Libri di Graziano Gianinazzi
Il cappello di bacù. Storia di emigrazione e ferrovie russe
Graziano Gianinazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Salvioni Arti Grafiche
anno edizione: 2020
pagine: 58
Un racconto di emigrazione, che narra le vicende di tre cugini partiti a fine Ottocento dal Ticino in cerca di un guadagno per la famiglia restata a casa ad aspettare un ritorno che spesso si prolungava per mesi o anni. Una storia diversa dalle altre: destinazione del viaggio è la Russia, in mezzo ad un territorio arido fatto di tundra, deserti, briganti, animali feroci, malattie infettive e mille pericoli, per costruire una ferrovia lunga oltre 1500 km. La posa dei binari e la costruzione delle stazioni era il compito che si protraeva giorno dopo giorno; vivevano su un convoglio ferroviario dotato di cucina, pagliericci per dormire, chiesa, infermeria, accantonamento per l’esercito, bordello, officina meccanica, ecc. che avanzava man mano che i binari si allungavano sull’impervio terreno. Erano costretti a vivere “accanto a persone dalle facce strane in una babele di linguaggi, in gran parte turcomanni”, erano migliaia di uomini (operai proveniente da ogni luogo, carcerati condannati ai lavori forzati, militari, ecc.) tutti impegnati nella costruzione della linea ferroviaria.
Linguaggio da capostazione. Cose vedute o sapute da un ferroviere a Chiasso
Graziano Gianinazzi
Libro: Libro rilegato
editore: Salvioni Arti Grafiche
anno edizione: 2018
pagine: 48
La ricerca di Graziano Gianinazzi comincia con il 1882, con la Gotthardbahn. Il passo dei primi ferrovieri, anche quelli di Chiasso, è un “passo tedesco””, da “urani”. E alcuni “urani” sopravvivono ancora a Chiasso. Tedesco certo linguaggio, legato al mestiere, e tedesco l’orologio da tasca, allora importantissimo. Si misurava il tempo, con precisione “alla Kant”, secondo il passaggio dei treni, puntualissimi. L’importanza della ferrovia (l’è la ferada che la vestiss: è le ferrovia che ti veste, ti nutre). E il Gianinazzi, pragmaticamente, aggiunge: “il giovane ferroviere è un buon partito per le ragazze del suo villaggio”.

