Libri di Gabriela Galati
Ecologie complesse. Pensare l'arte oltre l'umano
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2021
pagine: 184
"Ecologie complesse" è una raccolta di articoli dedicati al tema dell'arte e del postumano. Cinque dei contributi – di Alberto Micali e Nicolò Pasqualini, Edith Doove, Vincenzo Di Rosa, Federica Fontana, Massimiliano Viel – sono stati selezionati tra quelli già pubblicati nei numeri 10 e 11 della rivista "Scenari" nella sezione Fare il postumano e, ai fini di questa nuova pubblicazione, rivisti ed estesi. Due di essi sono stati appositamente tradotti in italiano ed è stato elaborato un nuovo articolo di Gabriela Galati, curatrice del volume. Il lavoro nasce da una riflessione necessaria e attuale sulla declinazione degli sviluppi teorici e critici del postumanesimo nelle diverse aree della pratica artistica ed estetica. La consapevolezza riguardo alla necessità di lavorare, sviluppare e mettere in pratica etiche, estetiche e politiche non antropocentriche si sta sicuramente diffondendo, ma il cambio di paradigma è ancora molto lontano dall'essere pervasivo.
Africa del Nord. Ediz. italiana e inglese
Patrizia Posillipo
Libro: Libro rilegato
editore: Iemme Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 48
Le opere di Patrizia Posillipo rivelano un interesse ad apprendere la cultura dei diversi luoghi su differenti scale e livelli: comunità, individui, architetture, spazi, oggetti quotidiani e anche punti storici di rilievo.
Kyle Thompson. Open stage. Catalogo della mostra (Caserta, 28 marzo-4 giugno 2018). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: aA29 Project Room
anno edizione: 2018
pagine: 63
Catalogo della mostra Open Stage dell'artista Kyle Thompson presso la Reggia di Caserta, marzo-giugno 2018.
Duchamp meets Turing. Arte, modernismo, postumano
Gabriela Galati
Libro: Libro in brossura
editore: Postmedia Books
anno edizione: 2017
pagine: 196
«Questo libro parla di nuovi media e di teoria e pratica dell'arte. Essa intende riunire queste pratiche per proporre un modo di ricostruire gli effetti di ritorno che si sono costituiti fra il mondo dei nuovi media e quello dell'arte che definiamo mainstream. Molti sono i fili sciolti in entrambi i campi. Come verrà spiegato in seguito, "Turing land" e "Duchamp land" dovrebbero in realtà appartenere a un unico territorio».

