Libri di Costanza Contu
Pienza. Stadt des Lichts
Ilaria Bichi Ruspoli, Costanza Contu, Marina Giordano
Libro
editore: Sillabe
anno edizione: 2024
pagine: 120
Pienza. Ville de lumière
Ilaria Bichi Ruspoli, Costanza Contu, Marina Giordano
Libro
editore: Sillabe
anno edizione: 2024
pagine: 120
Pienza città di luce. Un viaggio nella città ideale patrimonio dell'Unesco
Ilaria Bichi Ruspoli, Costanza Contu, Marina Giordano
Libro
editore: Sillabe
anno edizione: 2024
pagine: 120
La guida "Pienza città di luce" non è solo un'indagine storico-artistica sulla città, ma una vera e propria guida che accompag
Pienza ciudad de luz
Costanza Contu, Marina Giordano, Ilaria Bichi Rispoli
Libro
editore: Sillabe
anno edizione: 2024
pagine: 120
Pienza. City of light
Ilaria Bichi Ruspoli, Costanza Contu, Marina Giordano
Libro
editore: Sillabe
anno edizione: 2024
pagine: 120
Massimo Vinattieri. Miti dell'antico e astrazioni contemporanee
Bernardini Luisella, Cappelletti Marcella, Costanza Contu
Libro: Libro in brossura
editore: Press & Archeos
anno edizione: 2021
pagine: 104
Con l'esposizione nella Rocca medievale di Castellina in Chianti, già sede del Comune e dal 2006 del Museo Archeologico del Chianti senese, Massimo Vinattieri inaugura i suoi secondi quarant'anni di attività artistica. Una mostra che corona il sogno di esporre in una sorta di spirituale confronto opere scaturite da una rilettura moderna del mito etrusco che lo coinvolse oltre un trentennio fa, spingendolo a scegliersi come terra d'elezione l'antico borgo di Artimino, collina sotto al Montalbano posta a terrazza sulla piana di Firenze, Prato, Pistoia e i corsi dell'Arno e dell' Ombrone. Un luogo denso di suggestioni, conosciuto per la villa medicea e per i ritrovamenti etruschi che proprio in quegli anni tornavano alla luce. Ora con questa mostra, quel filo d'arte e di storia intessuto nel bozzolo di Artimino arriva a far capo al borgo di Castellina in Chianti che come Artimino vanta origini etrusche, le cui ricchezze sono giunte solo in minima parte a noi (suppellettili, armi in bronzo e in ferro, crateri attici, avori incisi), per l'azione distruttrice e dispersiva dei violatori di tombe attivi già dall'epoca romana.

