Libri di Giacomo Sottocasa
L'intelligenza artificiale generativa negli studi legali. Una guida pratica
Giacomo Sottocasa
Libro: Libro in brossura
editore: StreetLib
anno edizione: 2025
Questa guida accompagna avvocati, praticanti e studi legali di ogni dimensione dentro la trasformazione più profonda degli ultimi anni: l'ingresso dell'IA generativa nella pratica forense. Partendo dal contesto tecnologico (IoT, Internet of Everything, società algoritmica), il volume spiega in modo chiaro che cosa sono davvero le IA generative e i Large Language Models, come funzionano e perché stanno cambiando il lavoro negli studi: redazione di contratti, memorie e pareri, ricerca giuridica, comunicazioni con i clienti, gestione amministrativa e formazione dei giovani professionisti. Accanto ai casi d'uso concreti, il libro affronta in modo rigoroso i profili critici: privacy e GDPR, sicurezza dei dati, responsabilità professionale, bias, allucinazioni e deontologia, fino ai nuovi obblighi normativi e alle policy interne che gli studi sono chiamati a adottare. Un intero capitolo è dedicato allegal prompting, con template, esempi di prompt e protocolli di verifica per usare l'IA come vero assistente e non come “oracolo”. Più che un manuale tecnico, è un percorso operativo: mostra come scegliere gli strumenti, integrare l'IA nei flussi di lavoro, formare il team e mantenere sempre centrale il giudizio dell'avvocato. Perché il futuro del diritto non è “macchine al posto degli avvocati”, ma avvocati che usano bene le macchine.
La riproducibilità dell’opera d’arte nell’epoca dell’avvento dell’intelligenza artificiale. Una revisione attualizzata senza pretese dell’opera di Walter Benjamin
Giacomo Sottocasa
Libro: Libro in brossura
editore: StreetLib
anno edizione: 2025
Una riflessione critica e attualizzata sull'opera di Walter Benjamin, con particolare attenzione ai cambiamenti radicali che l'intelligenza artificiale e il digitale hanno introdotto nel mondo dell'arte. L'autore esplora la crisi dell'aura benjaminiana, analizzando come la smaterializzazione dell'opera, la riproducibilità digitale e la creazione automatizzata abbiano dissolto i concetti tradizionali di unicità, autenticità e autorialità. Il testo affronta temi centrali come la democratizzazione e al contempo la banalizzazione dell'esperienza artistica, la trasformazione dell'artista in curatore di processi algoritmici, e la nuova estetica post-umana generata dalla collaborazione uomo-macchina. Viene inoltre analizzata la politicizzazione dell'arte nell'era degli algoritmi, sottolineando come piattaforme digitali e logiche di mercato influenzino profondamente la visibilità e la produzione artistica. In sintesi, il libro è un'indagine filosofica e critica sulla mutazione dell'arte nell'era digitale, un invito a ripensare le categorie estetiche tradizionali alla luce delle nuove tecnologie.

