Libri di E. Acquati (cur.)
Pubblica Amministrazione che si trasforma: cloud computing, federalismo, interoperabilità
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2012
pagine: 249
Il sistema informativo italiano è oggi frammentato in isole non comunicanti e non integrate. I tentativi, avviati nel 1999-2000, di offrire migliori servizi a cittadini ed imprese grazie alla integrazione e all'interoperabilità tra i sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni, sono completamente falliti: per ragioni istituzionali ed organizzative; per mancanza di governo di progetti a valenza sistemica; e anche perché si stenta a capire che, quanto più un sistema è organizzato in modo federale, tanto più forte deve risultare la funzione centrale di coordinamento delle iniziative dei singoli attori. Le Fondazioni Astrid e THINK!, con il contributo di importanti operatori del settore, hanno affrontato il problema. La ricerca dimostra che le tecnologie IT, accoppiate alla diffusione della banda larga e ultralarga, possono assicurare la ricomposizione del sistema informativo pubblico del Paese per l'erogazione dei servizi essenziali ai cittadini e alle imprese, ed evitare che il trasferimento di funzioni dallo Stato a Regioni ed Enti locali determini gravi disparità nella qualità dei servizi essenziali di chi vive e opera in zone diverse. Il cloud computing, in particolare, favorisce il consolidamento e la concentrazione (che non significa centralizzazione) delle infrastrutture e delle risorse informatiche, con benefici economici rilevanti, soprattutto per le Pmi (per le quali adottare servizi cloud è un importante fattore di crescita). Prefazione di Franco Bassanini e Roberto Masiero.
Digital Italy 2016. Per una strategia nazionale dell'innovazione digitale
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2016
pagine: 292
Un tema cruciale per lo sviluppo oggi del Paese è certamente quello della diffusione delle tecnologie digitali. Dopo un lungo periodo di sostanziale sottovalutazione dell'importanza di queste tecnologie, recentemente il governo ha espresso l'intenzione di intervenire fattivamente in questo contesto. Il tema è comunque complesso in quanto gli aspetti coinvolti sono molteplici. The Innovation Group ha quindi promosso la creazione di un Advisory Board articolato in Gruppi di Lavoro specialistici che ha visto la partecipazione attiva di oltre 50 figure di rilievo del mondo digitale italiano e internazionale; i lavori hanno portato alla realizzazione dello studio qui presentato che affronta tutti i temi inerenti la trasformazione digitale del Paese. Lo studio ha analizzato le entità e i fattori che sono coinvolti nel processo di innovazione del Paese, illustrando il ruolo e il potenziale delle tecnologie, in particolare di quelle più innovative, fino alla blockchain e al cognitive computing; in funzione della complessità dei temi in analisi e al fine di facilitarne e renderne più razionale l'approccio, ha definito un modello di interpretazione e di implementazione dei fenomeni coinvolti. Il modello viene successivamente applicato ad alcuni ambiti: l'impresa, evidenziando la capacità trasformativa dell'uso delle tecnologie sia sul piano organizzativo sia della produzione e sottolineando come il digitale abiliti nuove imprese (start up) e nuovi modelli economici (sharing economy); i settori e i mercati, arrivando a proporre delle architetture di piattaforma che esplodono il potenziale del digitale all'interno dei settori del Made in Italy; infine, le pubbliche amministrazioni, centrale e locale, per le quali si evidenzia, dato il ruolo chiave che queste svolgono nell'organizzazione complessiva del Paese, la necessità di un'attività preliminare di revisione dei loro processi, così come le opportunità che il nuovo approccio architetturale offre al mondo pubblico, anche in un contesto di partnership pubblico-privato, con un particolare riferimento alla riprogettazione delle realtà amministrative territoriali. Lo studio formula una serie di raccomandazioni e proposte rivolte a tutti gli stakeholder del processo di trasformazione digitale del Paese, fornendo un quadro di intervento organico ed integrato delle iniziative necessarie alla diffusione dell'innovazione digitale nel Paese. Hanno fornito il loro sostegno alla realizzazione dello studio: Accenture, Avanade, BCG - The Boston Consulting Group, Cisco, Engineering, Forcepoint, Gruppo Maggioli, Hewlett Packard Enterprise, Italtel, Microsoft, Nokia, Oracle, Retelit e TIM.

