Libri di G. Brianese
Supplementi a «Il mondo come volontà e rappresentazione». Volume Vol. 2
Arthur Schopenhauer
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2013
pagine: XLIX-824
Arthur Schopenhauer conclude la stesura del suo capolavoro filosofico nel 1818 e il libro viene pubblicato nel dicembre di quello stesso anno (anche se la data indicata nel frontespizio è quella del 1819). "Il mondo come volontà e rappresentazione", tuttavia, è davvero l'opera di tutta una vita, e Schopenhauer non smetterà mai di ripensarlo, aggiungendo nel tempo pagine importanti, senza per questo modificarne l'impianto originale: la seconda (1844) e la terza (1859) edizione del "Mondo" vengono infatti arricchite da un secondo volume, nel quale Schopenhauer raccoglie un cospicuo numero di Supplementi che riprendono e approfondiscono, passo dopo passo, i grandi temi dell'opera principale. Sono pagine ancora oggi sorprendenti per incisività, vivacità e, soprattutto, per la ricchezza di prospettive che aprono a partire dai risultati raggiunti dal giovane Schopenhauer nell'opera principale. I Supplementi non sono dunque un puro e semplice approfondimento del "Mondo come volontà e rappresentazione", ma quasi una nuova opera a sé stante che dà voce alla maturità di Schopenhauer, senza mai abbandonare la freschezza della giovinezza.
Il mondo come volontà e rappresentazione-Critica della filosofia kantiana. Volume Vol. 1
Arthur Schopenhauer
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2013
pagine: CXIII-679
A pochi pensatori si addice come a Schopenhauer l'appellativo di "inattuale", se è vero che il nostro tempo è segnato più che da ogni altra cosa dalla volontà di dominio e dalla moltiplicazione spesso fittizia e sempre ansiogena dei bisogni. "Il mondo come volontà e rappresentazione" ci dice che il mondo che abitiamo e al quale ci appoggiamo quando vogliamo restare, come si dice, con i piedi per terra, altro non è che la superficie onirica di un magma che si agita nel sottosuolo, il rendersi visibile di un'anima sotterranea - la volontà - che ci destina alla sofferenza e alla morte. È possibile sottrarsi a questo destino e redimere il mondo e l'esistenza dalla dipendenza dalla volontà di vivere? Ecco la domanda che fa da filo conduttore a quest'opera capitale, che ha influito in modo determinante sulla cultura contemporanea (dalla filosofia alla psicoanalisi, dalla letteratura alla musica) disegnando una nuova geografia dell'essere che consenta a ciascuno di vivere pienamente il proprio presente.
Le parole dell'Essere. Per Emanuele Severino
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori Bruno
anno edizione: 2005
pagine: XXXIII-752
Il testo è una raccolta di saggi dei maggiori filosofi veneziani allievi di Severino che parlano del maestro e della sua opera. Tra gli altri si possono trovare i saggi di: Massimo Cacciari, Umberto Galimberti, Virgilio Melchiorre e Salvatore Veca.
Il discorso sul metodo di Cartesio e il problema del metodo nel XVI secolo. Per i Licei e gli Ist. Magistrali
Libro
editore: Paravia
anno edizione: 1988
pagine: 256
Meditazioni sulla filosofia prima
Renato Cartesio
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 2018
pagine: 264
Le Meditazioni sulla filosofia prima - il capolavoro filosofico di Descartes vennero ultimate nella primavera del 1640 e furono pubblicate per la prima volta, in latino, l'anno successivo. Descartes affronta qui i grandi temi della filosofia prima, ossia della struttura fondamentale del pensiero filosofico, e lo fa non nella forma del saggio, del trattato o del dialogo, ma in quella del dialogo interiore, della meditazione. "Meditatio" è parola che suggerisce il raccogliersi dell'anima nella propria interiorità più intima e in Descartes questo raccogliersi consente l'apertura di uno spazio capace di costruire il fondamento primo e incontrovertibile dell'intero edificio del sapere. È lo spazio stesso del pensare, a partire dal quale soltanto appare possibile, da un lato conoscere autenticamente sé stessi, dall'altro aprirsi all'alterità del mondo e alla trascendenza di Dio. La realtà pensante dell'io come fondamento del sapere: questa la novità della metafisica cartesiana, che inaugura la modernità filosofica.