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Libri di Gianpio Colarossi

Un simbolico confetto argentato

Un simbolico confetto argentato

Gianpio Colarossi

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2020

pagine: 52

Che sapore ha un simbolico confetto argentato? La domanda ci si è posta: immaginando di percepire la sensazione tattile generata dall'immagine di un cubo sferico; avvertendo la sensazione uditiva di un immaginabile cubo sferico provenire dai rintocchi delle campane; percependo l'immagine di una sfera cubica veicolata dalla sensazione olfattiva generata da un bolo d'argilla; sentendo l'immagine di una sfera cubica provenire dalla stimolazione visiva generata dall'immagine della luna piena. Una sensazione comunica che un immaginabile sapore di un immaginabile confetto argentato è composto della stessa natura che compone l'immagine di una sfera cubica. Per cercare di comprendere quella sensazione ipotizziamo che l'immaginabile sapore di quell'immaginabile confetto argentato sia associabile all'immaginabile sapore degli immaginabili pomi d'oro presenti nel Giardino delle Esperidi.
9,00

Tracce di un serpente che non si morde la coda

Tracce di un serpente che non si morde la coda

Gianpio Colarossi

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2018

pagine: 218

"Tracce di un serpente che non si morde la coda" e "Una sensazione generata dal volo di una colomba" possono essere intesi come fossero due simbolici contenitori (simili a due simbolici vasi) che l'autore ha adoperato per cercare di comprendere due sensazioni. La trasmutazioni sembra essere la sostanza principale presente in entrambe le sensazioni (e in entrambe i vasi). Nel primo vaso (tramite i sette segni dei sette toni delle sette note musicali, presenti sul dorso del serpente-drago) si è potuto notare che, molto probabilmente, l'immagine dell'Uroboros (il "mangiacoda"; metafora di una circolarità, o, anche, di una ciclicità temporale) è una parvenza dell'immagine del serpente spiraliforme (metafora di un temporalità spiraliforme), un'altra facciata del serpente spirituale. Dal primo vaso alcuni contenuti, per necessità, sono stati travasati nel secondo vaso. Nel secondo vaso si è potuta notare una non chiara distinzione tra l'immagine del primordiale corvo e l'immagine della primordiale colomba. Il bianco puro e il nero puro, considerati anche tramite lo sfondo di osservazione racchiuso in un'ipotizzabile mitologica metempsicosi, sono stati i due colori primari che hanno consentito di far notare la presenza di un processo di trasmutazione.
17,00

Saggi di psicologia archetipica

Saggi di psicologia archetipica

Gianpio Colarossi

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2014

pagine: 318

La Persefone dipinta nel 1874 da Dante Gabriel Rossetti è l'immagine che l'autore sente più rappresentativa per accompagnare questa raccolta di saggi di psicologia archetipica. Gli archetipi, intesi come modelli di comportamento istintivi ed ereditari, tipici dell'uomo, possono essere considerati come fossero le radici psichiche che sostengono l'agire umano. Il libero arbitrio, inteso come volontà parzialmente gestita dal complesso dell'Io, è radicato all'inconscio collettivo, come un albero è radicato alla terra. Tramite il supporto simbolico fornito: dalla mitologia; dal folclore; dai riti popolari; dalle fiabe; dall'arte; dall'antropologia; dalla storia delle religioni; dai sogni; dalle visioni; ecc., la psicologia archetipica si pone, anche, il compito di rintracciare ed analizzare la linfa archetipica che nutre ogni libera scelta umana. La linfa archetipica è quel nutrimento infero che la dea Persefone, rapita nel regno di Ade, non doveva portare alla bocca. La mano destra (della Persefone del dipinto), tenendo il polso della mano sinistra, cerca di comprendere le pulsazioni che vengono da un agire guidato dal libero arbitrio alimentato dalla linfa archetipica propria dell'inconscio collettivo.
18,90

Il dubbio, l'anello di Prometeo

Il dubbio, l'anello di Prometeo

Gianpio Colarossi

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2013

pagine: 160

Nel presente saggio l'autore prende in considerazione il tema del dubbio valutandolo attraverso il prospetto archetipico del mito di Prometeo, il prudente Titano che creò l'uomo modellando un residuo indifferenziato, formato da una mescolanza di Terra e Cielo. Attraverso la sensazione del dubbio l'uomo ritrova le sue origini, perché il dubbio è una metafora di quel residuo indifferenziato plasmato da Prometeo. Per il Titano Prometeo il dubbio durò 1300 anni, poi divenne un anello, un simbolo della sua liberazione dalle catene che lo tenevano avvinto ad una pietra. L'anello di Prometeo è dunque una metafora utilizzata per comunicare che il dubbio ha una sua propria elaborazione che non dipende dalla volontà del soggetto. È quindi nella sensazione di incertezza interiore che l'uomo può percepire la sua impotenza nel compiere delle scelte attraverso il solo uso della ragione.
12,00

L'immagine della luna crescente. Riflessioni in ambito di psicologia archetipica

L'immagine della luna crescente. Riflessioni in ambito di psicologia archetipica

Gianpio Colarossi

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2021

pagine: 226

Una delle riflessioni che l'autore espone nel testo riguarda la creazione del maschile. Attraverso lo sfondo mitologico ottenuto dal mito di Agdistis ed attraverso lo sfondo ottenuto dalla creazione dell'uomo da parte del Dio biblico, l'autore ha potuto osservare un'analogia nella nascita del maschie che, in entrambe i casi, è originato dall'immaginazione. Nel mito di Agdistis l'origine del Maschile è la conseguenza di un sogno di Zeus. Nella Creazione il Dio biblico agisce per mezzo dell'immaginazione per creare l'Adamo. Si può ipotizzare che anche l'Adamo come l'Agdistis sia un essere androgino. In un'altra riflessione l'autore si è chiesto se i termini "adamantino" e "noumeno" siano sinonimi. Attraverso la lettura del testo, "tra le righe", filtra un simbolico sottofondo che sembra far trasparire una sensazione che comunica al lettore l'esistenza di una certa sinonimia tra i termini: "adamantino" e "noumeno". Se si accoglie quella sensazione di sottofondo e se si accetta l'ipotesi che il termine "adamantino" sia sinonimo del termine "noumeno" allora, probabilmente, si può rintracciare una simbolica sinonimia che unisce insieme il "Maschile" ed il "Femminile".
20,00

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