Libri di Francesco Grignetti
Mafia capitale. L'atto di accusa della Procura di Roma
Libro: Libro in brossura
editore: Melampo
anno edizione: 2015
pagine: 326
"Mafia capitale" è il racconto, in presa diretta, dei magistrati della procura di Roma che hanno scoperchiato l'associazione mafiosa che governava gli affari della città eterna. Criminali onnipotenti, amministratori pubblici, imprenditori. Minacce, mazzette, corruzioni, intimidazioni. Una storia che parte negli anni Ottanta, con la Banda della Magliana, i suoi intrecci e i suoi affari con il terrorismo nero e gli uomini di Cosa Nostra, per arrivare ai crimini di oggi. Al centro di tutto le trame torbide e incontrastate di Massimo Carminati, "Re di Roma", crocevia di una fittissima ragnatela di interessi e relazioni, snodo essenziale tra il mondo di sopra dei colletti bianchi e il mondo di sotto dei criminali da strada.
Salvate Aldo Moro. La trattativa e la pista internazionale
Francesco Grignetti
Libro: Libro in brossura
editore: Melampo
anno edizione: 2018
pagine: 164
Furono giorni convulsi, quei 55 giorni tra via Fani e via Caetani. Ma tra l’aprile e il maggio 1978, quando tutto sembrava precipitare, con l’aiuto di Arafat e del Maresciallo Tito, i servizi segreti italiani cercarono una trattativa con le Brigate rosse per salvare la vita di Aldo Moro, passando per i palestinesi di George Habbash, la banda Carlos, i tedeschi della Baader-Meinhof. I rapporti tra gruppi terroristici e la galassia internazionale dei movimenti “rivoluzionari” esistevano da lungo tempo, si trattava di riattivare certi contatti. Le mediazioni andarono molto avanti, al punto che il 9 maggio era in programma uno scambio che avrebbe avuto dell’incredibile: alcuni terroristi tedeschi, catturati in Jugoslavia, sarebbero stati liberati e portati in Medio Oriente in cambio della vita dello statista italiano e per le Br l’agognato “riconoscimento politico” sarebbe giunto dai Paesi non allineati. All'ultimo tutto saltò. Nel libro vengono finalmente ricostruite le tappe di questa pista internazionale. Una ricostruzione asciutta, scevra di fantasie e connessioni ardite, esclusivamente composta di fatti e documenti. Che ci aiuta a capire alcuni contorni e passaggi essenziali di quelle drammatiche giornate. Ne emerge - nitido e inquietante - il racconto di una trattativa sommersa e parallela che avrebbe potuto cambiare il corso della storia e della politica in Italia.
I carabinieri e Torino due secoli di storia. Dalla fondazione ai Giochi olimpici invernali 2006
Francesco Grignetti, Renato Missaglia
Libro: Copertina rigida
editore: Arma dei Carabinieri
anno edizione: 2008
pagine: 148
Il caso Montesi. Sesso, potere e morte nell'Italia degli anni '50
Francesco Grignetti
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2006
pagine: 269
"Caso Montesi": il giallo di quella ragazza, Wilma Montesi, scomparsa da casa nel centro di Roma e trovata cadavere tre giorni dopo. Ma il caso va al di là. C'entra la politica, che utilizza l'episodio come arma elettorale. Diventa un fenomeno di costume, un impazzare di pettegolezzi. Morte, sesso, droga: i vizi dell'alta borghesia e dell'aristocrazia diventano materiali per la stampa. Cade un capo della polizia. Il ministro degli Esteri, Attilio Piccioni, è costretto alle dimissioni il giorno che gli arrestano il figlio, "colpevole" soprattutto di suonare il jazz. Mario Scelba, il presidente del Consiglio, ne esce irrimediabilmente azzoppato. Trionfa Fanfani. Nasce la Prima Repubblica. E per la morte di Wilma non si scoprirà mai un colpevole.
Professione spia. Dal fascismo agli anni di piombo cinquant'anni al servizio del KGB
Francesco Grignetti
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2002
pagine: 221
Fin dal 1932, quando era un giovane appassionato comunista e lavorava per l'ambasciata sovietica in veste di traduttore, Conforto ha spiato per conto del KGB. L'ha fatto fino al 1979. E forse sarebbe andato avanti ancora senza un clamoroso incidente di percorso: nel maggio di quell'anno, a casa di sua figlia Giuliana, la polizia trovò nascosti i brigatisti Valerio Morucci e Adriana Faranda, in fuga dopo l'omicidio Moro. Ma la vicenda è più sfuggente di quanto appaia a prima vista: Conforto fu arrestato una prima volta dalla polizia fascista nel 1933, tenuto in isolamento per mesi e per salvarsi presentò un'umiliante supplica a Mussolini. Da quel momento la vita sembra trasformarsi radicalmente: ha rapporti con l'Ovra e con gli agenti di Mosca.

