Libri di Erminio Maurizi
Gustando caffè
Erminio Maurizi
Libro
editore: Pellegrini
anno edizione: 2026
pagine: 120
Gustando il caffè puoi stare in tante storie una è quella della tua ombra che via il sole non sai dove sia quando appare pensi di ritagliarla e usarla in replica alle tue intenzioni vorresti donarla ma l'ombra che tu dici ti appartenga è come te senza padrone da ultimo all'imbrunire scompare
Lilus. Diavolo difettoso
Erminio Maurizi
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 94
"C'è un momento nella vita di ogni creatura in cui una decisione presa cambierà radicalmente il destino. Leggere 'Lilus diavolo difettoso' significa sfogliare le pagine di una grande storia. Primordiale, quella di sempre, dalla morale ancestrale, ma perfettamente capace di riproporsi come inedita nei nostri giorni. Erminio Maurizi è l'autore del singolare libro. Accostare alla prosa, versi e immagini, è aver voluto regalare al lettore un viaggio unico, un percorso emozionale. Lilus è un angelo condannato all'amore eterno, vivrà finché vorrà una vita paradisiaca, ma l'amore per l'amore lo condannerà a vivere la sua esistenza in un male che non sapeva neanche fosse realmente possibile. Come diavolo sarà perseguitato dal peso del suo stesso difetto, l'ostinata speranza che tutto torni com'era, sarà la sua unica ragione di vita. Un libro caricato da un'eccellente prefazione: Marilena Cavallo segna il percorso rendendo la partenza emotivamente coinvolgente. Il merito delle immagini va invece a Michele La Paglia e dei versi, come del racconto, al nostro autore-creatore di poesia e abile narratore. Alternare sogni a trepide riflessioni è un lavoro per pochi ed Erminio Maurizi ne ha dato esempio." (Ludovica Della Volpe)
Il tempo il desiderio di ritrovarlo
Erminio Maurizi
Libro
editore: Campanotto
anno edizione: 2004
pagine: 144
Stravagante ricerca disperata. «La Fée verte»
Erminio Maurizi, Michele La Paglia
Libro
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 96
I gabbiani non fanno più i gabbiani
Erminio Maurizi
Libro
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 144
"Pagine disperse tornano come se d'incanto Marco Aurelio scendesse la scalinata del Campidoglio e lentamente si avviasse in via del Corso verso piazza del Popolo per abbeverare il cavallo sembra la mossa di uno sciamano."
In attesa che accada
Erminio Maurizi
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2025
pagine: 132
I desideri sono anche strani l’ultimo era di colore incerto i più si consumano desiderandoli.
Il verso della primavera
Erminio Maurizi
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 64
“Un motivo sentito per caso dal testo strampalato fa capire che se piove non volano farfalle.”
Esuli. Oltre il sistema solare
Erminio Maurizi
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 80
Sintesi dell’evoluzione dell’uomo e dell’ansia vitale del genere umano di afferrare l’infinito e dominarlo. Quasi l’avventura della conoscenza per superare la metafisica pur trovando in essa la radice giustificativa del vivere stesso. “Il manifesto” esprime il tentativo di descrivere il desiderio di conquista dell’infinito, ricordando quanto di scientifico è stato verificato fino ad oggi e proiettandolo nel futuro. Inoltre il pensiero filosofico, le arti, la poesia, l’immaginazione e le credenze religiose si inseriscono in questa prospettiva di conquista. Sarà il “viaggioavventura” che ogni individuo saprà fare apportando il contributo personale della propria identità per l’avanzata dell’umanità verso mondi nuovi che assicurino la sopravvivenza nel mutamento costante e inesorabile.
Quella luce prima della luce
Erminio Maurizi
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 96
"Tutti bastardi, siamo per fingere gioia, nello stupido mondo delle apparenze, io per primo, ostento sorrisi." Prefazione di Maria Luisa Mastrojanni.
Erano tutti figli di Zeus
Erminio Maurizi
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 109
«La cultura occidentale respira da sempre con due immensi polmoni: il primo è rappresentato dalle cosiddette "radici" giudaico-cristiane, con il loro sconfinato patrimonio di Rivelazione e di Tradizione; il secondo, come si può facilmente intuire, si chiama Grecia, nome che designa tanto le ricchezze letterarie, epiche, mitologiche e artistiche, quanto quelle del pensiero filosofico. Entrambi i polmoni si articolano poi in un variopinto mosaico di bronchi, bronchioli e alveoli di innumerevoli tipologie (per grazia di Dio, la cultura occidentale è un organismo particolarmente evoluto, anche se affetto da diversi morbi), ma ciascuna cellula è inevitabilmente figlia di quel tutto di cui è parte. Che ne sia consapevole o meno, e a prescindere dalla propria fede religiosa e dai propri orientamenti filosofici e politici, ciascuno di noi è chiamato a misurarsi continuamente con queste "radici" culturali, con questa "eredità". Ogni grande autore occidentale (e non solo), in particolare, deve prima o poi fare i conti con questi due "parti di sé" verso le quali ha un enorme debito (trattandosi di polmoni, sarà forse questo il famoso "debito d'ossigeno"?). Il Nostro non fa eccezione. Nella sua fervida produzione letteraria, Erminio Maurizi, sebbene con spirito laico, ha respirato abbondantemente col primo polmone, soffermandosi in particolare sul tema di Genesi — nell'opera Lilus diavolo difettoso — per reinterpretare e riscrivere la vicenda dei protogenitori a partire da un sinistro personaggio presente nel Talmud e nella qabbalah ebraica. In questa nuova opera, invece, Maurizi chiama a raccolta uomini e dèi dell'epos classico per reinterpretare e riscrivere le loro vicende nel suo stile ironico, a tratti irriverente o addirittura dissacrante, ma nel tempo stesso paradossalmente conscio e rispettoso del limite che circonda il sacro e pertanto lontano da ogni forma di hybris. Col suo linguaggio sempre semplice e fresco, che talvolta per goliardia attinge alle risorse del romanesco e del napoletano, il nostro autore gioca con il mito, scherza con gli dèi, li va a “sfruculiare” fin sotto le lenzuola, ma sa quando e dove fermarsi per non varcare la soglia dell'imperdonabile tracotanza: egli è pronto a farsi beffa dei tanti «miti immaginati», a mettere in dubbio l'esistenza stessa degli dèi, ma nel contempo ne ha un certo timore reverenziale, rivelando così una involontaria pietas dovuta forse alla «inconscia necessità» di poter trovare nel divino un sicuro “rifugio”.» (dall’introduzione di Michele Giustiniano)

