Libri di Carlo Tancredi Falletti
I libri ebraici, greci e latini
Carlo Tancredi Falletti
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 2012
pagine: XII-254
Il legato del marchese Carlo Tancredi Falletti di Barolo (1782-1838) all'Accademia delle Scienze di Torino è costituito da 345 edizioni pubblicate tra Cinquecento e Settecento; si definisce come un fondo bibliografico di edizioni "ebraiche, greche e latine" facenti parte della ricca biblioteca familiare dei marchesi di Barolo. Il catalogo segue l'ordinamento dell'inventario originale ed è suddiviso in tre sezioni tematiche che contribuiscono a restituire la ricchezza e la varietà di uno tra i più particolari fondi ottocenteschi dell'Accademia. Presentazione di Francesco Traniello.
Chiamati alla felicità. Scritti spirituali e pedagogici
Carlo Tancredi Falletti
Libro
editore: San Paolo Edizioni
anno edizione: 2002
pagine: 184
Chiamati alla felicità è il filo conduttore delle operette di Carlo Tancredi di Barolo, marito di Giulia Colbert, marchesa di Barolo, pubblicate in questo volume. Le operette spirituali il primo uomo e l'Uomo Dio e Gesù, Maria e gli Angeli fanno emergere innanzitutto la fede dell'Autore, semplice ma robusta, schietta e profonda, ancorata alla Parola di Dio. Le altre due operette, Sull'educazione della prima infanzia nella classe indigente e Brevissimi cenni diretti alla gioventù, affrontando in termini concreti i problemi legati all'educazione dei fanciulli e dei giovani, mostrano la specifica forma che in Carlo Tancredi prende la passione per l'uomo, una passione scaturita dalla contemplazione dell'umanità di Cristo. In tal modo l'attenzione ai piccoli e ai giovani, sbriciolata in mille particolari, manifesta non solo la visione che egli ha dell'uomo, ma soprattutto l'urgenza, "l'ansia", che ha animato la vita di Carlo Tancredi e della sua sposa Giulia: che tutti siano davvero felici. Carlo Tancredi Falletti, marchese di Barolo, nacque a Torino il 26 ottobre 1782. Alla corte di Napoleone conobbe Giulia Colbert, figlia del marchese di Maulévrier, che sposò a Versailles nel 1806. Non avendo avuto il dono dei figli, i due coniugi gareggiarono nel farsi apostoli di carità cristiana, "adottando" i poveri di Torino.

