Libri di Gastone Breccia
Lo scudo di Cristo. Le guerre dell'impero romano d'Oriente
Gastone Breccia
Libro: Copertina rigida
editore: Laterza
anno edizione: 2016
pagine: 419
L'impero romano d'Oriente visse suo malgrado per oltre mille anni in uno stato di guerra continua. La sua capitale Costantinopoli, la splendida 'regina delle città' non smise mai di attirare conquistatori avidi di preda dai quattro angoli del mondo: Goti, Unni, Slavi, Avari, Persiani, Arabi, Bulgari... L'impero, spesso sull'orlo della disfatta, riuscì sempre a trovare la forza necessaria per rialzarsi dopo le sconfitte. Aveva ereditato da Roma antica uno dei più potenti eserciti della storia: attraverso molti cambiamenti organizzativi, strategici e tattici, fu comunque in grado di mettere in campo armate capaci di respingere le continue invasioni. Il libro ripercorre i primi turbinosi secoli di questa storia, dalla disfatta di Adrianopoli del 378, che costrinse Teodosio 1 a riformare l'intero sistema difensivo imperiale, fino alle vittorie sugli Arabi e sui Bulgari, che nel IX secolo restituirono alla Nuova Roma uno spazio di dominio nei Balcani e in tutto il Mediterraneo orientale. Vengono analizzate sia la strategia dell'impero che le tattiche di combattimento, spesso all'avanguardia, delle sue armate, nonché la loro organizzazione, legata ad aspetti cruciali della vita sociale ed economica dello Stato. Al riparo dello scudo bizantino ebbe modo di prosperare e svilupparsi l'Europa latina: che però non riconobbe mai ai fratelli d'oriente il merito di aver difeso con il proprio sangue la pace di tutta la Cristianità.
Guerra all'ISIS. Diario dal fronte curdo
Gastone Breccia
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2016
pagine: 210
È dalla città di Erbil, capitale della Regione Autonoma del Kurdistan, che inizia il viaggio dell'autore, lungo la linea che divide le forze curde dai miliziani neri di Da'ish, lo Stato Islamico: un viaggio che lo ha portato fra i peshmerga del Krg, soldati per tradizione e abitudine; fra i nostri paracadutisti della "Folgore", professionisti che li addestrano a combattere utilizzando le tattiche più moderne ed efficaci; fra i guerriglieri del Pkk, in Iraq e in Siria, per i quali respingere gli integralisti del califfato è solo un nuovo capitolo della lunghissima lotta per la libertà. Un reportage teso e affascinante per aiutarci a capire questa guerra e il modo in cui viene combattuta dagli uomini e dalle donne di un popolo coraggioso, che sta conquistandosi la gratitudine del mondo pur non avendo ancora una vera patria.
1915: l'Italia va in trincea
Gastone Breccia
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 309
Nel ripercorrere la storia militare dei primi mesi della Grande Guerra sul fronte italo-austriaco, con la mancata irruzione oltre frontiera dell'ultima settimana di maggio e l'agonia delle battaglie di logoramento autunnali, il libro fa rivivere "in presa diretta" episodi noti e meno noti del conflitto. E così illuminata la condotta della guerra nella sua concreta realtà quotidiana: dalla brillante impresa degli alpini sul Monte Nero al sanguinoso fallimento della quarta offensiva sul fronte dell'Isonzo. Una disamina che non tralascia di considerare i mutamenti profondi nel morale e nello spirito di una generazione di soldati che persero le loro illusioni ma si trasformarono in un esercito capace di sopportare altri tre durissimi anni di guerra.
