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Libri di F. Bassanini

La Costituzione europea. Un primo commento

La Costituzione europea. Un primo commento

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 2005

pagine: 372

Metà Costituzione e metà trattato internazionale, la nuova Carta fondamentale dell'Unione europea è alla fine del suo travagliato processo di formazione: decideranno ora i Parlamenti nazionali, o, con referendum, i cittadini dei 25 Stati membri. Che cosa cambierà nelle istituzioni dell'Unione, che cosa cambierà nella vita dei cittadini europei? Romano Prodi, Giuliano Amato, e il gruppo degli esperti di Astrid che per due anni ha contribuito al lavoro della Convenzione europea con un continuo flusso di analisi, proposte e progetti, offrono qui una prima risposta. Il testo della Costituzione è accompagnato da un commento analitico, sintetico ma completo, inteso a dare al lettore anche non specializzato una conoscenza precisa della nuova Carta.
19,00

Una costituzione per l'Europa. Dalla Convenzione europea alla Conferenza intergovernativa
15,00

Per far funzionare il Parlamento. Quarantaquattro modeste proposte

Per far funzionare il Parlamento. Quarantaquattro modeste proposte

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2007

pagine: 211

Nessun paese democratico può fare a meno di un Parlamento efficiente (per approvare buone leggi, per controllare il Governo e l'amministrazione), quale che sia la sua forma di governo. Ma il Parlamento italiano funziona male. Molto si discute della sua riforma, poco finora si è riusciti a fare. Un gruppo di esperti di Astrid ha ragionato per alcuni mesi su una serie di piccole riforme, capaci di farlo funzionare meglio: ne sono uscite quarantaquattro proposte, concrete e facilmente realizzabili. Questo nuovo "Quaderno di Astrid" le illustra, unitamente a una proposta elaborata su incarico del Cnel per trovare una soluzione al grande ingorgo della legge finanziaria.
13,00

Gli sportelli unici per le attività produttive: fallimento o rilancio?

Gli sportelli unici per le attività produttive: fallimento o rilancio?

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2007

pagine: 187

Lo sportello unico per le attività produttive ha rappresentato (insieme con l'autocertificazione e con il fede-ralismo amministrativo) una delle innovazioni emblematiche della nuova amministrazione pubblica italiana, investita dal ciclone modernizzatore delle riforme degli anni novanta. Un'amministrazione più vicina ai cittadini e alle imprese, più attenta alle loro esigenze, impegnata a ridurre l'eccesso di carichi regolativi e oneri burocratici. Lo sportello unico coniuga alcuni elementi-chiave del percorso di riforma: la semplificazione dei procedimenti, la riduzione e concentrazione delle sedi e delle responsabilità decisionali, la unificazione verso il basso delle competenze, l'ampliamento dello spazio dell'autocertificazione, l'uso delle tecnologie informatiche. Concentrando in capo a un'unica istituzione (il Comune) tutte le competenze decisionali (autorizzative) per gli impianti produttivi, unificando quarantatre autorizzazioni in una sola, imponendo la informatizzazione dell'intero procedimento, avrebbe dovuto ridurre drasticamente tempi e costi per le imprese interessate a realizzare, ampliare, ristrutturare impianti produttivi. Ma i risultati sono stati, per lo più, inferiori alle attese. E gli sportelli ben funzionanti sono ancora pochi e mal distribuiti.
22,00

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