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Libri di Antonio Cisternino

L'albero delle emozioni. Metodo del disegno psicoemotivo per l'analisi e la consapevolezza
10,00

Predisporre percorsi di gioco

Predisporre percorsi di gioco

Antonio Cisternino

Libro

editore: Kimerik

anno edizione: 2013

pagine: 154

Francesca è una bambina di nove anni con disturbi dell'apprendimento e una regressione sul piano del comportamento alimentare. Le sue difficoltà sono accentuate da un clima familiare estremamente teso, influenzato dal rapporto di conflittualità tra i genitori che sono separati da circa sei anni. Francesca inizia un percorso clinico costellato di ostacoli che segna l'inizio di processo di cambiamento. Il concetto di "percorso" si esplica attraverso l'incontro di due storie, quelle del terapeuta e del paziente, e può segnare l'inizio di una nuova vita.
13,00

L'albero delle emozioni. Metodo del disegno psicoemotivo per l'analisi e la consapevolezza

L'albero delle emozioni. Metodo del disegno psicoemotivo per l'analisi e la consapevolezza

Antonio Cisternino

Libro: Copertina morbida

editore: StreetLib

anno edizione: 2018

Questo lavoro sull'utilizzo del disegno nella pratica clinica con gli adolescenti e gli adulti prende spunto da una riflessione sul percorso verso l'autonomia che talvolta può subire dei blocchi o delle accelerazioni non favorendo il taglio del "cordone psichico ed emotivo" secondo tempistiche adeguate. Il Metodo del Disegno Psicoemotivo per l'Analisi e la Consapevolezza (MDPAC) è un percorso psico-educativo volto al raggiungimento della consapevolezza circa le origini delle proprie emozioni. Attraverso il disegno chiediamo al paziente di abbandonare la posizione di adulto facendo scendere in campo aspetti cognitivi ed emotivi che risalgono alle relazioni che hanno caratterizzato la propria infanzia: il paziente regredisce per progredire verso l'adultità. Nella parte finale del libro viene riportata un'esemplificazione clinica, ovvero il caso di William Salvo, un ragazzo di 21 anni che sta attraversando un periodo di stress intenso. "William Salvo" diventa con un gioco di parole "Will I am Salvo", Io sarò salvo ma da chi e da cosa questo paziente dovrà salvarsi? Risuonano le prime parole del ragazzo: "Quando sono nato io mio padre avrebbe voluto chiamarmi Salvatore, come mio nonno, mentre a mia madre piaceva il nome William e quindi mi hanno dato entrambi i nomi dopo non poche discussioni". Alla fine del nostro lavoro esclamerà: ""Posso scegliere a quale distanza pormi dai due nomi e sapere che Io sono sempre Io!".
9,00

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