Libri di Davide Mancori
Pennellate di luce. Un viaggio nel cinema di Sergio Salvati
Davide Mancori
Libro: Libro in brossura
editore: Readaction
anno edizione: 2025
pagine: 109
«Esistono vite che attraversano la storia lasciando segni profondi, come pennellate luminose su una pellicola che si srotola nel tempo. Custodire la memoria di queste esistenze significa preservare il senso di un’epoca, salvare dalle nebbie dell’oblio esperienze che meritano di essere tramandate. Il cinema, più di ogni altra forma d’arte, ha il potere di rendere eterno ciò che altrimenti svanirebbe. E chi, meglio di un direttore della fotografia, conosce l’importanza della luce nel rendere immortali i volti, i gesti, le emozioni? Questa intervista a Sergio Salvati è un viaggio prezioso dentro il cuore pulsante del cinema italiano. Attraverso i suoi racconti, emergono non solo le tecniche, le difficoltà e le meraviglie di un mestiere, ma anche il valore dell’amicizia, della passione e della dedizione. Salvati non è solo un testimone privilegiato di un’epoca gloriosa, ma un custode della memoria di un cinema che ha saputo conquistare il mondo. Con le sue parole, ci guida nei retroscena di set leggendari, nei rapporti con registi straordinari, nelle atmosfere irripetibili di un’industria fatta di arte, ingegno e sacrificio». (dalla Prefazione di Manuel de Teffé)
Tre mani di cinema
Davide Mancori, Giovanni Lupi
Libro: Libro in brossura
editore: Autopubblicato
anno edizione: 2017
pagine: 156
Expiatio
Davide Mancori
Libro: Libro in brossura
editore: Kimerik
anno edizione: 2023
pagine: 424
Umbria, estate 2009. Per Italo, documentarista e produttore cinematografico romano, è un periodo propizio sia sul fronte personale, sia su quello lavorativo. Arrestato all'improvviso per motivi a lui incomprensibili, si ritrova a dover affrontare una serie di cambiamenti radicali, che sconvolgeranno del tutto la sua esistenza. Non è un errore giudiziario in sé a spaventarlo, ma il vuoto di punti di riferimento che inizia a crearsi intorno a lui, l'incrinarsi di ogni certezza. Malgrado la sua volontà e la capacità di reagire alle avversità, si fa sempre più forte in lui l'esigenza di intraprendere un nuovo cammino. Decide di lasciare Roma e partire prima possibile. Un'amicizia virtuale, tanto rassicurante quanto enigmatica, segue con attenzione i suoi piani, lo ascolta e lo conforta. Fin dalla prima tappa del suo viaggio, in Patagonia, Italo fa degli incontri particolari e riceve dei segnali che non è subito in grado di decifrare. Sono déjà-vu criptici e disturbanti. La sua sete di conoscenza, però, cresce e diviene sempre più pressante man mano che prosegue il suo itinerario. La sua strada diventa sempre più intricata e pericolosa, ma in lui è forte il desiderio di indagare fino in fondo. Sente che esiste un filo conduttore che lega gli eventi di cui è stato testimone. Forse l'unica via per comprenderli è quella di scandagliare nel profondo la sua sofferenza. La donna della chat decide di mostrarsi e lo raggiunge in Nepal per guidarlo in quello che resta del viaggio. Lui le si affida in modo assoluto, poiché è l'unica in grado di trascendere e trasmettergli il senso profondo dell'accettazione attraverso riti tribali, violenti e umilianti. A lei Italo consacrerà corpo e spirito sino all'espiazione totale.

