Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Libri di Davide Scotto

Juan de Segovia e il Corano. Convertire i musulmani nell'Europa del Quattrocento

Juan de Segovia e il Corano. Convertire i musulmani nell'Europa del Quattrocento

Davide Scotto

Libro: Libro in brossura

editore: Villa Vigoni Editore

anno edizione: 2022

pagine: 302

Nella primavera del 1456 Juan de Segovia portava a termine un Corano trilingue (arabo castigliano e latino) su cui aveva lavorato intensamente col "faqīh" musulmano Yça Gidelli. Lo riteneva fondamentale per il piano di conversione dei musulmani "via pacis et doctrine" concepito dopo la caduta di Costantinopoli (1453). Il libro indaga le origini e lo sviluppo del progetto di Segovia, dalle lezioni universitarie alle dispute con i musulmani, dai dibattiti di Basilea all'esilio presso il priorato di Aiton in Savoia, fino al destino dei suoi libri dopo la morte. Giudicando inutile l'attesa di miracoli, la predicazione in terra islamica e la crociata promossa dal papato, Segovia considerava la conoscenza scrupolosa del Corano indispensabile per i cristiani impegnati nel confronto col mondo islamico, ma anche per i musulmani, i quali, attraverso la loro legge, avrebbero compreso la dottrina cristiana. La proposta di Segovia rinvia non già a preoccupazioni legate alla tolleranza religiosa o a istanze pacifiste modernamente intese, né al metodo di studio dell'islam adottato dall'arabistica europea nel secondo Ottocento, e neppure a iniziative di dialogo interreligioso novecentesche. Innervata dal lessico e dall'esegesi delle Scritture, essa è da ricondursi alla pratica del confronto tra dotti cristiani e islamici che, discussa con interlocutori come Niccolò Cusano e Enea Silvio Piccolomini, Segovia riteneva la sola soluzione efficace per arginare le guerre e persuadere i musulmani a convertirsi volontariamente alla fede cristiana. [Testo dell'editore]
25,00

Del visibile credere. Pellegrinaggi, santuari, miracoli, reliquie

Del visibile credere. Pellegrinaggi, santuari, miracoli, reliquie

Davide Scotto

Libro

editore: Olschki

anno edizione: 2011

pagine: 328

Se la novità cristiana è rendere visibile ciò che visibile non è, una domanda s'impone anche allo storico: il credere, col conseguente vedere, è produttivo di conoscenze storicamente accertabili? L'interrogativo nasce dalla tradizione cristiana, ma si spinge all'essenza stessa delle fedi. Il volume presenta quattro filoni d'indagine posti criticamente in relazione e una serie di casi da esplorare: dall'apparizione di Maria a Tirano alle teste di Pietro e Paolo in Laterano, dai miracoli nell'antica gnosi alla circumambulazione islamica.
44,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.