Nei secoli fedele. Le battaglie dei carabinieri (1814-2014)
Gastone Breccia
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2014
pagine: 375
Il 6 luglio 1815, nei sobborghi di Grenoble, uno squadrone di carabinieri a cavallo caricò i francesi che stavano già abbandonando le proprie posizioni. Era la fine delle guerre napoleoniche e l'inizio della storia militare dell'"Arma fedelissima", istituita l'anno precedente da re Vittorio Emanuele I di Savoia: da allora i carabinieri hanno partecipato a tutti i principali conflitti in cui si è trovato coinvolto prima il regno di Sardegna e poi l'Italia unita - guerre d'Indipendenza, guerre coloniali e guerre mondiali non soltanto svolgendo il loro ruolo istituzionale di sorveglianza delle retrovie e delle comunicazioni, e in generale tutti i compiti di polizia militare, ma portando in prima linea reparti combattenti costituiti da volontari dell'Arma. "Nei secoli fedele" è la prima storia non ufficiale a ripercorrere le gesta dei carabinieri in battaglia: dalla celebre carica di Pastrengo del 30 aprile 1848, quando gli squadroni della scorta di Carlo Alberto si trovarono sotto il fuoco nemico e finirono per decidere le sorti dello scontro, allo sfortunato assalto del 19 luglio 1915 sul Podgora, di fronte a Gorizia, alla disperata resistenza sul "passo delle euforbie", ultimo baluardo dell'impero africano, fino alla tragedia di Nassiriya del 12 novembre 2003, quando la base "Maestrale" della MSU venne attaccata e distrutta da attentatori suicidi appartenenti alla cellula di al Qa'ida in Iraq.
Le guerre afgane
Gastone Breccia
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2014
pagine: 192
Dal "Grande gioco" degli imperi ottocenteschi, che ha contrapposto Gran Bretagna e Russia, fino alla 2Guerra contro il terrorismo" iniziata dagli Stati Uniti col sostegno della coalizione internazionale nel 2001: due secoli di conflitti nell'inospitale quanto strategico cuore dell'Asia Centrale, nel corso dei quali sono emersi spesso i lati più oscuri della politica delle grandi potenze coinvolte nella "selvaggia terra degli afgani".
I figli di Marte. L'arte della guerra nell'antica Roma
Gastone Breccia
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
Scipione l'Africano. L'invincibile che rese grande Roma
Gastone Breccia
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2017
pagine: 356
Ultor patriaeque domusque, «vendicatore e della patria e della famiglia»: così il poeta Silio Italico definisce Publio Cornelio Scipione, testimone della peggiore disfatta della storia militare romana, che raccolse l’eredità del padre ucciso in battaglia e dedicò la vita a rovesciare le sorti della «guerra annibalica», la seconda guerra punica, titanico scontro di potenze per il predominio sul Mediterraneo antico. Scipione riuscì a ottenere il comando militare in Spagna pur essendo ancora giovane e inesperto; diede prova di eccezionali qualità militari, concludendo in quattro anni una campagna difficile; riuscì poi a imporre la propria strategia, portando la guerra in Africa e costringendo il governo di Cartagine a richiamare in patria Annibale. La patria non gli dimostrò la riconoscenza che meritava. Cosa che rende ancora più interessante il suo personaggio: perché Scipione visse sul confine tra due mondi, anticipando con la sua ambizione e il suo carattere sia la crisi del vecchio sia molti aspetti peculiari del nuovo. Da un lato, infatti, resisteva ancora la res publica arcaica, dove ogni deviazione dal rigido costume degli antichi era considerata con sospetto; dall’altro si apriva l’orizzonte del dominio imperiale sul Mediterraneo, ingentilito dalla cultura ellenistica, raffinato e cosmopolita, ricolmo di ricchezze materiali e spirituali come il forziere di un tesoro. Da comandante militare fu capace di offrire alla patria la possibilità di conquistare quell’orizzonte; da politico troppo moderno per i suoi tempi venne sconfitto e costretto a ritirarsi dalla vita pubblica senza raccogliere i frutti della vittoria.
