Libri di Ernesto Flisi
Il commissario e l'arciprete. Pietro Fornoni e don Antonio Parazzi: un caso controverso nei rapporti tra il clero e l'amministrazione austriaca a Mantova (1848-1862)
Ernesto Flisi
Libro: Libro rilegato
editore: Società Storica Viadanese
anno edizione: 2019
pagine: 124
Una delle vie più efficaci per entrare nelle pulsioni di un territorio dell’Italia settentrionale in anni a dir poco complessi come quelli che vanno dal 1848 al 1862 è stata percorsa da Ernesto Flisi usando come palcoscenico storico i conflittuali rapporti tra l’arciprete di un borgo del basso mantovano, Antonio Parazzi, e Pietro Fornoni, commissario distrettuale austriaco nato ad Ardesio. La mole notevole di notizie e dati, per lo più di natura giuridica, apre squarci inaspettati sulle modalità con cui Chiesa e Stato si sono affrontati in epoca risorgimentale. Si tratta di un libro di storia, ma non è solo un libro di storia: l’autore ha voluto entrare, per quanto possibile, nelle singole personalità dei due protagonisti, attori involontari di un momento decisivo della Storia d’Italia. Lo scavo psicologico dei due mette di fronte a dilemmi, anche di natura etica, che le numerose testimonianze raccolte non aiutano a dipanare: per esempio, in più di una occasione, la nostra naturale predilezione per l’arciprete patriota viene meno per aver oltrepassato, seppur ai suoi occhi per una buona causa, confini ‘umani’ che non dovrebbero essere passati.
Fiori di campo. Sentimenti espressi in versi
Ernesto Flisi
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2016
pagine: 51
Da un po' di tempo mi sono messo a stendere in versi, seppur modesti, pensieri, emozioni, osservazioni, dubbi, sensazioni che da tempo maturavo in me. Le vicende tumultuose della vita non permettono facilmente angoli di dialogo con se stessi. Ora che la corrente è meno vorticosa, ho provato e il risultato è quello che puoi vedere qui, se ritrovi in te qualche momento per leggere con serenità profonda. Non ho cercato sponsor famosi (che non ho), né personalità illustri che presentassero questi versi: le mie poesie e la loro personalità sarebbero state tra loro molto sproporzionate. Non ho scritto per gloria e tantomeno per denaro ("Carmina non dant panem"- la poesia non dà da vivere), ma solo con lo scopo di suscitare qualche emozione, senza pretese di entrare nella vita di nessuno. Se ne avrò suscitata almeno una in ogni lettore, il mio scopo sarà raggiunto e mi sentirò la persona più felice al mondo.