Libri di D. Marin
Sulle orme degli elefanti. Ritorno in Kenia
Vivienne De Watteville
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2013
pagine: 271
Vivienne de Watteville fece il suo primo viaggio in Africa a ventitré anni, insieme al padre, un naturalista svizzero, che procurava animali selvatici per il Museo di Scienze Naturali di Berna. Durante una battuta di caccia, nelle vicinanze del lago Edoardo, in Congo, il padre venne ferito a morte da un leone e la giovane Watteville non potè che assistere impotente alla sua agonia. Nonostante il tragico epilogo di questo primo viaggio africano, dopo pochi anni, decide di tornare in Kenya, in una sorta di viaggio-pellegrinaggio alla ricerca di un nuovo legame con queste terre che aveva lasciato in così tragiche circostanze. Questa volta non ci sono animali da uccidere o battute di caccia: porta con sé poche cose, un cagnolino, una tenda, una macchina fotografica, dei libri e molto tè. In questo viaggio, mostra una singolare capacità nel gestire la propria situazione e testimonia nel modo più eloquente la sua fede incrollabile nella capacità dell'uomo di vivere in pace con la natura. Così l'incanto dell'Africa si mescola alla visione della vita sviluppata dall'autrice. Prefazione di Edith Wharton
Vie del bello in catechesi. Estetica ed educazione alla fede
Libro: Libro in brossura
editore: Editrice Elledici
anno edizione: 2013
pagine: 224
I contributi di questo volume fanno emergere i diversi aspetti implicati nella questione del bello e della pratica del bello, facendo interagire diverse prospettive. Questo viaggio fa cogliere un'istanza fondamentale che fa da motivo di fondo. La catechesi attuale si dibatte in un gioco di composizioni, tra obiettivi e contenuti, tra istanza veritativa e attenzione alla globalità della persona, tra esigenze comunitarie e riconoscimento della soggettività delle persone. In tutto ciò si affaccia l'istanza di tenersi aperti alla sorpresa e all'oltre dell'evento. La via estetica e la pratica del bello possono tener vivo il senso di grazia dell'evento e allo stesso tempo raggiungere il soggetto in quel luogo segreto che precede la sua stessa libertà e capacità progettuale.
Le harki de Meriem. Una storia algerina
Mehdi Charef
Libro
editore: Ibis
anno edizione: 1993
pagine: 188
Croisements de cultures. À travers quelques auteurs francophones. Livre de l'enseignant
Libro
editore: Loescher
anno edizione: 1998
pagine: 32
Croisements de cultures. À travers quelques auteurs francophones. Per le Scuole superiori
Libro
editore: Loescher
anno edizione: 1998
pagine: 128
Contes fantastiques
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Garzanti Scuola
anno edizione: 1999
pagine: 176
Viaggio a Samoa
Marcel Schwob
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2004
pagine: 171
Il "Viaggio a Samoa" di Marcel Schwob, compiuto nel 1901, testimonia della spasmodica ricerca di esotismo che contagiò gli intellettuali francesi nel periodo a cavallo dei due secoli: da Loti a Gauguin, da Flaubert a Gautier, tutti percorsero le strade o le rotte del vicino o dell'estremo Oriente. Ma nel caso di Schwob la ricerca mira a seguire le tracce di Stevenson, nei cui confronti provava amicizia e ammirazione. Il lungo viaggio di Schwob è seguito passo dopo passo dalla sua scrittura smagliante che ci descrive i luoghi e gli ambienti, che guarda con attenta acutezza e sorprendente modernità questo mondo diverso e lontano, ma tanto vicino alla sensibilità dell'autore.
Séraphine. La vita sognata di Séraphine de Senlis
Françoise Cloarec
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 163
1906, Senlis, cittadina medievale a pochi chilometri da Parigi: nella solenne cattedrale gotica, la Vergine Maria ordina a una donna di quarantadue anni di dipingere. Séraphine è una domestica, figlia di povera gente, e ha sempre obbedito. Obbedisce anche ora, senza esitare; del resto il suo desiderio di dipingere è più forte del pensiero. Séraphine è un'ispirata. Non ha mai preso una lezione di pittura né di disegno, né mai vorrà prenderne. Dipinge di notte, al lume di una lampada a petrolio, cantando salmi, dopo aver portato a termine i "lavori neri" del giorno, le umili fatiche quotidiane che le permettono di guadagnarsi da vivere e sono l'opposto dei suoi "lavori colorati" notturni. Dipinge unicamente fiori, frutta, alberi, forse un ricordo della sua infanzia in campagna - è nata nel 1864 ad Arsy, un villaggio dell'Oise, nel Nord della Francia. Mai una figura umana nelle sue tele, mai un volto. Questa routine è spezzata dall'incontro con il collezionista Wilhelm Uhde, scopritore di Picasso, Braque e del doganiere Rousseau, che la fa conoscere ai più importanti galleristi di Parigi. Séraphine continua a dipingere grandi tele di impressionante intensità, ma la sua mente è destinata a smarrirsi. Nonostante le premure di Uhde e i tentativi di guidarla su una via di regolare creatività, la donna è sempre più in preda alle sue ossessioni. Nel 1931 viene ricoverata nell'ospedale di Senlis e l'anno successivo nel manicomio di Clermont dove resterà fino alla morte.

