Libri di Euro Carello
Letti a undici piazze. Una città, due autori, ventidue racconti
Mario Bianco, Euro Carello
Libro: Libro rilegato
editore: Graphot
anno edizione: 2014
pagine: 192
"Una ventina di racconti, dieci tuoi, dieci miei, accoppiati a dieci luoghi torinesi, per esempio dieci piazze, ognuno accompagnato da un disegno". Questa è l'idea da cui è nato questo libro. Una passeggiata per la città, Torino, attraverso gli occhi dei due autori, che si destreggiano in 11 racconti ciascuno, legati a una piazza. Dalla più famosa Piazza Vittorio Veneto alla meno conosciuta Piazza Bengasi, passando per il salotto di Torino Piazza San Carlo e il cuore della città Piazza Castello. Tutti i racconti sono accompagnati dai disegni di Mario Bianco, istantanee a china del racconto e della piazza.
Trenta per te
Euro Carello
Libro: Libro in brossura
editore: Calibano
anno edizione: 2020
pagine: 240
In un prossimo futuro l’immigrazione ha provocato una tale reazione di rigetto che lo Stato, per esorcizzare le ben alimentate paure del cittadino medio, ha istituzionalizzato la “Caccia", in cui il clandestino è insieme preda e cacciatore: con tanto di tessera magnetica su cui registrare le catture, alla fatidica quota di trenta ha diritto al sospirato permesso di soggiorno. Una guerra tra ultimi in cui non può che vincere il peggiore, come scopriranno sulla loro pelle Sunee, Jab e Shamil. Una lotta che non proclama vincitori, ma vinti.
Il seme del nemico
Euro Carello
Libro
editore: LAB
anno edizione: 2011
pagine: 200
Dappertutto ciondolano un sacco di divise, ovviamente. Quintali di pance strizzate a forza in pantaloni troppo stretti ma con la riga perfetta, chilometri di galloni e medaglie come se piovesse. Già, le medaglie. Prima le daranno ai caduti, naturalmente, è una questione di stile. Tanto, lui non ha nessuna fretta. Laggiù non ci torna di sicuro, comunque. Gli troveranno un bel posto tranquillo, magari ogni tanto qualche conferenza alla scuola ufficiali in cui spiegare alle burbe che cos'è una guerra. Stira le labbra in un accenno di sorriso. Non lo sapranno finché non ci sono dentro, cos'è davvero una guerra. E allora i giochi saranno già fatti. Chi ha le palle viene fuori, chi non ce l'ha, addio. Senza rimpianti". I personaggi di questi racconti si muovono tra le parole come su un campo minato, tengono sotto tiro le coscienze con l'arma della consapevolezza di quanto brutale e violenta sia la guerra, fanno del lettore un prigioniero, stringendolo tra una storia e l'altra. Trattenendo il respiro e trincerandosi dietro il silenzio che la carta regala persino alle esplosioni e alle botte, in un susseguirsi di esperienze all'apparenza così lontane eppure drammaticamente vicine, il lettore diventa spettatore e vive il taglio, così carnale, di queste storie, sulla propria pelle.