Libri di Dimitrios Zikos
Giambologna. Gli dei, gli eroi. Genesi e fortuna di uno stile europeo nella scultura. Catalogo della mostra (Firenze, 2 marzo-15 giugno 2006)
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2005
pagine: 384
Catalogo ufficiale della mostra che si tiene a Firenze, presso il Museo Nazionale del Bargello, dal 2 marzo al 15 giugno 2006. Questa mostra è innanzitutto una riparazione nei confronti di un artista da richiamare all'attenzione e all'ammirazione del pubblico italiano e internazionale; è l'omaggio di Firenze a questo suo figlio adottivo, che non solo ha accresciuto con le sue opere la bellezza della città, ma le ha consentito di mantenere, a suo tempo, il lustro di capitale delle arti; ed è, infine, un appuntamento con un protagonista della Scultura che il Bargello non poteva più rimandare.
L'acqua, la pietra, il fuoco. Bartolomeo Ammannati scultore
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2011
pagine: 496
Il volume è il catalogo della mostra di Firenze (Museo Nazionale del Bargello, 11 maggio-18 settembre 2011). Nato a Settignano da una famiglia di scalpellini, l'Ammannati si forma a Firenze con Baccio Bandinelli, di cui frequenta la scuola, e con Giovanni Angelo Montorsoli, cui rimane legato da profonda amicizia. Nel 1550 sposa a Loreto la poetessa urbinate Laura Battiferri, trasferendosi in quello stesso anno a Roma, dove il Vasari lo introduce alla corte pontificia di Giulio III. Nel 1555 rientra a Firenze, dove presto conquista un posto di rilievo alla corte di Cosimo I, fino a diventarne lo scultore di fiducia. Apprezzatissimo - a Firenze e a Roma anche come architetto e autore di importanti edifici e palazzi nobiliari, Ammannati va ricordato almeno per il nuovo imponente cortile di palazzo Pitti e per il ponte a Santa Trinità.
A Laocoon by Filippo Della Valle
Dimitrios Zikos
Libro: Libro rilegato
editore: Mandragora
anno edizione: 2023
pagine: 64
Una riproduzione in bronzo del celebre Laocoonte, recentemente venduta a un’asta di Bonham's e inizialmente ritenuta opera di Giuseppe Piamontini, si rivela a uno studio attento dello storico dell’arte Dimitrios Zikos riferibile alla mano di Filippo della Valle, scultore del XVIII secolo, nipote di Giovan Battista Foggini e attivo a Roma. Lo studio diviene occasione per una panoramica artistica di tutto il periodo storico, in cui sulle oltranze della scultura berniniana si instaurava un solido gusto neoclassico. Ma è anche occasione di seguire il proliferare delle riproduzioni del famoso capolavoro ellenistico, passando per la Manifattura di Doccia, grande protagonista del panorama artistico del tempo, e le numerose botteghe fiorentine e romane in cui i principali scultori del tempo hanno operato e dove solo l’occhio e la cultura dello specialista sono in grado di fare luce e operare distinzioni.

