Libri di Augusto Galassi
Raffaele Caroli Casavola. Il presidente galantuomo
Augusto Galassi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Univ. Romane
anno edizione: 2013
pagine: 100
Raffaele Caroli Casavola, scomparso di recente, già presidente della Banca Popolare Pugliese, viene qui ricordato, certamente per le profonde conoscenze ed esperienze nel campo della finanza e del credito, sempre messe al servizio nel territorio salentino, ma anche, e forse soprattutto, per la sua gentilezza, la sua signorilità, la sua attitudine e disponibilità a saper ascoltare e consigliare anche il più modesto degli investitori, offrendogli sempre un giusto indirizzo, un incoraggiamento, una stretta di mano sincera. Un presidente galantuomo.
Sisto V. Un grande della storia
Augusto Galassi
Libro
editore: Edizioni Univ. Romane
anno edizione: 2009
pagine: 182
Questo libro racconta di Sisto V. Egli trasforma Roma da buia città medioevale in luminosa città rinascimentale; fa erigere quattro obelischi egizi e due colonne romane; realizza ampie arterie di collegamento e un nuovo acquedotto; elimina la piaga del brigantaggio; combatte il grave male sociale della prostituzione; riassetta le finanze organizzando nuove fonti di entrate; promuove le industrie e crea nuovi posti di lavoro. Nel volume si trovano anche curiosità di quel periodo e un dizionarietto con termini tecnici storici e geografici dell'epoca.
Michelangelo e Vittoria Colonna. Un amore nella Roma rinascimentale
Augusto Galassi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Univ. Romane
anno edizione: 2011
pagine: 284
Nello splendore di una Roma rinascimentale, già impreziosita dalla Cappella Sistina, Michelangelo conosce Vittoria Colonna, la più grande poetessa dell'epoca. I loro incontri avvengono nei salotti letterari ove si riuniscono gli "spirituali" italiani, ma anche nei chiostri, nelle chiese, nei palazzi come San Silvestro al Quirinale, la basilica dei Santi Apostoli, palazzo Colonna. Si instaura fra loro una profonda amicizia, cementata da scambi epistolari e doni. Poi in Michelangelo, stima e considerazione mutano lentamente e inconsapevolmente in un sentimento più affettuoso, meno spirituale, più terreno. Nasce così l'amore per Vittoria. Le dedica sonetti, aspri nella forma e dolcissimi nel contenuto, ma senza mai nominarla, timido, incerto, insicuro di sé. Presente al momento del trapasso di lei, pianse rimproverandosi amaramente "che nel passar di questa vita, non così le baciai il volto come le baciai le mani".