Lo scudo di Cristo. Le guerre dell'impero romano d'Oriente
Gastone Breccia
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2018
pagine: 419
L'impero romano d'Oriente visse suo malgrado per oltre mille anni in uno stato di guerra continua. La sua capitale Costantinopoli, la splendida 'regina delle città' non smise mai di attirare conquistatori avidi di preda dai quattro angoli del mondo: Goti, Unni, Slavi, Avari, Persiani, Arabi, Bulgari... L'impero, spesso sull'orlo della disfatta, riuscì sempre a trovare la forza necessaria per rialzarsi dopo le sconfitte. Aveva ereditato da Roma antica uno dei più potenti eserciti della storia: attraverso molti cambiamenti organizzativi, strategici e tattici, fu comunque in grado di mettere in campo armate capaci di respingere le continue invasioni. Il libro ripercorre i primi turbinosi secoli di questa storia, dalla disfatta di Adrianopoli del 378, che costrinse Teodosio 1 a riformare l'intero sistema difensivo imperiale, fino alle vittorie sugli Arabi e sui Bulgari, che nel IX secolo restituirono alla Nuova Roma uno spazio di dominio nei Balcani e in tutto il Mediterraneo orientale. Vengono analizzate sia la strategia dell'impero che le tattiche di combattimento, spesso all'avanguardia, delle sue armate, nonché la loro organizzazione, legata ad aspetti cruciali della vita sociale ed economica dello Stato. Al riparo dello scudo bizantino ebbe modo di prosperare e svilupparsi l'Europa latina: che però non riconobbe mai ai fratelli d'oriente il merito di aver difeso con il proprio sangue la pace di tutta la Cristianità.
Epidemie e guerre che hanno cambiato il corso della storia. Dalla peste di Atene alla grande influenza spagnola: come la diffusione delle pestilenze ha determinato l’esito dei conflitti e i destini delle civiltà
Gastone Breccia, Andrea Frediani
Libro: Libro in brossura
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2022
pagine: 288
Due grandi piaghe, epidemie e guerre, hanno afflitto l'umanità fin dall'alba dei tempi, provocandone spesso una terza, la carestia.Ancora più devastanti si sono rivelate quando si sono presentate in contemporanea, in alcuni momenti nodali della storia che hanno finito per determinare il destino di una civiltà. Un conflitto di ampie proporzioni, infatti, ha talvolta favorito la diffusione dell'epidemia, e quest'ultima, a sua volta, ha determinato lo sviluppo e l'esito della guerra, in un'interazione letale che ha moltiplicato esponenzialmente gli effetti dei due eventi. Il presente volume analizza, anche attraverso le testimonianze dirette di chi li ha vissuti, sei momenti chiave della storia nell'arco di oltre due millenni, dalla peste di Atene scoppiata alla fine della Guerra del Peloponneso all'epidemia di Spagnola diffusasi sul finire della prima guerra mondiale, evidenziando le dinamiche di causa ed effetto e le concatenazioni tra le due piaghe, che si sono alimentate reciprocamente, determinando l'evoluzione in termini sociali, economici, politici, militari e psicologici delle società che hanno vissuto l'immane trauma. Le devastanti epidemie che determinarono capovolgimenti di fronte improvvisi e rovesciarono le sorti del mondo. La guerra del Peloponneso; La peste di Atene e la Guerra del Peloponneso; Nel racconto di Tucidide, il contagio che fece svanire le ambizioni imperiali di Atene; La peste antonina e le guerre di Marco Aurelio; La pandemia che favorì le invasioni barbariche; La peste e le guerre di Giustiniano; L'epidemia che frenò il tentativo di ricostituzione dell'impero romano; La peste nera e la Guerra dei cento anni; La strage che rese interminabile il più grande conflitto medievale; La peste del Seicento e la Guerra dei trent'anni; La pestilenza dei Promessi sposi che esasperò la prima grande guerra europea; La Spagnola e la prima guerra mondiale; L'ultima grande epidemia della storia prima del Covid-19.
Corea, la guerra dimenticata
Gastone Breccia
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 400
Tre anni di combattimenti, almeno un milione e mezzo di civili uccisi, centinaia di migliaia di militari caduti, un paese raso al suolo, il mondo a un passo dal conflitto nucleare. Ciò nonostante la guerra di Corea è per eccellenza «la guerra dimenticata» del XX secolo: una guerra non conclusa da un trattato di pace, e quindi mai davvero chiusa, e il cui impatto è tuttora visibile. Fu il momento in cui la Cina tornò ad agire da potenza globale, e in cui gli Stati Uniti inaugurarono la propria trasformazione in potenza militare permanente, destinata a contrastare l'espansione comunista e a «combattere per la libertà e la democrazia». La Corea divenne così un banco di prova dei conflitti successivi: guerra per procura, guerra limitata, guerra di coalizione. Per la prima volta, due grandi potenze si trovarono a combattere sotto l'inquietante ombra della minaccia nucleare. Completa il volume un dialogo con Andrew Salomon, che porta lo sguardo fino alla Corea di oggi: una penisola ancora divisa, al centro di nuove tensioni globali.
