Libri di Gianni Zenoni
Residenza e terziario a Milano 1996-2011
Gianni Zenoni
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2014
pagine: 144
La presentazione di Fabrizio Schiaffonati ben puntualizza gli aspetti legati alle scelte progettuali dello Studio Zenoni e del loro inserimento nel contesto dell'edificato Milanese. Dall'osservazione dei progetti appare evidente la ricerca della "continuità" del tessuto edilizio di completamento attraverso gli allineamenti, le dimensioni dei fronti dei lotti, la ricerca dei ritmi delle aperture, il tipo di copertura, i materiali ed i colori delle facciate. Cercando di raggiungere e di formare una qualità milanese dell'abitato senza ricorrere a tipologie edilizie con caratteristiche formali che riprendono quelle di altri paesi europei o peggio che si adattano a qualsiasi continente. In quest'ultimo decennio la tecnologia delle costruzioni si è dovuta adattare alla diminuzione dei consumi energetici e lo Studio Zenoni ha utilizzato dove possibile strutture in legno e materiali di facciata più moderni. L'illustrazione delle opere è, nei progetti rappresentati, prevalentemente fotografica, proprio perché è attraverso le immagini che si possono cogliere gli aspetti più caratterizzanti della realizzazione nel suo insieme ma anche dei particolari architettonici.
Un bicchiere mezzo vuoto. Urbanistica a Milano 2001-2014
Gianni Zenoni
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2014
pagine: 384
Si tratta di una serie di articoli, foto e disegni che mettono in dubbio la fama, dal punto di vista edilizio e urbanistico, di Milano come città ben amministrata, rivelando una serie di approcci errati al problema della trasformazione della città esistente e all'integrazione con il nuovo. Così mentre da una parte i grandi nuovi Interventi sono concepiti come isole a sé stanti e non integrati con la città esistente, con uno stile internazionale senza "continuità" col tessuto milanese, dall'altra abbiamo: piazze snaturate dall'Arredo Urbano, parcheggi interrati che contraddicono la loro funzione, provvedimenti e gestioni amministrative sconclusionate su loft e sottotetti, ruderi di guerra in pieno centro, sottovalutazione dei monumenti come lettura della storia della città, disprezzo per le infrastrutture di buon disegno, esasperante lentezza nella approvazione dei Piani Esecutivi privati e tanti piccoli sciatti interventi non degni di una ricca città.

