Libri di Dario Romeo
Giuseppe Verdi e la cultura del melodramma
Dario Romeo
Libro
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2012
pagine: 120
Verdi incarna nell'immaginario collettivo lo spirito risorgimentale nel campo della cultura musicale. Sostenitore dell'Unità del Paese e degli ideali di libertà e di giustizia, soprattutto con le prime opere, assume il profilo di vate di quella opinione che non tardò a specchiarsi nelle storie conflittuali proposte dai melodrammi patriottici, notoriamente il Nabucco del 1842, I Lombardi alla prima crociata dell'anno successivo ed i Vespri siciliani del 1855. Si è molto enfatizzato a proposito del contributo dato da Verdi, per mezzo del teatro musicale, alla diffusione di una cultura di tipo nazionale popolare. In proposito non pochi studiosi concludono che sono piuttosto i significati extramusicali ad avere costruito il mito verdiano. Non per ciò, tuttavia, la grandezza di Verdi musicista risulterebbe sminuita. Prova ne è la produzione delle opere successive al ciclo patriottico in cui Verdi rivela eccezionali capacità di compositore e di uomo di scena. Il presente saggio, ben lungi dal proporre aspetti nuovi dell'opera e dell'esperienza verdiana, mediante una sintesi ricostruttiva intende attirare l'attenzione su alcuni temi della cultura del melodramma quale potente veicolo di significati, di idee e di valori fatti propri dalla nascente opinione pubblica ottocentesca.
Angelo Tarchi (Napoli 1759-Parigi 1814). Sei sinfonie
Dario Romeo
Libro
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2008
pagine: 297
Il fallimento dell'URSS dà ragione a Marx e Lenin. Volume Vol. 3
Dario Romeo
Libro: Libro in brossura
editore: ilmiolibro self publishing
anno edizione: 2017
pagine: 260
Canfora, Carpi, Carr, Courtois ("Il libro nero del comunismo"), D'Orsi, Ferro, Flores, Fusaro, Graziosi, Melograni, Salvadori, Sebestyen. Questi sono solo alcuni dei tanti autori citati e analizzati in questo volume. Molti, da destra come da sinistra, hanno scritto e parlato della rivoluzione russa. Troppi, seppur in genere in buona fede, sembrano rimasti incagliati in quella che, secondo l'autore, è la grande menzogna staliniana: la Russia sovietica come esperimento socialista di stampo marxista. Tutti riconoscono che il Grande Fratello operò a lungo per cancellare la verità storica, ma nessuno sembra avere il coraggio di trarne le logiche conseguenze. I marxisti, oggi come ieri, vengono cancellati dalla storia con metodicità anche da questi autori. Si risponde qui, colpo su colpo, a quelle piccole e grandi incomprensioni. Ma qualcosa, forse, sta cambiando.
Il fallimento dell'URSS dà ragione a Marx e Lenin. Volume Vol. 2
Dario Romeo
Libro: Libro in brossura
editore: ilmiolibro self publishing
anno edizione: 2017
pagine: 256
"Il comunismo non funziona: guarda cosa è accaduto in Russia". Quante volte abbiamo sentito questa frase? Sarebbe vero se in Russia i marxisti avessero tentato di realizzare il socialismo. Per l'autore non è così. Per Marx e i marxisti infatti è un'utopia applicare il socialismo in paesi economicamente arretrati. Il socialismo è figlio dello sviluppo economico: è post-capitalista e non anti-capitalista. Lenin era un coerente marxista: lo scopo della rivoluzione russa era unicamente quello di dare avvio, nel pieno della prima guerra mondiale, alla rivoluzione europea e internazionale. Stalinisti e difensori dello status quo capitalista avrebbero coscientemente falsificato la storia. Ancora oggi vi e "chi gioca con i drammi del passato per imprigionare l'avvenire". Ma la verità storica è destinata a imporsi.
Il fallimento dell'URSS dà ragione a Marx e Lenin. Volume Vol. 1
Dario Romeo
Libro: Libro in brossura
editore: ilmiolibro self publishing
anno edizione: 2017
pagine: 124
Il grosso della memorialistica sulla rivoluzione russa e opera di autori dichiaratamente anticomunisti oppure ex-comunisti (per lo piu ex-stalinisti ed ex-maoisti). Manca una narrazione fatta da parte di chi ancora nel marxismo si riconosce. L'augurio e che lo studio di un piccolo imprenditore quarantenne divenuto comunista nel 1989 (grazie al crollo del muro di Berlino) possa essere un mezzo per dar maggiore brio al dibattito storiografico. Questo e il primo di tre volumi: 1 - La tesi. Esso e volto a dimostrare, citazioni alla mano: alla continuità teorica tra Lenin e Marx, la rottura di Stalin col marxismo e la continuità teorica tra il Lenin del 1905 (sostenitore della rivoluzione borghese), quello del 1917 (per la rivoluzione socialista) e quello del 1921 (restauratore del capitalismo in Russia) la convinzione di Lenin che fosse impossibile per la Russia contadina passare al socialismo. Seguiranno: 2 - Le prove; 3 - Storia della Storia della rivoluzione d'Ottobre.