La grande storia della guerra. Uomini, Stati e imperi in lotta
Gastone Breccia
Libro: Libro in brossura
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2025
pagine: 384
L'evoluzione delle armi, delle strategie e delle tecnologie belliche, dall'antico Egitto al terzo millennio, dalla fionda alle armi di distruzione di massa La guerra è la più complessa delle attività umane. È da sempre un elemento decisivo nell'evoluzione delle società, oltre che un oggetto privilegiato delle loro creazioni artistiche - da Omero a Shakespeare a Salvate il soldato Ryan - ma resta in parte avvolta dal mistero, sconcertante, spaventosa. Le descrizioni accurate di campagne e di battaglie, i simboli geometrici, le frecce rosse e blu disegnate sulla mappa non sono che il riflesso condizionato dell'uomo che cerca di mettere ordine nel caotico e oscuro orizzonte della sua conflittualità perenne. La guerra è una strana partita a scacchi in cui d'improvviso un pezzo può muovere in una direzione sbagliata, un pedone respingere l'attacco di una torre, una casella rivelarsi impossibile da attraversare, un re fuggire… Negli ultimi decenni noi occidentali l'abbiamo respinta ai margini della nostra vita privilegiata; eppure sappiamo che è là fuori, appena oltre il confine della nostra sicurezza, che aspetta come una belva nel buio. È essenziale non dimenticarcene, e dunque osservarla e conoscerla in tutti i suoi aspetti. Dai tempi antichi alla contemporaneità la guerra è un filo rosso che percorre l'intera storia umana. Capire le guerre del passato è essenziale per affrontare il nostro futuro. Perché si fa la guerra; Le motivazioni individuali e collettive che spingono gli uomini e gli Stati a combattersi tra loro; Come si fa la guerra; Strategia e tattica, armamenti, logistica, pianificazione ed esecuzione delle manovre, battaglie decisive o guerra d'attrito: le molte vie verso la vittoria; Dove e quando si fa la guerra; Le stagioni e gli orizzonti sempre più vasti dei conflitti: dai rigori dell'inverno alle insidie della notte, dalle montagne più inaccessibili alle isole e ai deserti; La guerra degli uomini; L'esperienza del combattimento e la difficoltà di descrivere il vero "volto della battaglia"; Il presente e il futuro della guerra; Un mondo senza certezze: l'arte della guerra nel XXI secolo.
L'ultimo inverno di guerra. Vita e morte sul fronte dimenticato
Gastone Breccia
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2024
pagine: 330
Mesi tragici che somigliano a una lunga notte, su cui si può finalmente tentare di fare luce. Nel pomeriggio del 13 novembre 1944, il generale Harold Alexander, comandante del XV Gruppo d'Armate alleato, trasmette alla radio un messaggio rivolto ai partigiani attivi oltre le linee tedesche: le piogge e il fango hanno ormai fermato l'offensiva angloamericana, e i patrioti devono prepararsi a una nuova fase della lotta. Inizia così l'ultimo inverno di guerra in Italia. I partigiani si trovano di fronte alla scelta tra sbandarsi e sopravvivere o tentare comunque di contrastare il nemico; i tedeschi, si impegnano con feroce tenacia nella difesa della valle del Po. Per tutto l'inverno si combatte una durissima guerriglia, mentre i civili attendono la fine della «stagione morta», chi fiducioso nella vittoria alleata, chi temendone le conseguenze. A ottant'anni dall'inverno decisivo per le sorti dell'Italia, Gastone Breccia racconta i mesi meno conosciuti della guerra di liberazione.

