Libri di Alessia Angelini
Bonifica dell'amianto. Guida per la qualificazione delle imprese
Fulvio Cavariani, Marco Di Francesco, Alessia Angelini
Libro: Libro in brossura
editore: EPC
anno edizione: 2020
pagine: 80
La legislazione italiana, dal lontano 1992, prevede che le imprese che operano nel campo delle bonifiche dall'amianto debbano essere qualificate ed in possesso di diversi requisiti tra i quali l'iscrizione ad un apposito albo. Per questo la normativa ha, nel tempo, dettagliato la modalità relativa all'apertura, alla gestione e all'organizzazione delle imprese, toccando aspetti autorizzativi, finanziari e, in particolare, quelli legati alla tutela della salute e contro gli infortuni dei lavoratori. Questa guida ha l'obiettivo di tracciare un percorso che, partendo dalla modalità di avvio di un'impresa che intende operare nel settore delle bonifiche dei materiali contenenti amianto (MCA) in matrice compatta e friabile, analizza le principali normative a cui le imprese devono rispondere in fase di apertura e di esercizio. Vista la complessità del percorso sia a livello burocratico che operativo, vengono delineati i passi fondamentali da seguire per coloro che intendano intraprendere questa particolare attività e che si devono districare tra 450 diversi provvedimenti che vanno da quelli relativi ai rischi per la salute, a quelli previdenziali, assicurativi ed ambientali.
Cantieri temporanei o mobili
Alessia Angelini, Danilo De Filippo, Rolando Giomarelli
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 158
Il Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro ha assegnato ai Coordinatori per la sicurezza una funzione e, di conseguenza, una posizione di garanzia di estremo rilievo, posizione che è stata, a più riprese, confermata dalla giurisprudenza di merito e di legittimità la quale ha sancito, a chiare lettere e con toni anche forti, il ruolo centrale svolto da questi soggetti e dagli adempimenti che questi devono svolgere per effetto degli obblighi di legge. Tra questi prioritari adempimenti, spiccano la redazione ed il successivo aggiornamento del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) che, negli intendimenti del legislatore, nasceva come il documento principale per la valutazione di quei rischi che, essendo collegati alla compresenza ed all'interferenza mutua tra i molti soggetti presenti nel cantiere, non potevano essere immediatamente percepiti né dal committente né dalle stesse imprese partecipanti alle lavorazioni. La pressante tempistica che caratterizza il moderno "mondo" dell'edilizia ha inciso, purtroppo, sulla qualità di questo documento che, col tempo, è divenuto per molti un "semplice obbligo formale" a cui adempiere magari attraverso l'utilizzo di schede precompilate o supporti informatici che, generalmente, non possono rispecchiare la realtà del cantiere.