Libri di E. Giammattei (cur.)
Pro e contro Dante. Il futuro della poesia
Libro: Copertina morbida
editore: Treccani
anno edizione: 2021
pagine: 284
Nel 2021 ricorre il settimo centenario della morte di Dante Alighieri. Esattamente cento anni fa, nel 1921, gli studi danteschi furono rivoluzionati dal libro di Benedetto Croce La poesia di Dante. Il racconto del viaggio del sommo poeta lungo il Novecento parte da questa soglia ancora oggi significativa. Nel ricostruire le vicende della critica che intorno a Dante si intrecciarono con motivi politici e ideologici, tra posizioni e fronti molteplici, nel secolo scorso, questo libro, composto da tre saggi tra loro connessi, intende ampliare il campo delle celebrazioni e il dibattito fervido fra filologia e critica estetica, analizzando un momento-chiave della cultura italiana. E soprattutto, vuole suggerire un interrogativo profondo: come mai Dante sopravvive ai suoi critici, alle esercitazioni scolastiche, alle polemiche accademiche? La vitalità di un immaginario secolare sembra anzi rafforzarsi e caricarsi di nuovi significati, nuove allegorie e nuove domande.
Potere, prestigio, servizio. Per una storia delle élites femminili a Napoli (1861-1943)
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2018
pagine: 574
Questo volume è dedicato alla cultura (pratiche, ordini discorsivi, immagini) delle élites femminili a Napoli dall'Unità d'Italia al 1943. Esso realizza il primo momento di un progetto di ricerca più ampio, puntato su città-capitali - Napoli, Roma, Firenze, Torino, Milano - che dopo l'Unità hanno convogliato il patrimonio culturale e il rispettivo carattere identitario nei termini nuovi di un ritratto italiano, alla luce delle esigenze e sollecitazioni di una nazione moderna. In tale ambito il valore dell'opera delle donne, nei molti livelli operativi in cui si è espressa, è risultato con particolare evidenza. Alle analisi di tipo specialistico e settoriale riferite alle figure e alla produzione femminile è infatti sottentrata l'esigenza di provare a delineare ipotesi interpretative generali che pongano in rapporto le singole vicende in una rete di relazioni, in una fenomenologia storica della sociabilità femminile e versus/intus il cosiddetto mondo maschile. Il concetto esteso di élites, al plurale - culturale, morale oltre che sociale ed economico - permette di privilegiare l'universo femminile in quanto integrato nella dinamica di processi storici significativi. Si è trattato quindi di delineare una costellazione non solo di protagoniste, ma soprattutto di posizioni e azioni, individuando personalità catalizzatrici che svolsero un ruolo significativo nel sistema culturale nazionale ed europeo. Un'indagine preliminare - tra archivi, giornali e riviste, istituzioni accademiche, politiche, culturali, attestazioni letterarie - ha restituito un quadro di straordinaria apertura, un paesaggio storico in movimento, più complesso e meno consueto di quello accreditato dagli studi di genere. L'impostazione metodologica si è articolata lungo due linee direttrici: la comunicazione e la pedagogia, intese come dispositivi chiave dei modelli culturali, al cui interno vanno situati i rilevanti settori di attività ai quali sono dedicati i capitoli che compongono il libro: l'organizzazione e divulgazione della cultura; i testi e le pratiche culturali; le grandi famiglie, le relazioni, i gruppi intellettuali, gli indirizzi politici; l'immaginario le arti. La ricerca testimoniata dal libro ha preso l'abbrivo dentro una istituzione come l'Università Suor Orsola Benincasa, molto aderente, nella sua storia, alle istanze del "potere delle donne", sotto il patrocinio dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana e nell'ambito delle azioni formative a favore delle pari opportunità promosse dal CUG-CNR.
Federalismo e Mezzogiorno
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2009
pagine: 112
Nel Convegno organizzato nell'ambito del coordinamento provvisorio del PD napoletano, sui temi dello sviluppo economico nel Mezzogiorno, del federalismo e dell'opposizione Nord/Sud, un gruppo di studiosi ed esperti delle questioni in campo ha aperto un confronto senza pregiudizi o conformismi e con largo anticipo rispetto al dibattito odierno. Quelle diagnosi solidamente argomentate e dettate da una profonda passione civile, possiedono oggi, ad un anno di distanza, un'accresciuta attualità, che ha determinato e quasi imposto la pubblicazione. Dagli interventi dei relatori, Giuseppe Galasso, Paola De Vivo, Amedeo Di Maio, Adriano Giannola, Massimo Lo Cicero e Massimo Marrelli, emerge infatti un'analisi storico-culturale, sociologica, economico-finanziaria, articolata su molti versanti, e perciò assai utile, come decisivo "punto sul Mezzogiorno" in rapporto al federalismo, dal quale ripartire per un'azione politica efficace.