Libri di Giovanni Vio
Quiet place
Angela Buckland, Giovanni Vio
Libro: Copertina rigida
editore: CLEUP
anno edizione: 2011
pagine: 208
Quiet Place nasce dall'esigenza di mostrare il Sudafrica da un punto di vista nuovo, personale, intimo. Gli autori non badano ai rigidi appellativi che ad esso sono attribuiti: esotica meta turistica, teatro dell'apartheid che si studia a scuola, paese per il quale si è sempre temuto il peggio. Qui si vuole scavalcare ogni inutile giudizio di merito, tentando invece di scavare, attraverso le immagini, la scorza delle apparenze per poi tradurre nella nostra lingua quel posto che è fatto dall'esperienza, dalle passioni, dalle aspirazioni e le abitudini di persone e genti, differenti per mille ragioni, ma unite dal loro tentativo di parlare, di incontrarsi e di convivere. La fotografia aiuta a costruire questo paesaggio condiviso le cui sfaccettature, i cui valori fondativi, sono suggeriti, messi in luce, cantati dalle poesie, selezionate e tradotte sapientemente da Marco Fazzini. Il libro prende il titolo proprio da uno di questi componimenti e sembra ricordarci una saggezza antica che invita a riconoscere nell'essenziale l'universo. Al centro di Quiet Place non è dunque semplicemente il Sudafrica, ma il nostro mondo.
Alla scoperta di Mestre
Michele Casarin, Giuseppe Saccà, Giovanni Vio
Libro: Libro in brossura
editore: nuovadimensione
anno edizione: 2009
pagine: 344
Un viaggio in terraferma alla scoperta di una città troppo spesso sottovalutata che invece ha una sua specifica identità, non all'ombra di Venezia, ma da co-protagonista lagunare, e che offre un ampio ventaglio di proposte per il turista e il cittadino. Ville, forti, mulini, parchi e giardini, ponti, stazioni, porti ed aeroporti, multietnicità, storia, arte, chiese e monumenti, natura, acqua, fiumi e canali, architetture contemporanee e tante altre cose ancora. Una carrellata di belle fotografie che mostrano le bellezze di Mestre e testi a corredo sintetici ma completi. Una guida che non vuole mostrare solo ciò che c'è, ma vuole rimarcare le grandi potenzialità della città metropolitana proiettata verso il futuro.
Case fuori. Out of home in Africa. Da un taccuino di viaggio in Mali e in Sud Africa
Giovanni Vio
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2009
pagine: 48
Il volume è il catalogo della mostra fotografica "Case fuori. Da un taccuino di viaggio in Mali e Sud Africa" (Venezia, SPAZIO DSE - Dipartimento di Scienze Economiche. Università Ca' Foscari, 10 giugno - 15 novembre 2009). Nelle fotografie di Giovanni Vio in Africa si respira un'aria familiare. Al centro di questo sguardo non ci sono i paesaggi sconfinati e un po' scontati di tanti racconti fotografici, o piuttosto, quello che c'è oltre resta in secondo piano e la casa si afferma come se fosse lo stesso diaframma della macchina fotografica. Lo spazio viene fotografato attraverso una casa, anzi, una casa veneziana, con la conoscenza accumulata da chi di professione fa l'architetto e quindi su questo tipo di spazio ha maturato una conoscenza. Questo è evidente soprattutto in una bellissima foto dove la città e gli spazi africani pare vengano osservati da una casa sulle Zattere. Questo raddoppio di prospettiva non è in fondo così sorprendente se ricordiamo che tutta Venezia è un porto, aperta su orizzonti insoliti per una città, sia verso il mare sia verso le montagne.
Roelof Uytenbogaardt. Senza tempo-Timeless
Giovanni Vio
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2006
pagine: 176
Venezia/Marghera/Mestre e ritorno. Un viaggio quotidiano-Venice/Marghera/Mestre and back. An everyday journey
Giovanni Vio
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2006
pagine: 127
Racconto di un viaggio speciale, compiuto quotidianamente da un gran numero di persone: quello tra Venezia e la terraferma e/o viceversa. È un tragitto rapido che, attraversando luoghi di confine, riassume sinteticamente la complessità del territorio, diviso tra città storica, acquatica, e città contemporanea, fatta del dualismo di Mestre e Marghera. Nell'arco di pochi minuti l'occhio raccoglie un'incredibile eterogeneità di frammenti, segnali, paesaggi, indizi di una ricchezza inestimabile, di profonde contraddizioni ed anche di luoghi relegati indebitamente al margine.

