Libri di Annalisa Maniscalco
Più della mia pelle
Giuseppe Losasso, Annalisa Maniscalco
Libro: Libro in brossura
editore: L'Erudita
anno edizione: 2019
pagine: 146
"Più della mia pelle" nasce da un incontro: l'esperienza di Giuseppe Losasso e la penna di Annalisa Maniscalco. Bepi Losasso è un chirurgo plastico che trascorre le sue ferie in Pakistan per operare le donne sfregiate con l'acido. Prova a restituire il sorriso a chi ha perso tutto - volto, ruolo, dignità. Le protagoniste di questa storia sono femmine, sono deboli, spesso bellissime e condividono un reato, quello di aver detto di no. Invece di ucciderle, conviene sfigurarle, perché tutte le altre sappiano, e nessuna osi mai più. In nome di tutte le vittime, il libro segue la storia di una di loro, Zayna, una bambina di tredici anni che viene sfregiata per errore e affronta tutte le tappe del calvario: le cure tardive e insufficienti, il dolore di un corpo che si rimargina e si contorce, l'isolamento in casa, la vergogna della famiglia, i sensi di colpa, l'annullamento dell'identità, fino alla tentazione del suicidio. Ed è qui che la sua storia incrocia quella di Bepi: in una sala operatoria di Lahore, sotto i ferri di un delicatissimo tentativo.
Le versioni della mezza noce
Annalisa Maniscalco
Libro
editore: Perrone
anno edizione: 2010
pagine: 320
Metropolitana di una grande città. Un uomo, nell'ora di punta, intreccia le mani contro il petto, poi, di colpo, un rumore secco. Molti passeggeri si voltano. Ma lui, non curandosene, si fruga il palmo della mano e porta alla bocca il gheriglio di una noce. Una ragazza dai pensieri troppo fitti intorno agli occhi non riesce a distogliere lo sguardo. Una donna anziana con un medaglione troppo pesante smette per un istante di desiderare un posto a sedere. E un uomo calcato nel bavero del suo soprabito osserva assorto ogni gesto del bizzarro passeggero. Un'altra noce viene aperta e consumata. Ma, a uno scossone del treno, da quelle mani scivola in terra un mezzo guscio. I tre personaggi seguono quel breve volo, e nel tragitto, i loro occhi di sfuggita si incontrano, prima che la mezza noce inspiegabilmente sparisca. Comincia così la sfida insieme letteraria e filosofica di questo romanzo d'esordio: raccontare le tre vite, quella della ragazza che voleva essere un'ombra, dell'uomo con l'impermeabile e della donna con la catenina, e intrecciare a questo dettato narrativo anche la vita alternativa che ogni personaggio cuce addosso agli altri personaggi. Un gioco di specchi, con un ritmo narrativo sempre incalzante, che dimostra come davvero possiamo essere in ogni momento uno, nessuno e centomila a seconda degli occhi che ci guardano e ci inventano.

