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Libri di Fabio Maria Serpilli

Mal’Anconìa-Mal d’Ancona

Mal’Anconìa-Mal d’Ancona

Fabio Maria Serpilli

Libro

editore: Puntoacapo

anno edizione: 2021

pagine: 250

"Si resta colpiti dalle venature che innervano questo libro, dal sentimento di nostalgia, passando per una diffusa percezione della perdita, fino alla presenza di numerose voci, quasi un teatro (con tutti i registri del tragico, del lirico, dell’epico e del comico o ironico) di figure e figuranti di una rappresentazione di piazza bruegheliana, toccando anche le corde della memoria emotiva e, al contempo, dell’ironia nei lampi di giudizio racchiusi in mirabili, fulminanti clausole aforismatiche, forniscono l’entità o la misura, il grado di elaborazione di testi e di pensiero." (Dalla Prefazione di Manuel Cohen)
15,00

Lingua lengua. Poeti in dialetto e in italiano

Lingua lengua. Poeti in dialetto e in italiano

Jacopo Curi, Gianluca D'Annibali, Francesco Gemini, Fabio Maria Serpilli

Libro: Copertina morbida

editore: Italic

anno edizione: 2017

pagine: 190

L'antologia "Lingua lengua. Poeti in dialetto e in italiano" è un progetto che nasce dall'incontro di quattro voci differenti per ovvie ragioni tematiche e stilistiche, ma anche per età e provenienza geo-culturale. Quattro punti di vista legati però dalla riflessione sulla lingua, in cui i vari codici si intersecano e si allontanano come deittici, in un'osmosi in cui i dialetti anconetano (Serpilli), elpidiense (D'Annibali) e appignanese (Curi), sono solcati trasversalmente dall'italiano di Gemini, che si avvicina alla lingua parlata anziché all'italiano classico. Si tratta di autori neodialettali che scrivono nel loro idioma locale con gusto e sensibilità moderna, evitando i facili compiacimenti vernacolari e i vizi del bozzettismo a buon mercato. Serpilli, D'Annibali e Curi intendono fare poesia autentica e il dialetto non è che una lingua come un'altra per comunicare con intensità lirica in maniera completa e profonda. E chiaro che il dialetto si aggiorna per esprimere le mutazioni socio-economico-culturali. Lo stesso fenomeno riguarda la lingua cosiddetta ufficiale che, proprio perché funzione umana, non può vantare il dogma dell'immobilità. Sulla scia e l'esempio di maestri del Novecento quali Guerra, Pierro, Marin, Pasolini, Scataglini, Baldini, antologizzati in momenti diversi da Pasolini, Contini, Mengaldo e Brevini, si tenta dunque l' ennesimo esperimento che mira a conferire pari dignità ai dialetti rispetto all'italiano, attraverso la sensibilità dell'uomo contemporaneo. Una breccia aperta, a livello critico, dai lavori e dalle riflessioni pasoliniane sui neodialettali, nell'idea di farli convivere con i poeti in lingua. Il comune denominatore della ricerca di un ritmo personale del pensiero lungo il raggio della poesia, filtrato dal prisma linguistico, scinde la sostanza del discorso lirico, per creare un confronto dialettico tra diversi esempi di identità parlanti.
18,00

Falconara e i quaranta padroni

Falconara e i quaranta padroni

Fabio Maria Serpilli

Libro

editore: L'Orecchio di Van Gogh

anno edizione: 2009

pagine: 48

8,00

Poeti e scrittori dialettali

Poeti e scrittori dialettali

Fabio Ciceroni, Giuseppe Polimeni, Fabio Maria Serpilli

Libro: Copertina morbida

editore: Quattroventi

anno edizione: 2005

pagine: 64

6,00

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