Libri di G. Adani (cur.)
Correggio. La Madonna di san Francesco
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2015
pagine: 160
Il volume presenta il primo studio specifico sulla Madonna di San Francesco di Antonio Allegri, detto il Correggio. Sono passati esattamente 500 anni da quando, nella primavera del 1515, l'artista venticinquenne consegnò alla chiesa di San Francesco in Correggio, sua città natale, la pala per l'altar maggiore. Da allora il dipinto rimase nella chiesa, fino alle requisizioni dei duchi d'Este, che lo vollero nella loro Galleria a Modena, per poi cederlo nel 1746 ad Augusto III di Sassonia, assieme ai cento migliori dipinti della collezione, tuttora conservati alla Gemäldegalerie di Dresda. Oscurato dalla fama delle opere mature, il dipinto giovanile rivela invece una forza innovativa nel formulare il tema della Sacra Conversazione. L'analisi della pala, condotta da studiosi e specialisti di diversi settori, è supportata da una nuova campagna fotografica e dalla raccolta aggiornata dei documenti relativi alla committenza e alla realizzazione dell'opera, la prima del Correggio a essere firmata e datata.
Natura picta. Letteratura e immagine nel paesaggio emiliano-romagnolo tra Ottocento e Novecento
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 1993
pagine: 256
Il paesaggio come creazione di una società e risultato di modificazioni continue, l'ambiente come luogo culturale. Questi i presupposti di fondo in cui prosa, poesia, teatro, pittura, illustrazione popolare, scenografia, fotografia, cinema concorrono in un apparato critico e illustrativo a riproporre la costruzione dell'immaginario paesaggistico dell'Emilia Romagna negli ultimi due secoli, spaziando dalla pianura alla costa e a taluni ambiti urbani.
Correggio. Il Trittico di Santa Maria della Misericordia in Correggio. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2012
pagine: 336
Nono quaderno della collana promossa dalla Fondazione "Il Correggio", diretta da Giuseppe Adani, il volume è dedicato al Trittico che si trova nella chiesa di Santa Maria della Misericordia a Correggio, un capolavoro di Antonio Allegri detto il Correggio, assai trascurata dalla critica nel passato. Il quaderno si avvale degli studi intrapresi per un'importante rassegna dedicata a quest'opera (Correggio, 2008), arricchiti dei nuovi contributi scaturiti proprio a seguito della mostra: il volume si qualifica pertanto come una monografia fondamentale negli studi dedicati all'artista e, più in generale, al Rinascimento italiano. Il quaderno è scandito in quattro sezioni, dedicate rispettivamente alla storia del Trittico, ai significati dell'opera, ai risultati scientifici e all'iconologia. Completa il volume un'appendice documentaria. Prolusioni di: Giuseppe Adani, Antonio Paolucci, David Ekserdjian. Testi di: Giuseppe Adani, Renza Bolognesi, Gabriele Fabbrici, Margherita Fontanesi, Giancarlo Gentilini, Fabio Morresi, Gianluca Nicolini, Rodolfo Papa, Claudio Rossi de Gasperis, Ulderico Santamaria.
Cesare Tiazzi uno scultore tra Cento e Bologna. Il fascino della terracotta. Catalogo della mostra (Cento, 27 novembre 2011-11 marzo 2012)
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 256
Dopo vent'anni dall'ultima pubblicazione sull'argomento, questo catalogo riporta l'attenzione sulla scultura in terracotta in terra emiliana del Sette e Ottocento, accompagnando la mostra da cui prende titolo e immagine con dovizia di approfondimenti, nuove attribuzioni e un apparato fotografico importante. Catalogo e mostra hanno un duplice scopo: riscoprire e valorizzare la figura di Cesare Tiazzi, scultore centese di talento, attivo nella seconda metà del Settecento, e approfondire la conoscenza del vasto e mai abbastanza indagato universo della scultura in terracotta tra Cento e Bologna. L'attività di Cesare Tiazzi si svolse prevalentemente a Cento, ma le sue opere e la sua formazione artistica risentirono del linguaggio elaborato dagli scultori bolognesi, maestri nella lavorazione della terracotta, materiale che Tiazzi predilesse e seppe modellare con sapiente espressività. Ecco perché, accanto alle opere di Tiazzi, il catalogo presenta sculture in terracotta, provenienti da chiese, musei e collezioni private, molte delle quali inedite, dei maggiori scultori bolognesi tra Sette e Ottocento. Dai maestri di riferimento di Tiazzi, come Giuseppe Maria Mazza, Angelo Gabriello Piò e Andrea Ferreri, ai suoi contemporanei come Filippo Scandellari, Ubaldo Gandolfi, Clarice Vasini, Giacomo De Maria, Giovanni Putti e altri, è stato possibile ricreare quel panorama artistico della scultura in terracotta a Bologna, che sicuramente influì sull'artista e sulla sua opera.


