosa tiritera è una solfa declamata all’infinito, una cantilena sentita replicare a più voci, che andava a urtare l’amore per la mia adorata 'gioventù...!'." (L'autore)

