Libri di Armando Verdiglione
Daniel Paul Schreber
Armando Verdiglione
Libro: Libro in brossura
editore: Spirali
anno edizione: 2026
pagine: 438
Negli anni a cavallo fra Ottocento e Novecento, Daniel Paul Schreber, magistrato tedesco presidente della Corte di Appello di Dresda, ha scritto le Memorie di un malato di nervi, che hanno avuto grande eco presso tanti filosofi, psicoterapeuti, psicanalisti a partire da Freud fino ai giorni nostri. Le Memorie sono una testimonianza degli anni trascorsi da Schreber negli istituti psichiatrici (tre ricoveri), dove è stato sottoposto a terribili terapie con farmaci che venivano sperimentati su di lui, sequestrato e isolato in celle di contenzione, subendo un tentativo di interdizione contro cui ha combattuto strenuamente. Tutti coloro che hanno commentato le Memorie di Schreber le hanno considerate il libro di un “pazzo”, applicando a esso il proprio pregiudizio e rispettando gli interessi di corporazione e di cappella, tanto che la letteratura intorno a Schreber è una letteratura contro Schreber. Con questo libro, Armando Verdiglione ribalta del tutto i commenti su Schreber e sulle sue Memorie: nella sua lettura, esse sono un’opera di politica e di diplomazia, di strategia e di regia, nella rivoluzione linguistica di un’interlocuzione originaria. Non sono una critica della psichiatria o dell’ideologia tedesca: non confermano nessuna lingua di sistema. Sono una satira che sfata non soltanto le ideologie del diciannovesimo secolo, ma anche quelle che diventeranno rovinose nel ventesimo secolo, attraverso i regimi totalitari che proseguono fino all’odierno mondialismo. Nel libro, Verdiglione legge accanto alle Memorie anche le perizie psichiatriche contro Schreber, la motivazione del ricorso in Appello e la sentenza, nonché una lunga lettera allo psichiatra che più di tutti ha determinato l’internamento di Schreber e il suo trattamento come pazzo.
L'albero di san Vittore
Armando Verdiglione
Libro: Libro in brossura
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 1997
pagine: 170
Artisti
Armando Verdiglione
Libro: Libro rilegato
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2003
pagine: 652
Il brainworking. La direzione intellettuale. La formazione dell'imprenditore. La ristrutturazione delle aziende.
Armando Verdiglione
Libro: Libro rilegato
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2003
pagine: 526
Le proprie convinzioni, magari ritenute naturali, si frappongono alla riuscita dell'impresa. Quali idee nuove intervengono operando per la soddisfazione del progetto e del programma? Quali dispositivi di forza e di direzione si rivolgono al capitale intellettuale, dissipando paure, pregiudizi e superstizioni, che, altrimenti, conducono a scelte obbligate e rovinose? Il colloquio con l'imprenditore risponde a un dispositivo, che esige la direzione intellettuale: e nessun elemento dell'esperienza è escluso; anzi, s'integra in un processo imprenditoriale e finanziario dai risultati efficaci e qualificanti.
Venere e Maria. La fiaba originaria
M. Grazia Amati, Alessandro Taglioni, Armando Verdiglione
Libro: Libro rilegato
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2002
pagine: 177
Manifesto del secondo Rinascimento
Armando Verdiglione
Libro: Libro rilegato
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2002
pagine: 170
La mia industria
Armando Verdiglione
Libro: Libro rilegato
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2002
pagine: 229
Lettera all'eccellentissima corte di appello
Armando Verdiglione
Libro: Libro in brossura
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 1997
pagine: 140
Leonardo da Vinci
Armando Verdiglione
Libro: Libro in brossura
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 1997
pagine: 320
La congiura degli idioti. Una finzione letteraria
Armando Verdiglione
Libro: Libro rilegato
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 1997
pagine: 302
Quale accusa?
Armando Verdiglione
Libro: Libro in brossura
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 1997
pagine: 126
L'interlocutore
Armando Verdiglione
Libro: Libro rilegato
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2005
pagine: 224
«Chi è l'interlocutore del viaggio, della battaglia, della scommessa? Sta qui la questione intellettuale. Eluderla equivale al servizio reso al lassismo, quindi al discorso della morte. Che ci sia interlocutore risponde all'esigenza stessa della vita intellettuale e della sua cifra».

