Libri di Carlo Pannacci
Provare a vivere
Carlo Pannacci
Libro: Copertina morbida
editore: Simple
anno edizione: 2013
pagine: 333
"Vivo a Fidalbia, in provincia di Mattonara, ridente cittadina sulle rive del fiume Celio, conosciuta per l'arte di impagliare le sedie e per l'inchiesta che vi aveva condotto il celebre giornalista di metà secolo scorso quando, in quell'occasione aveva scritto, fra l'altro, che "...in mezzo ai fidalbiani si potevano incontrare dei marziani dagli strani sorrisi..." In effetti in questo paese c'era sempre stato, da tempo immemorabile, qualcosa di inusuale nel sorriso della gente del posto, una specie di identità particolare, facile da notare, ma meno facile da definire con prontezza...".
Le brutte giornate. Trappole e congiure del piccolo vivere quotidiano
Carlo Pannacci
Libro: Copertina morbida
editore: Simple
anno edizione: 2012
pagine: 153
Il tempo sprecato. La città può offrire tutto a un giovane intraprendente
Carlo Pannacci
Libro: Libro in brossura
editore: L'Autore Libri Firenze
anno edizione: 2009
pagine: 240
Arrigo Greci, nato da una famiglia paesana, si accorge presto che la città può offrire di tutto a un giovane sufficientemente intraprendente: laurea, un buon impiego, una dirigenza sindacale con qualche connesso privilegio e perfino una bella donna. Mentre sullo sfondo gli anni di piombo fanno il loro corso, Arrigo si trova nella trama forse troppo complessa degli apparati sociali, dove gli ideali rischiano di cadere appena messi a confronto con la quotidianità, dove il nemico che colpisce è quello che non si vede, dove tutto si trasforma in logorio, mentre la speranza sembra essere sempre la prima a cadere. E l'angoscia del vivere strazia ogni buona coscienza con interrogativi e assilli per i quali sia la testa che il cuore rischiano di continuo lo smarrimento.
È inutile sognare. La vita come lotta quotidiana
Carlo Pannacci
Libro: Libro in brossura
editore: L'Autore Libri Firenze
anno edizione: 2009
pagine: 200
Una storia di giovani con i crismi di una generazione non ancora contaminata dal consumismo e, se non proprio in povertà, certamente alle prese con qualche difficoltà a far quadrare il bilancio della sopravvivenza. Per cercare di migliorare la propria vita c'è chi si butta in politica, chi affronta gli studi superiori e chi cede al miraggio del posto sicuro. E intanto la vita scorre, come un fiume, tra rapide, secche o anse improvvise, aprendo lo spazio a incomprensioni e inganni capaci di interrompere la festa della giovinezza ma anche di cambiare gli approdi dell'esistenza. Chi non rinuncerà a costruire un più originale progetto di vita, anche affidandosi agli slanci degli ideali, rischierà di cedere il passo allo strapotere dell'imprevisto e alla volubilità della fortuna, le cui preferenze sembrano spesso orientate verso i meno buoni.

