Libri di Carlo Dal Monte
Gli Sforza. Il cotogno il biscione e la rosa. Dai mitici Attendoli di Cotignola, agli Sforza di Milano, ai Riario-Sforza di Imola e Forlì
Carlo Dal Monte
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2022
pagine: 792
"Dopo i saggi della sua prima stagione con «Il Ponte Vecchio» - Guerre e condottieri nella Romagna medievale (2007) e Il Papato alla conquista della Romagna (2014) - e dopo averci donato nel 2021 I ghibellini del Montefeltro (vastissima ricostruzione del tempo delle signorie montefeltrane e delle appassionate vicende che videro protagonisti signori e condottieri di parte ghibellina, e le loro signore, nella Romagna di tempi memorabili), Carlo del Monte propone in questo sontuoso volume la storia straordinaria degli Sforza, raccolta sotto i simboli del cotogno, del biscione e della rosa. In pagine appassionate, ricchissime di notizie e di rimandi, popolate da una folla di signori e cavalieri, di opportunisti e avventurieri, di signore fascinose e cortigiani maestri di tradimenti ed insidie, il libro muove dal leggendare delle origini degli Sforza, nelle campagne di Cotignola, in un cammino che li condurrà a farsi fondatori della potente signoria milanese, alle origini di molti destini: i Riario; la splendida Caterina leonessa di Romagna e signora di Imola e Forlì; i protagonisti e padroni delle signorie romagnole e italiane, nel moltiplicarsi ininterrotto di congiure e città saccheggiate e distrutte; e poi, tra gli altri, le figure di Carlo VIII, di Cesare Borgia e del suo padre vicario di Cristo, di Niccolò Machiavelli e dei capitani di ventura, campioni di battaglie affidate per sempre alle grandi pagine della storia, fino a Giovanni dalle Bande Nere: un arazzo raro e potente nel tempo per sé magnifico del nostro Umanesimo-Rinascimento" (Marzio Casalini).
I Ghibellini del Montefeltro e della terra di Romagna. Battaglie e gloria fra tante pellegrine spade
Carlo Dal Monte
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2021
pagine: 696
Il viaggiatore che nel secolo dei Lumi raggiunse Urbino e passeggiò per le vie della città, abbracciato dal caldo riflesso del sole, dovette ammirare con innegabile emozione il rosso dorato delle storiche facciate e, forse, cercò d'immaginare come poteva essere la vita quotidiana degli urbinati nei tempi memorabili della loro grandezza. Dal vasto prato antistante la trecentesca Fortezza Albornoz, il suo sguardo dovette spaziare sulla complessa e maestosa città e rimanere abbagliato, quasi disorientato, dalla visione del superbo Palazzo Ducale, germinato dal Rinascimento leggiadro e magnifico che caratterizzò il governo di Federico da Montefeltro. Varcata la soglia dell'austero portale d'ingresso non poté non alzare lo sguardo sull'enorme volta del soffitto sorretto da colonne che parevano perdersi nell'infinito, e lungo la scalinata d'onore osservare intarsi, fregi, insegne araldiche e il busto marmoreo del duca Federico, mentre attente guardie seguivano i suoi passi e leggevano nei suoi occhi l'emozione di coloro che, per la prima volta, erano entrati in quel mondo fiabesco. Probabilmente già doveva sapere che gli artefici dell'ineguagliabile capolavoro erano stati i famosi artisti e architetti, Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini, il primo, un dalmata che aveva infuso grazia e bellezza alle forme architettoniche del Palazzo, il secondo, un senese poliedrico assunto dal duca per terminarlo e dotarlo dei migliori confort dell'epoca. Il viaggiatore cercò d'imprimere nella mente e nel cuore le immagini di un mondo in cui aleggiava ancora il respiro del grande Federico, un'esperienza irripetibile che avrebbe certamente affidato al diario del suo gran tour italiano. Il sole doveva essere vicino al tramonto quando, in sella al suo cavallo, riprese il viaggio. Per certo doveva portare nel cuore l'incanto della città, lo stesso che, mutato quel che cè da mutare, proveranno i lettori di questa storia straordinaria dei Montefeltro, rievocata con intensa passione da Carlo Dal Monte.
Il papato alla conquista della Romagna
Carlo Dal Monte
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2014
pagine: 272
Il libro racconta le vicende del XV e XVI secolo, quando la Romagna fu corsa da Carlo, predata da Luigi, sforzata da Ferrando e vituperata da' Svizzeri. Nella veemente descrizione di questo scenario apocalittico, il Machiavelli sintetizza la ruina di Romagna, sconvolta dall'invasione degli eserciti francesi, spagnoli, svizzeri, veneziani, lombardi e pontifici. Ciò nonostante, l'eroismo di un popolo fiero, caldo, irrequieto e sempre indomabile, contese allo straniero ogni metro della grande bassa, con il sudore freddo e la disperazione di quei che un muro ed una fossa serra. Fatalmente, caddero Imola, Faenza, Forlì, Ravenna e Cesena, per la debolezza militare delle milizie romagnole che aveva le sue radici negli obsoleti concetti dell'arte della guerra, fermamente ancorati a quel mondo feudale e cavalleresco, ormai lontano dalla cosiddetta rivoluzione militare del Rinascimento.
Nicopoli. L'ultima crociata. Per militare nella cavalleria e gareggiare in splendore
Carlo Dal Monte
Libro: Libro in brossura
editore: CLUEB
anno edizione: 2009
pagine: 160
Il dettagliato affresco dell'ultima crociata permette all'autore di ripercorrere gli umori, le mode, lo spirito che permeava la società del XIV secolo. Nobili e scudieri, dame e contadini, soldati e prelati, sono colti nel loro straordinario quotidiano, protagonisti e agenti del loro tempo. Racconto preciso e puntuale, più che mero saggio storico, in cui sono rivelati simboli, motivazioni, conflitti e impulsi che portarono le culture europee e orientali a confrontarsi e scontrarsi, nell'epifania della guerra santa.
Guerre e condottieri nella Romagna medievale
Carlo Dal Monte
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2007
pagine: 240
Questo è un libro che mancava nella storiografia romagnola, denso di personaggi e di fatti, di tradimenti e di eroismi e dei molti orizzonti delle città romagnole che assistettero ai drammi e alle crudeltà della guerra. Passano nel libro efferatezze e massacri, le guerre di Faenza contro Ravenna, l'assedio stretto da Federico II intorno alla città del Lamone, il sanguinoso mucchio di Guido da Montefeltro a Forlì, le imprese guerresche di Francesco Ordelaffi, l'episodio tragico del sacco dei bretoni nella Cesena del 1377. In questa trama - nella quale, sotto la specie dei condottieri e delle guerre, si traccia il vasto arazzo della Romagna del basso Medioevo - si muove una gran galleria di personaggi, dal capitano di ventura Giovanni Acuto ai cardinali Egidio Albornoz e Roberto da Ginevra, da Galeotto Malatesta a memorabili figure femminili come Cia degli Ordelaffi.

