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Libri di Francesco Balilla Pratella

Romagna intima

Romagna intima

Francesco Balilla Pratella

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Pendragon

anno edizione: 2021

pagine: 207

Frutto di una vivace stagione artistica che vede nei primi anni del Novecento nascere in Romagna riviste di cultura popolare come «Il Plaustro» e «La Piê», Romagna Intima (1933) è una raccolta di scritti, composti fra il 1923 e il 1932, relativi agli usi, costumi, credenze e tradizioni di questa terra. Quella descritta da Pratella è una Romagna dal paesaggio puro e incontaminato, osservata con la malinconica consapevolezza che nel volgere di pochi decenni non sarà più la stessa. Se ancora gli antichi maceri regnano sovrani, «il cielo si specchia tra i grandi sassi bianchi» e chiese, rocche, castelli, e palazzi testimoniano la gloria passata, tuttavia la vita industriale del presente deturpa con violenza la terra e «tenta di trafiggere il cielo e gli ideali con la punta a parafulmine degli alti camini fumosi degli opifici». Oltre alla natura ampio spazio hanno, però, anche le genti: dalla classe dei braccianti, fondamentale per lo spirito di lotta politica che anima i romagnoli, a quelle degli storici, dei letterati e degli artisti che sempre viva tengono la memoria e la vivacità culturale. È il popolo romagnolo, dunque, nella sua più profonda essenza a lasciare il segno nell’anima di Pratella. Un’accorata dichiarazione d’amore alla propria terra che, a distanza di quasi un secolo, è ancora in grado di incantare e stupire. Introduzione di Giuseppe Bellosi.
15,00

Testamento

Testamento

Francesco Balilla Pratella

Libro

editore: Edizioni del Girasole

anno edizione: 2012

pagine: 432

Oltre 1200 fogli manoscritti, divisi in tre periodi (1880-1909, 1909-1929, 1930-1955) e redatti tra il 20 febbraio 1947 e il 18 marzo 1955 con il titolo "Testamento". Di lì a due mesi Pratella moriva. Con il titolo "Autobiografia", soltanto una "selezione" del suo "Testamento" venne pubblicata a Milano nel 1971 andando a ruba. Tuttavia, se nel 1971 Pratella fosse stato ancora vivo, mai e poi mai avrebbe accettato di dare alle stampe solo la metà del suo ultimo scritto, né avrebbe accettato il titolo "Autobiografia", così individualistico rispetto al senso universale da lui conferito al suo "Testamento", che ora è qui pubblicato integralmente. Dell'"Autobiografia" del 1971 vengono poi eliminate le pur piccole ma numerose correzioni lì apportate alla pagina pratelliana, pagina qui ripristinata anche nei dettagli nel pieno rispetto della lettera dell'autore: infatti abbiamo senz'altro trascritto tutto il testo del "Testamento" direttamente dal manoscritto originale. Vittime delle forbici del 1971 sono stati soprattutto due aspetti del "Testamento": da un lato i giudizi assai franchi espressi da Pratella su singoli personaggi (specie musicisti e politici) e dall'altro gli apparati critico-ermeneutici forniti da Pratella per tutte le sue opere musicali. Tali apparati ci consentono oggi finalmente di conoscere Pratella secondo Pratella.
30,00

Con me a funghi. Introduzione alla vita beata

Con me a funghi. Introduzione alla vita beata

Francesco Balilla Pratella

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni del Girasole

anno edizione: 2009

pagine: 256

20,00

Pergamene di musica medievale con notazione neumatica trovate a Ravenna (secc. XI-XIV)

Pergamene di musica medievale con notazione neumatica trovate a Ravenna (secc. XI-XIV)

Francesco Balilla Pratella

Libro

editore: Longo Angelo

anno edizione: 1994

pagine: 104

Dopo un secolo dalla loro scoperta, vengono offerti all'attenzione degli studiosi e di un vasto pubblico trenta frammenti musicali pergamenacei custoditi nella Biblioteca Classense di Ravenna. L'insieme dei trenta documenti costituisce un "tesoretto" di grande importanza, sicuramente non solo ravennate, per quantità, contenuti liturgici e, soprattutto, per gli evidenti valori paleografici. Vi sono attestate le più antiche fasi della formazione grafica dei suoni musicali (neumi), capostipiti della futura notazione moderna. Fu il futurista Francesco Balilla Pratella a dare notizia nel 1936 di questo ritrovamento. Il suo scritto viene riproposto insieme ad un saggio del musicologo Domenico Tampieri e ad una documentazione fotografica.
15,00

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