Libri di Francesca Tombari
Dialoghi con l'arte
Francesca Tombari
Libro
editore: Edizioni Giuseppe Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 104
Scrivere è sempre stata una passione irrinunciabile di Francesca Tombari e questo libro di racconti dedicati all'Arte nasce a
Fano e la valle del Metauro. Vini, spiriti e storie maledette
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Loggione
anno edizione: 2019
pagine: 180
Può accadere che una città antica che vive su due dimensioni, una superficiale e l’altra sotterranea scavata da secoli di storia, proiettata sul mare, prigioniera dei suoi vicoli e delle sue piazzette, dove si rincorrono le voci e rimbombano i passi, diventi improvvisamente la città del giallo. Per quella concatenazione di idee e sensazioni che si manifesta allorquando questo singolare paesaggio urbano contagia più coscienze, nascono storie che generano altre storie, dove la trama acquista lo stesso valore dell’ambiente che la contiene. Fano, la città del giallo, viene descritta in questa raccolta di racconti sotto l’egida della gastronomia: vini e piatti tipici segnano un itinerario originale di indagine che segue due strade parallele, quella della individuazione dell’assassino e quella della scoperta di piatti tipici che danno maggior sapore e gusto al racconto. Buona lettura... buon appetito e... alla salute!
Fondotinta
Francesca Tombari
Libro: Copertina morbida
editore: Damster
anno edizione: 2015
pagine: 128
La perfezione, quale più subdola e falsa parola può far vacillare il credo più sentito, parola attorno alla quale uomini e donne si sono uccisi e hanno ucciso tentando di raggiungerla in miti sfalsati dagli umani limiti. Questa è la vita di Monica nato Fabio, il suo percorso di TRANSizione raccontato a due voci, la sua e quella del padre, un cammino con un solo desiderio: raggiungere la "normalità". "Quanto di te rimarrà dentro di me, domani? Per quanto tempo i ricordi di Fabio si fonderanno a quelli di Monica? A questo sto pensando ora mentre il via vai delle infermiere mi dà la certezza che presto potrò essere libera d'amare come la donna che mi sono sempre sentita di essere. Delicati i ricordi di te mi accarezzano l'anima mentre correndo ritornavi a casa e non sapevi dare risposte ai perché che come demoni affamati ti mordevano il cuore e ti squarciavano i pensieri. I lividi sul tuo tenero corpo erano i più evidenti."
E se un piccione...
Francesca Tombari
Libro: Copertina morbida
editore: Damster
anno edizione: 2014
pagine: 150
Un giallo dedicato a Fano, tre omicidi avvenuti nei luoghi caratteristici della città. Il porto, il mare, le spiagge, il centro storico, l'Arco d'Augusto, Porta Maggiore e la Chiesa di San Domenico, che racchiude opere di gran valore artistico, diventano i luoghi in cui il maresciallo Capalbio dovrà dimostrare la sua bravura nel risolvere un ingarbugliato intreccio di omicidi. Con la massima attenzione, senza che nulla potesse esser inquinato dalla loro presenza, si avvicinarono ancora di più così da poter vedere la lunga punta di ferro di un antico candeliere conficcatagli in gola. Dal pomo di Adamo gli usciva al lato della bocca, lui la stringeva fra le mani, come in un ultimo tentativo di sfilarla via prima di arrendersi alla morte...
Avrei voluto parlare d'amore
Francesca Tombari
Libro: Copertina morbida
editore: Damster
anno edizione: 2010
pagine: 190
I miei genitori hanno acquistato la casa del Tarugo nell'ottobre del 1986. Il caso, la sorte, il fato, o forse due anime non soddisfatte del loro destino, hanno voluto che percorressi quello stretto sentiero in discesa che porta alla fonte. Lì ho trovato, scivolandoci accanto, una piccola lapide con la data della morte di Luigia. Della seconda Luigia. La prima si era uccisa il giorno della nascita della sorella. Con testardaggine ho voluto raccontare la loro storia. Le memorie locali le definiscono suicide, a loro è stato tolto ogni sacramento e misericordia dovuti a chi lascia la vita terrena ma nessun accennno al perchè di una tale azione.Un' unica nota segnala il padre per "condotta cattiva". I genitori ed i fratelli sono sepolti l'uno accanto all'altro e li ho potuti vedere negli occhi. I grandi baffi neri del padre sono come me li ero immaginati. Lo sguardo rassegnato e perso nei ricordi di sua madre è come l'ho raccontato. La prima Gigia avrebbe compiuto 101 anni, la secondo sarebbe potuta essere mia nonna. Una storia vera, tragica, ambientata nelle marche, negli anni 30.

